Bologna, 17 aprile 2021 - “Non ho una data per le riaperture, dipende da contagi e vaccini”, diceva Mario Draghi poco più di una settimana fa. Nel frattempo, evidentemente, i dati e forse anche le pressioni politiche e social, hanno suggerito al Governo il cronoprogramma per ripristinare piccoli grandi tasselli di normalità. Ieri in conferenza stampa il ministro della Salute, Roberto Speranza, lo ha chiamato road-map. Il concetto è medesimo: ora le date ci sono. A partire dal 26 aprile sarà reintrodotta la zona gialla (dopo oltre un mese) e gli italiani potranno tornare a viaggiare oltre i confini regionali. Le novità riguardano anche ristoranti, teatri, palestre, stabilimenti balneari e fiere.

Bollettino Covid Italia ed Emilia Romagna 17 aprile 2021

Tra martedì e mercoledì arriverà in Consiglio dei Ministri un nuovo decreto, che metterà nero su bianco il via libera. “Un rischio ragionato”, commenta il premier, alla luce di una campagna di vaccinazione che “va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa. E questo - spiega - è stato fondamentale per prendere le decisioni”. Le riaperture – precisa Draghi - “sono una risposta al disagio di categorie e giovani e portano maggiore serenità nel Paese, pongono le basi per la ripartenza”.

Il Trentino intanto anticipa le decisioni dell'Esecutivo. Da lunedì 19 aprile riaprono bar e ristoranti all'aperto dalle 5 alle 18: “E' una prima sperimentazione”.

"Dal Governo arrivano risposte concrete al Paese, con l'indicazione di date che danno un orizzonte certo a molte delle attività chiuse da troppo tempo", scrive il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, su Facebook. "Dal 26 aprile - aggiunge - verranno ripristinate le zone gialle, dove, così come in quelle arancioni, riapriranno scuole e ristoranti, anche la sera ma solo con tavoli e servizi all'aperto. E un piano che gradualmente prevede e dovrà prendere la riapertura di altre attività, dalle piscine alle palestre, dai cinema ai musei, dalle fiere ad altre attività culturali, spettacolari, sportive, turistiche”. Vediamo nel dettaglio il calendario delle riaperture.

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26 aprile: torna la zona gialla

Dopo oltre un mese, dal 26 aprile torna la zona gialla rafforzata. E' la grande novità propedeutica alle altre, perché, precisa il ministro Speranza, “il sistema dei colori resta in piedi”. E rimane anche il coprifuoco dalle 22 alle 5, come misura per ridurre i contagi da coronavirus. In questa fascia oraria, dunque, restano consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

26 aprile: via libera agli spostamenti tra regioni

Gli spostamenti saranno consentiti dal 26 aprile tra regioni gialle. Tra regioni di colori diversi lo spostamento sarà possibile con il ‘pass’, che di fatto anticiperebbe sul territorio nazionale il ‘green pass' europeo previsto a giugno nella Ue per muoversi tra gli Stati membri.

Il documento dovrà attestare la vaccinazione, l'esecuzione di un tampone negativo (forse nell'arco temporale delle ultime 48 ore) o l'avvenuta guarigione dal Covid. Chi avrà il pass potrà anche accedere “a determinati eventi - culturali e sportivi - riservati ai soggetti che ne sono muniti”, viene fatto sapere da chi lavora al decreto. Non è ancora chiaro, però, se si tratterà di un certificato che sarà rilasciato da Asl, Regione o un altro ente sanitario, visto che i territori al momento non sembrano tutti organizzati allo stesso modo, in particolare sul rilascio del patentino vaccinale.

26 aprile: ristoranti aperti (anche a cena) in zona gialla

Dal 26 aprile i ristoranti potranno riaprire all’aperto, anche a cena, nelle regioni gialle. Lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, spiega che “nei luoghi all'aperto si riscontra una difficoltà significativa nella diffusione del contagio”. Come detto, resta in vigore il coprifuoco, che scatta a partire dalle 22. Chi cenerà al ristorante dovrà quindi calcolare il tempo necessario per tornare a casa.

26 aprile: si torna a consumare nei bar (solo all'esterno)

Dal 26 aprile, nelle zone gialle, si potrà tornare a consumare nei bar che hanno posti all’esterno. Dal primo giugno all’interno. Ingressi limitati negli esercizi senza posti a sedere.

26 aprile: riaprono cinema, teatri e spettacoli

Cinema e teatri riaprono dal 26 aprile con almeno un metro di distanza - frontale o laterale - tra spettatori se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. Dalla misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi. La cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi con il ritorno delle zone gialle consentirà anche il ritorno di spettacoli e concerti all’aperto. Permane comunque l’obbligo di osservare il coprifuoco che resta fissato alle ore 22.

26 aprile: scuola in presenza in zona gialla e arancione

Fin dal 26 aprile in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza; in quella rossa sarà così fino alla terza media, mentre alle superiori l'attività si svolgerà almeno al 50% tra i banchi.

15 maggio: in piscina ma solo all'aperto

Le piscine all’aperto riapriranno il 15 maggio. In vasca solo con almeno 7 metri quadrati d’acqua a disposizione per nuotatore. Nelle aree verdi e nei solarium i gestori devono garantire almeno 10 metri quadrati per ombrellone; distanza di almeno 1,5 metri tra lettini.

15 maggio: stabilimenti balneari

Per la riapertura degli stabilimenti balneari bisognerà aspettare il prossimo 15 maggio.

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1 giugno: al ristorante anche al chiuso (solo a pranzo)

Dal primo giugno i ristoranti riaprono anche al chiuso, ma solo a pranzo.

1 giugno: è il turno delle palestre

Palestre riaperte dal 1° giugno con lezioni individuali. Gli spogliatoi dovranno essere organizzati in modo da assicurare le distanze di almeno due metri anche regolamentando l’accesso ai frequentatori. Il personale non vaccinato sarà soggetto a periodici screening.

1 luglio: ripartono Fiere e congressi

Le attività fieristiche, che fino a ora sono rimaste chiuse, potranno riaprire dal primo luglio. I biglietti dovranno essere nominativi e gli organizzatori dovranno tenere un archivio dei partecipanti.

1 luglio: terme e parchi tematici tornano ad accogliere il pubblico

Disco verde anche per i centri termali, ma prima della riapertura e dell’erogazione delle prestazioni, per bagni in piena sicurezza, i gestori dovranno eseguire controlli adeguati contro il rischio di contaminazione del sistema idrico.

Dal primo luglio potranno riaprire i parchi tematici. Le nuove linee guida imporranno la prenotazione dei biglietti, che dovranno essere obbligatoriamente nominativi.

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