Coronavirus, misurazione della febbre in ospedale (FotoSchicchi)
Coronavirus, misurazione della febbre in ospedale (FotoSchicchi)

Bologna, 22 maggio 2020 - Altri 53 nuovi casi, 12 decessi in più, ma ci sono anche buone notizie nel bollettino di oggi sull'epidemia da Coronavirus presentato oggi in diretta Facebook (e nel video qui sotto) dall'assessore regionale alle politiche per la salute dell'Emilia RomagnaRaffaele Donini, nel punto settimanale.

Qui l'aggiornamento del 23 maggio

Sono 53 i casi di positività in più di Covid-19 rispetto a ieri in Regione, prevalentemente cittadini asintomatici trovati attraverso lo screening dei test sierologici ( e successivi tamponi) degli operatori sociosanitari e degli appartenti delle forze dell'ordine (che ha visto finora in regione 121.000 test). Sono 3.940 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

"Il tasso epidemiologico dell'Emilia Romagna è basso, resta allo 0,2% con l'indice R0 (numero di persone sane potenzialmente contagiate da un individuo infetto, ndr) allo 0,52%, la settimana scorsa era 0,57%. Il risultato di questi giorni, che riflette anche l'esito delle riaperture e quel che è successo dopo il 4 maggio, è molto positivo", dice Donini durante il collegamento.  La regione, quindi, si conferma a 'basso rischio', nonostante l'avvio della Fase 2 con la riapertura di attività come negozi, bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri.

Sono 12 i decessi in più rispetto al rilevamento di ieri. Ci sono però anche dati di speranza: i guariti sono 237, ad esempio. "Siamo la Regione col più alto indice di guarigione in Italia", ricorda Donini ringraziando ancora una volta tutti gli operatori socio-sanitari. Ma la battaglia non è ancora vinta, afferma ancora l'assessore: "Bisogna evitare assembramenti e situazioni di rischio perché questo è un virus che si trasmette molto facilmente". 

Il Covid-19 "è un nemico ancora vivo, un nemico ancora forte, ancora capace di farci del male". Secondo Donini, il coronavirus è in grado di "mettere in vero e autentico stress il nostro sistema sanitario. Non abbiamo mai sfiorato il collasso come sistema regionale, ma non vogliamo tornare a quei momenti lì'", avverte durante la diretta Facebook.

Quel virus, "adesso che è in ritirata bisogna stanarlo casa per casa", torna a sottolineare Donini. Evitando, però, quegli atteggiamenti irresponsabili che possono innescare nuovi contagi.

"Da lunedì - ricorda Donini - anche palestre e piscine riapriranno, si torna ad una pressoché totale normalità. Voglio fare mio il grido d'allarme di tanti sindaci e del presidente Bonaccini, che continuano a chiedere ai cittadini di essere responsabile: evitare assembramenti. Noi vogliamo vincerla questa sfida, e la vinceremo", ma sarà essenziale, appunto, il contributo di tutti.

Coronavirus, la mappa del contagio in Emilia Romagna

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.455 a Piacenza (6  in più rispetto a ieri), 3.444 a Parma (9 in più), 4.919 a Reggio Emilia (5 in più), 3.895  a Modena (11 in più), 4.528 a Bologna (9 in più); 392 le positività registrate a Imola (dato invariato), 985 a Ferrara (1 in più). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.852 (12 in più), di cui 1.018 a Ravenna (dato invariato), 940 a Forlì (lo stesso di ieri), 772 a Cesena (3 in più), 2.122 a Rimini (9 in più).

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.470 casi di positività, 53 in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono 3.940, per un totale di 282.857. Le nuove guarigioni sono 237 (18.703 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi a 4.730 (-196).

I decessi del 22 maggio 2020 

Si registrano 12 nuovi decessi: 6 uomini e 6 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.037. I nuovi decessi riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza, 1 in quella di Parma, 1 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ravenna, 2 in quella di Forlì-Cesena (1 nel Forlivese e 1 nel Cesenate) 1 in quella di Rimini. Nessun decesso tra i residenti nella provincia di Reggio Emilia, Ferrara e da fuori Regione.

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Gli altri numeri

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.089, - 153 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 89 (-3). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid: -40

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 18.703 (+237): 1.504 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 17.199 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Grafici e tabelle, l'epidemia Covid-19 in Emilia Romagna

Covid, l'Emilia Romagna e l'indagine del Ministero della Salute e Istat

Anche l'Emilia Romagna parteciperà, con quasi 10mila cittadini, all'indagine siero-epidemiologica del ministero della Salute e dell'Istat. Obiettivo: valutare la frequenza della risposta anticorpale nella popolazione italiana. per l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini si tratta di "Un ulteriore strumento per capire quante persone hanno realmente incontrato il virus".

La ricerca, al via nei prossimi giorni, è condotta su un campione nazionale di 150mila persone, in collaborazione con Regioni, Province Autonome e Croce Rossa Italiana. I cittadini saranno contattati telefonicamente dalla Croce Rossa, l'adesione è volontaria

Come funziona l’indagine

Passo successivo al contatto telefonico della persona, la rilevazione - attraverso un test su sangue venoso - dell’eventuale presenza di anticorpi anti-Sars-CoV-2; l’acquisizione di altre informazioni demografiche e sullo stato di salute; infine, la raccolta in una banca biologica dei campioni di sangue non utilizzato per i test sierologici (sangue residuo) per future ricerche scientifiche sul Sars-CoV-2, finalizzate all’acquisizione di nuove conoscenze.

Il campione di sangue prelevato sarà analizzato da uno dei due laboratori di riferimento individuati in regione: il laboratorio di microbiologia e virologia dell’Ausl-Irccs di Reggio Emilia e quello di microbiologia dell’Ausl Romagna.

Il test positivo indica che la persona è entrata in contatto con il virus; il risultato sarà dunque comunicato all’Azienda sanitaria territorialmente competente, che provvederà al temporaneo isolamento domiciliare della persona (in quanto potrebbe essere ancora contagiosa), e a sottoporla rapidamente ad un tampone nasofaringeo.  

Per la conservazione del campione di sangue residuale in una banca biologica per future indagini di laboratorio, sarà chiesto un consenso specifico. I campioni saranno trasferiti e conservati presso la banca biologica dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “L. Spallanzani” Irccs di Roma, che fa parte dei network nazionali ed internazionali dei Centri Risorse Biologiche ed è riconosciuta all’interno delle Bio-Banche Irccs dal ministero della Salute.

"I campioni saranno conservati per un periodo non superiore a cinque anni. Il ministero della Salute e l’Istat, come titolari del trattamento, tratteranno i dati delle persone, anche genetici (che non vengono raccolti in questa circostanza) e relativi alla salute, esclusivamente nell’ambito di questa indagine, utilizzando un’apposita piattaforma tecnologica realizzata presso il ministero stesso. Tutti i dati personali saranno trattati elettronicamente con criteri che ne assicurino la riservatezza, la protezione e la sicurezza", fa sapere la Regione. 

Il ricoscimento economico agli specializzandi

Dopo medici, infermieri e operatori socio-sanitari, il riconoscimento economico voluto dalla Regione per il personale in prima linea nella lotta contro il Coronavirus viene esteso anche ai medici specializzandi iscritti negli Atenei dell’Emilia-Romagna che hanno operato durante l’emergenza nelle Aziende sanitarie e Ospedaliero-Universitarie della regione, non solo all’interno dei reparti Covid.

E la platea di coloro che beneficeranno del bonus, variabile in questo caso tra i 600 e i 650 euro, si allarga ulteriormente, perché la Giunta regionale ha deciso di estendere il provvedimento anche ai soccorritori e agli infermieri dipendenti e volontari impegnati sulle autoambulanze durante questa emergenza da Coronavirus.  Saranno da 2.500 a 3.100 gli specializzandi che potranno beneficiare del contributo, e oltre 1.000 i soccorritori e infermieri delle ambulanze.