Tutti pazzi per l’aurora boreale: perché la tempesta geomagnetica da noi si colora di rosso

Lo spettacolo di ieri pomeriggio ha incantato molti, che sui social si scatenano in congetture sui motivi del fenomeno alle nostre latitudini

Bologna, 6 novembre 2023 - Tutti pazzi per l'aurora boreale. Lo spettacolo - fenomeno rarissimo alle nostre latitudini - ha incantato tutti: nel pomeriggio di ieri (con massima visibilità tra le 18 e le 19), il cielo si è tinto di rosso e di viola - con sfumature verdi e arancione - sulle Alpi e in molte alture del nord, ma s'è visto anche in pianura e al mare, sul delta del Po, a Senigallia, a Rovigo.

La spettacolare aurora boreale spiegata dall'esperto E avvistamenti sono stati segnalati anche in Austria, Romania e Slovenia, come documentano le immagini delle Webcam dei siti meteo e quelle postate da tanti utenti dei social.

I post dei governatori

Il primo è stato Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna, che nella serata di ieri sui social ha scritto: "Ecco l’incredibile aurora boreale vista poco fa anche a Porto Garibaldi nella provincia di Ferrara", aggiungendo un'immagine e collezionando quasi 500 commenti e migliaia di condivisioni. Il governatore veneto Luca Zaia si è accodato solo stamattina, postando ben 10 foto e il commento: "Tra le 18.10 e le 18.30 di ieri, l'aurora boreale sulla montagna veneta, eccezionalmente ripresa dall'obiettivo di Giorgia Hofer Photography e dalle webcam delle nostre Dolomiti! CHI DI VOI L'HA POTUTA AMMIRARE?”

Anche il sindaco di Gabicce Mare interviene sui social con tanto di foto e il commento: “Non avveniva da 30 anni).

L'aurora Boreale catturata a Cortina D'Ampezzo da Giorgia Hofer Photography e postata dal governatore veneto Luca Zaia
L'aurora Boreale catturata a Cortina D'Ampezzo da Giorgia Hofer Photography e postata dal governatore veneto Luca Zaia

Il popolo dei social

In molti si mostrano inquietati da uno spettacolo tanto stupefacente e sottolineano che un’aurora boreale è stata vista anche prima della guerra mondiale. "Bella è bellissima… Però in famiglia mi è sempre stato tramandato che prima delle grandi guerre c’è stata, speriamo non sia così", scrive Nicola Volpiana. E Vittoria Palmonari gli fa eco: "Stupende foto...una meraviglia. Leggo commenti inquietanti, spero che tutto si fermi allo spettacolo della natura". C'è chi, come Mirella Cocchi, azzarda spiegazioni: "Il motivo (in sintesi). Sembra che ci siano state delle esplosioni... solari e che la terra (naturalmente oltre al nostro strato protettivo) ne abbia ricevuto le polveri Creando queste meraviglie visive".

Vito Meratron scomoda  il  latino: “Mala tempora currunt sed peiora parantur”, cioè “corrono brutti tempi ma se ne preparano di peggiori”. Simonetta Puddu teme effetti devastanti dovuti al cambiamento climatico: “Più che meraviglioso mi sembra inquietante... A queste latitudini. Mi sa che finiremo lessi a breve”.

Perché da noi si colora di rosso e non di verde

Sui social il meteorologo Ampro Roberto Nanni, riminese, posta foto e scrive: "Una forte tempesta geomagnetica ha appena prodotto aurore a basse latitudini, risultate perfino visibili su quasi tutto l'arco alpino, esattamente come accadde il mese scorso. Le immagini ci arrivano dalle webcam di Pian Cansiglio, nelle prealpi venete, Austria, Alpe di Siusi e Slovenia. Nonostante sia molto raro poterla ammirare dalle latitudini italiane, questa è il secondo episodio, in appena due mesi, dopo l'evento del 26 settembre. Ciò suggerisce che forse le aurore dall'Italia siano un fenomeno più frequente di quanto ci si aspetti, e grazie alla sempre maggiore diffusione di webcam notturne e astrofotografie diventano semplicemente più facili da osservare. Il fatto che risultino rosse o rosa, anziché le più comuni verdi come quelle visibili nei paesi baltici e del nord Europa, sta nel bagliore prodotto dall'ossigeno monoatomico, presente tra 400 e 800 km di quota, al limite stesso della nostra atmosfera. Essendo così alte sono visibili anche da migliaia di km di distanza. Ed è anche molto raro che vengano prodotte aurore quasi esclusivamente di tale colore!". E cita la pagina Chi ha paura del buio?

E continua: "Il campo magnetico del plasma solare si è riconnesso a quello terrestre, scaricando un'altissima magnitudine di energia e particelle nella nostra alta atmosfera, producendo aurore intense come non se ne vedevano da tempo", è la spiegazione. Quanto alla tempistica, "la tempesta geomagnetica è iniziata alle 9:00 di ieri mattina, ma solo con il calar della sera, e più precisamente tra le 18:15 e le 19:00, il cielo ha dato veramente spettacolo. Complice probabilmente una folata di vento solare un po' più densa, veloce ed energetica del solito che ha colpito il campo magnetico del nostro pianeta (e l'arrivo forse di un 'pennello' di elettroni più denso degli altri). Spesso questo non produce nulla di nota, ma ieri, oltremodo, le condizioni atmosferiche di trasparenza e visibilità lasciate dal passaggio dei due cicloni in sequenza – Ciaràn e Domingos/Debi – erano semplicemente perfette. Così le aurore sono risultate visibili a occhio nudo sulle regioni orientali del centro nord italiano, per circa mezz'ora, fino addirittura da poter essere osservate al Sud Italia".

Il fenomeno dell'aurora boreale

L'aurora boreale era stata visibile in Italia già il 25 settembre, quando aveva tinto di rosso i cieli di Lombardia e Alto Adige. L'aurora polare, che nell'emisfero settentrionale della Terra prende il nome di aurora boreale, è un fenomeno ottico per il quale si possono ammirare nell'atmosfera delle bande (archi aurorali) in movimento di colore rosso, verde e azzurro, frutto dell'incontro fra particelle portate dai venti solari e l'atmosfera. Per la conformazione della Terra sono solitamente visibili per lo più nei Paesi scandinavi e in Islanda.