I medici stanno tirando un respiro di sollievo
I medici stanno tirando un respiro di sollievo

Bologna, 8 maggio 2020 - "Mi sarebbe piaciuto lasciare raccontando una giornata senza vittime", è il rammarico di Sergio Venturi al suo ultimo giorno come commissario straordinario all'emergenza covid in Emilia Romagna. Oggi i lutti per covid-19 sono 31 (ieri erano 29). I nuovi contagiati sono 111 (di questi, una settantina di casi sono a carico di Piacenza e Bologna), 361 i nuovi guariti. Il numero dei casi effettivi cala di altri 281 casi, portando i malati attualmente in cura a 7.730.

Qui gli aggiornamenti del 9 maggio

Sui tamponi, Venturi assicura che "oggi, nel giro di un giorno o al massimo due" chi telefona al medico di base con sintomi covid viene sottoposto al tampone.

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I nuovi decessi riguardano 8 residenti nella provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 4 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ravenna, 3 in quella di Forlì-Cesena (nel forlivese), 1 in quella di Rimini. Nessun nuovo decesso a Ferrara e da fuori regione.

Ecco la mappa del contagio in regione: 4.334 a Piacenza (34 in più rispetto a ieri), 3.266 a Parma (6  in più), 4.819 a Reggio Emilia (7 in più), 3.779 a Modena (7 in più), 4.332 a Bologna (35 in più), 388 le positività registrate a Imola ( nessuna variazione ), 970 a Ferrara (10 in più). In Romagna sono complessivamente 4.710 (12 in più), di cui 993 a Ravenna (nessuna variazione), 920 a Forlì (4 in più), 741 a Cesena (6 in più), 2.056 a Rimini (2 in più).

Venturi è tornato sul caso del focolaio nell'ospedale di Budrio, nel Bolognese, con 15 pazienti contagiati e una vittima. "Trattiamo i nostri ospedali come santuari laici: sono la cosa più preziosa che abbiamo. Se andate a trovare qualcuno: usate la mascherina, disinfettatevi le mani e state atenti a non portare infezioni all'interno. Stando attenti perché il virus si propoaga anche grazie agli asintomatici"

Plasma iperimmune

"Partirà anche in Emilia Romagna la sperimentazione - sottolinea Venturi -, ma ricordiamoci che non è una terapia mirata. La sperimentazione servirà a stabilire se la terapia ha elementi positivi per i malati. Ma ricordiamoci che il plasma viene da un altro essere umano e quindi servono le sicurezze del caso. Tutti ci auguriamo che venga trovata una cura definitiva, ma non possiamo affidarci solo al sensazioni: abbiamo bisogno di prove scientifiche. Così come le chiedermo al vaccino, vorremo sapere se non ha controindicazioni. Intanto abbiamo una certezza: dobbiamo proteggerci gli uni con gli altri con le mascherine, anche per strada, e lavandoci le mani"

Il pressing

Intanto, il presidente della Regiuone Stefano Bonaccini, per la verità assieme a molti altri suoi colleghi, preme sul Governo perché allenti il cordone delle riaperture o per lo meno lasci ai governatori la palla delle decisioni.

"Se consideriamo il numero dei guariti, nessuna regione in Italia ha performance come le nostre. Nonostante fosse una delle terre più colpite, l'Emilia-Romagnaè' diventata la prima regione per numero di guariti in rapporto ai contagi. Abbiamo oggettivamente l'opportunità di anticipare le aperture di bar e ristoranti a metà maggio, sapendo che ci sono realtà dove la cautela è d'obbligo, e che il virus non è sconfitto. Il messaggio 'è tutto finito' rischia far balzare curva in alto e di imporre nuove restrizioni".