Coronavirus, i sanitari protetti da mascherina (FotoSchicchi)
Coronavirus, i sanitari protetti da mascherina (FotoSchicchi)

Bologna, 25 febbraio 2020 - Coronavirus, ultime notizie. Sono 26 i contagiati in Emilia Romagna, 7 in più rispetto a ieri. E il Governatore Stefano Bonaccini, assieme ai colleghi Zaia e Fontana chiede di requisire le mascherine prodotte in Italia.  Sui sette nuovi positivi al Covid-19, sappiamo che i due di Modena sono parenti della persona già contagiata (il manager carpigiano, ndr), altri due - entrambi riconducibili al focolaio lombardo - sono a Parma; uno di loro ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all’ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive. e ce ne è uno nuovo a Piacenza.

Emilia Romagna, l'aggiornamento del 26 febbraio

Questa mattina è stato reso noto anche un caso di contagio a Rimini: l'uomo, residente a Cattolica, rientrava da un viaggio in Romania (contagiato anche il pesarese che era con lui). "Il caso del paziente di Rimini ci rende più difficile la ricerca, perché è come buttare un pò di sassi nello stagno e poi bisogna andarli a cercare tutti. È una persona che ha avuto molti contatti, in Italia e all'estero, ha viaggiato, e quindi non è quello che è stato a casa sua e dobbiamo controllare solo i suoi congiunti", ha detto l'assessore alle Politiche per la Salute dell'Emilia-Romagna, Sergio Venturi. Nel caso specifico si tratta di un 71enne che "è rientrato in Italia da un paio di giorni", ha detto Venturi. L'uomo prima si è presentato in un ps della Romagna e poi "è stato trasferito in tutta sicurezza" all'ospedale di Rimini.

"È stato ricoverato per una polmonite bilaterale - ha aggiunto Venturi - ed è il primo caso individuato dalla Regione dopo aver deciso di fare il test a tutti i pazienti con la polmonite". 

"Denuncia per chi diffonde le fake news"

L'assessore Sergio Venturi ha fatto il punto sulla situazione in diretta Facebook, oggi pomeriggio: "Questa mattina c'è stato l'annunciato incontro tra i presidenti della Regione e il presidente del Consiglio. Mi soffermo sull'appello denuncia che ho fatto ieri. L'azienda Usl di Modena ha denunciato due casi di palesi notizie false che citavano infezioni di coronavirus inesistenti. Ora siamo arrivati alla denuncia e continueremo a denunciare ogni volta che qualcuno darà notizie false". 

"Oggi tra i  nuovi casi c' è anche quello dell'uomo di Rimini che ha fatto viaggi anche all'estero ed è stato ricoverato all'ospedale con polmonite bilaterale. Questo caso romagnolo è il primo che abbiamo trovato alzando il livello" (e cioè facendo il test a chi era ammalato di polmonite, ndr)". 

"L'incidenza sui bambini è veramente bassa, sotto l'1% - ha spiegato ancora l'assessore - e questa è una notizia buona per tutti. Circa la metà dei nostri positivi sono a casa loro, lo dico per tutti quelli che mi chiedono cosa fare se hanno 37,5 di febbre e un po' di tosse. Io rispondo a tutti di 'tenersela' e prendere un po' di tachipirina. L'ho detto anche a mia nipote. Questo il messaggio di tranquillità che siamo in grado di dare oggi un po' più di ieri. Stiamo tranquilli, ci troviamo davanti a una cosa che siamo in grado di superare". 

"Mi auguro anche che si smetta di contagiare i nostri fondamentali operatori di salute - ha aggiunto -. Non è peggiorata nessuna delle persone ricoverate. Abbiamo persone ricoverate in terapia intensiva come avevamo i primi giorni. Tre o quattro persone in terapie intensiva, ma il resto è a casa". "Ad oggi mi aspettavo più casi - ha detto ancora Venturi - non lo dico perchè non vorrei portarmi sfortuna ma me ne aspettavo di più. Peccato per il caso romagnolo che avendo avuto molti contatti ci scombina un po'". "E proprio su questo stiamo studiando - dice l'assessore Venturi -  ci sono molte persone che sono state a contatto con lui quindi non siamo ancora in grado di capire dove è stato contagiato".

"Abbiamo ricevuto 11.200 chiamate al numero verde (800033033) fino a questo momento - ha concluso  - quindi abbiate pazienza se non riusciamo a rispondere subito. Buonissima invece la risposta al nostro appello di non intasare i Pronto soccorso. Bravi tutti". 

 

Coronavirus, il bilancio dei contagi in Emilia Romagna

Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono a 26: 18 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Rimini e 3 a Modena. Da ieri è ufficialmente positivo ai test un manager di Carpi, nel Modenese, che era in isolamento: ha lavorato in un cantiere nel Lodigiano. A Ferrara, invece, si spera ancora per un bimbo ricoverato: la madre, ambulante di professione, ha lavorato nel mercato di Vo' Euganeo. Bologna, per ora resiste: cinque i casi sospetti, nessuno confermato dai tamponi.

"Requisire le mascherine"

Il governatore Bonaccini ha anche deciso di intervenire sulle scorte di mascherine, oggetto ormai introvabile ovunque. "D'intesa con i presidenti Zaia e Fontana, chiediamo il blocco delle esportazioni dei dispositivi di protezione individuale prodotti dalle aziende italiane e la requisizione di questo materiale". Secondo Bonaccini è "una misura necessaria per evitare che fra pochi giorni ci si trovi nella situazione in cui non si trovino mascherine, tute, guanti, cuffie e i dispositivi necessari, soprattutto nelle Regioni più colpite".

Un appello raccolto dal premier Conte. Le aziende italiane - ha detto - che producono mascherine e materiale sanitario per fronteggiare il coronavirus devono "privilegiare" il mercato italiano per fonteggiare "l'emergenza nazionale. Stiamo adottando misure straordinarie e urgenti perché la produzione di questi equipaggiamenti vadano a soddisfare le nostre esigenze nazionali". Conte ha anche annunciando un'ordinanza della protezione civile sul tema.

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Le telefonate

Sono migliaia le telefonate arrivate al 112, ossia al centralino dei carabinieri, uno dei due numeri indicati a livello nazionale assieme al 1500. "Il numero per il pronto intervento 112 è stato preso d’assalto - scrivono i carabinieri . da migliaia di chiamate da parte di cittadini con le richieste più disparate. Solo nella giornata di ieri, per esempio, gli operatori dell’Arma bolognese hanno risposto a più di 2.000 telefonate da parte di utenti".  Cosa fare in caso d’insorgenza di sintomi influenzali, quando e se andare al pronto soccorso, fino alla richiesta esplicita di poter eseguire tamponi “preventivi” a domicilio: sono solo alcune delle richieste che si sono sentiti rivolgere i militari.    

Lo sport

Partite a porte chiuse per la serie A, così come tutti gli eventi e le competizioni sportive "di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati". Lo prevede il nuovo decreto attuativo sul Coronavirus che riguarda tutti i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. Resta consentito lo svolgimento di eventi e partite, nonché allenamenti, a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio, dove invece lo stop è totale.

Le schede: Come difendersi dal virus - Come si cura? Prevenzione decisiva  -  Le differenze con l'influenza

La Regione

La prima seduta dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna è stata rinviata a mercoledì 4 marzo. Nella seduta è prevista l'elezione del presidente dell'Assemblea e dell'Ufficio di presidenza.

I test di guida

In Emilia Romagna, ma soltanto a Parma e Piacenza, sono stati sospesi gli esami per la patente di guida negli uffici della Motorizzazione civile. A chi non potrà sostenere l'esame per la sospensione verranno prorogati i termini (anche del foglio rosa). Verrà stabilito anche "un numero massimo degli accessi giornalieri" agli uffici, che dovranno individuare "idonei spazi di attesa esterni".

Telelavoro

Fino alla metà di marzo le aziende di sei regioni del Nord - Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria - potranno applicare il lavoro agile (ossia il telelavoro) in modo "automatico" fino al 15 marzo: anche questa disposizione è nel nuovo decreto attuativo.

Intanto, il premier Conte chiama i governatori all'unità, dopo il caso delle Marche di ieri. "Questo è il momento di confrontarsi con tutti i governatori, per concordare le prossime azioni. Noi proporremo un protocollo condiviso con tutti per evitare di andare in ordine sparso".