TIZIANA PETRELLI
Cosa Fare

Sabina Guzzanti a Passaggi Festival "Indago la tecnologia per salvarmi"

Domani sera sul palco del Pincio di Fano l’attrice presenta il suo libro ’ANonniMus’, tra vecchi hacker e robot

Sabina Guzzanti a Passaggi Festival  "Indago la tecnologia per salvarmi"

Sabina Guzzanti a Passaggi Festival "Indago la tecnologia per salvarmi"

di Tiziana Petrelli

Laura è una scienziata che vive in simbiosi con Manfred, è il nome che ha dato alla sua casa smart, un gioiello della domotica che ha progettato e che tutti le invidiano fin quando non le si ritorce contro. A 50 anni, Laura decide così di fondare un’associazione no-profit, per sostenere le persone tecnologicamente inabili. Ma ANonniMus, un attivissimo gruppo hacker della terza età, con i suoi attacchi terrorizza i sostenitori del progetto. È questa in sintesi l’idea attorno alla quale si sviluppa il nuovo romanzo di Sabina Guzzanti, ’ANonniMus - Vecchi rivoluzionari contro giovani robot’ (HarperCollins), che sarà presentato domania alle 21 sul palco del Pincio di Fano, nell’ambito di Passaggi Festival.

Guzzanti, come nasce questo romanzo?

"La prima cosa che mi è venuta in mente è la storia del frigorifero che si ritorce contro. Come il monolite in ‘2001 Odissea Nello Spazio’. Un elemento che Laura ha contribuito ad inventare e che invece la metterà in croce, assieme ad altri accadimenti".

Il tema degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale l’aveva già toccato anche nel suo romanzo precedente. Cosa l’appassiona in particolare?

"Mi interessa come si modificano le relazioni e la mente umana a contatto con la tecnologia. Approfondire questi temi è per me un modo di studiare la mente, che è fatta per ragionare in termini di causa-effetto, mentre l’intelligenza artificiale ragiona per probabilità. Ma essendo l’intelligenza artificiale un prodotto della mente umana, deve esserne anche uno specchio, sebbene deformato e manipolatore".

Il suo rapporto con la tecnologia è cambiato durante questa scrittura?

"Avevo già un punto di vista critico. Ma approfondendo il tema si aprono nuovi mondi: è molto importante per capire la società dei consumi, come difendersi".

La protagonista ad un certo punto si domanda ’oddio, cosa ho fatto?’ Questo dà da pensare. In primis che siamo mostri in quanto creatori del progresso. Poi che siamo mostri in quanto utilizzatori della tecnologia.

"Possiamo molto facilmente diventare dei mostri, come possiamo diventare più umani. Chiaramente io caldeggio la seconda ipotesi. Le persone diventano dei mostri quando non sono consapevoli e sicuramente la tecnologia aiuta ad alienarti, a non essere più in contatto con la natura umana".