Bollettino Coronavirus 21 maggio, i dati dell'Emilia Romagna (Foto Germogli)
Bollettino Coronavirus 21 maggio, i dati dell'Emilia Romagna (Foto Germogli)

Bologna, 21 maggio 2020 – Sono 53 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore in Emilia Romagna. Questo dice il bollettino Coronavirus emesso dalla Regione il 21 maggio, che conferma la tendenza degli ultimi giorni. Dall’inizio dell’epidemia si contano 27.417 casi di positività. I tamponi effettuati oggi sono 4.555, per un totale di 278.917. Le nuove guarigioni sono 208 (18.466 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi a 4.926 (-172). Purtroppo, ci sono altri 17 nuovi decessi: 7 uomini e 10 donne.

Qui gli aggiornamenti del 22 maggio

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La mappa del contagio

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.449 a Piacenza (2  in più rispetto a ieri), 3.435 a Parma (23 in più. Ma non si registra alcuna situazione di allarme: solo 6 i sintomatici, il resto sono stati individuati a seguito dello screening sierologico su pazienti asintomatici), 4.914 a Reggio Emilia (4 in più), 3.884 a Modena (4 in più), 4.519 a Bologna (9 in più); 392 le positività registrate a Imola (1 in più), 984 a Ferrara (1 in più). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.840 (9 in più), di cui 1.018 a Ravenna (1 in più), 940 a Forlì (1 in più), 769 a Cesena (1 in più), 2.113 a Rimini (6 in più).

Le vittime

Purtroppo, si registrano 17 nuovi decessi: 7 uomini e 10 donne. Complessivamente, in Emilia Romagna sono arrivati a 4.025. I nuovi decessi riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza, 4 in quella di Reggio Emilia, 1 in quella di Modena, 6 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ferrara, 1 in quella di Rimini, 2 da fuori Regione. Nessun decesso tra i residenti nella provincia di Parma, Ravenna e Forlì-Cesena.

Isolamento domiciliare

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.242, - 134 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 92 (-4). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid: -34.

I guariti

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 18.466 (+208), oltre il 67% di tutte le persone risultate positive dall’inizio della pandemia: 1.559 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 16.907 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Bonaccini: "Spero spostamenti tra regioni dal 3 giugno"

Il prossimo passo è la riapertura delle 'frontiere' tra le regioni. Il presidente della Giunta dell'Emilia Romagna fissa la data per il nuovo spartiacque della Fase 2 dopo quello dello scorso 18 maggio: il 3 giugno. Ma con un occhio alla curva dei contagi da Coronavirus, perché "è evidente che questo Paese prima o poi dovrà riaprire almeno la mobilità interregionale, anche se per motivi di lavoro e salute ci si è sempre spostati", osserva Bonaccini, ospite oggi a Tagadà su La7. Ma "la prudenza deve essere ancora alta", aggiunge il governatore. Gli effetti della riapertura del 4 maggio, infatti, "si vedono adesso, quelli delle riaperture di lunedì si vedranno tra 10-12 giorni. Mi auguro che si possa riaprire a tutti perché se il 3 giugno si riaprirà a tutti vuol dire che il rimbalzo della curva non c'è stato o è stato tantissimo contenuto".

Per quanto riguarda l'Emilia Romagna, conferma Bonaccini, "in questo momento ci vien detto che non siamo ad alto rischio, nonostante fossimo la seconda regione più colpita, perché le misure di contrasto hanno pagato davvero. Ma noi trasmettiamo i nostri dati tutti i giorni al Ministero della Salute. E se la curva dei contagi dovesse crescere in maniera preoccupante o grave è evidente che si rischia di dover chiudere ciò che con grandi sacrifici abbiamo riaperto dopo mesi".

Test sierologico Covid, la campagna di screening arriva a Rimini

Dopo Piacenza, arriva anche a Rimini la campagna di screening sierologico voluta dalla Regione Emilia Romagna per valutare la diffusione del virus nelle aree più colpite del territorio. I test rapidi saranno effettuati da venerdì 29 maggio in 10 punti prelievo dell’Azienda sanitaria distribuiti sul territorio provinciale; circa 57 mila i cittadini residenti interessati, che saranno contattati direttamente dall’Ausl Romagna.     

“Andiamo avanti con il programma di screening sulla popolazione che abbiamo voluto mettere in campo per verificare la diffusione del virus a Piacenza, Rimini e Medicina, le tre aree del nostro territorio che sono state maggiormente colpite dall’epidemia- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Anche in questo caso si tratta di una chiamata attiva, pertanto i residenti che fanno parte del programma saranno direttamente contattati dall’Azienda sanitaria. Se il test darà esito positivo, rientreranno nel percorso previsto, che prevede come passo successivo l’effettuazione di un tampone nasofaringeo. Naturalmente- aggiunge l’assessore- l’adesione è volontaria, ma è inutile dire che viene fatta nell’interesse dell’intera comunità e riveste un’indubbia importanza, a maggior ragione in questa fase di graduale ritorno alla normalità”.