Bologna, 10 gennaio 2021 – Un altro giorno di zona arancione. Continua il valzer di colori del weekend del 9 e 10 gennaio, quando tutta Italia e con essa Emilia Romagna, Veneto e Marche si trova di nuovo in zona arancione. Due giorni, prima che dall’11 al 15 gennaio si ritorni al sistema di valutazione del rischio per assegnare alle regioni italiane il proprio colore: diverso il destino di Emilia Romagna, Veneto e Marche, rispettivamente destinate alla zona arancione e zona gialla in attesa del nuovo Dpcm del 16 gennaio, dopo il quale saranno ridisegnati i parametri di valutazione e criteri di assegnazione del grado di rischio. Andando per gradi, vediamo cosa comporta per questo fine settimana il ritorno in zona arancione.

Nuovo Dpcm: perché l'Emilia Romagna rischia la zona rossa

Spostamenti

In Emilia Romagna, Veneto e Marche è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, e senza necessità di motivare lo spostamento. Dopo le 22 e fino alle 5 restano invece vietati gli spostamenti se non per comprovate esigenze con relativa autocertificazione a testimoniarlo. Gli spostamenti verso altri comuni di Emilia Romagna, Veneto e Marche sono sempre vietati, salvo in caso delle solite eccezioni supportate dall’autocertificazione. Vietato quindi anche lo spostamento in un’altra regione.

Ristoranti e bar

Ristoranti, bar, pasticcerie e pubblici esercizi assimilabili rimarranno aperti esclusivamente per la vendita d’asporto, dalle 5 alle 22, e la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. Tornerà ad essere inibita la consumazione al tavolo sia all’esterno che all’interno dei locali.

Negozi

Rimangono aperti i negozi in Emilia Romagna, Veneto e Marche negli orari previsti dalle 5 alle 22. Chiuse solo le attività non essenziali all’interno dei centri commerciali.

Attività motoria e sport 

Per emiliano-romagnoli, veneti e marchigiani è ancora consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto anche presso aree attrezzate e parchi pubblici senza vincoli di prossimità al domicilio, ma sempre all’interno del proprio comune di residenza. Si prolunga ancora a data da destinarsi la chiusura di palestre, piscine, teatri e cinema, riaprono invece i circoli sportivi all’aperto.

Autocertificazione

L’autocertificazione non sarà richiesta a supporto di nessun spostamento svolto all’interno del proprio Comune di residenza. In qualsiasi altro caso, essa dovrà accompagnare lo spostamento, che dovrà perciò essere svolto solo se irrimandabile e motivo di necessità, lavoro o salute.

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