Bollettino Coronavirus di oggi 3 giugno, dati Emilia Romagna in tempo reale
Bollettino Coronavirus di oggi 3 giugno, dati Emilia Romagna in tempo reale

Bologna, 3 giugno 2020 – Nessun raffreddore, niente tosse. Occhi rossi? Neanche a parlarne. I 14 nuovi positivi dell'Emilia Romagna sono praticamente tutti asintomatici (tranne uno). Li hanno trovati grazie agli screening. Questo dice il bollettino sul Coronavirus di oggi, 3 giugno 2020. Un'ottima notizia proprio nel giorno in cui ripartono gli spostamenti tra le regioni. I casi di Covid-19 in regione salgono dunque a 27.842 dall'inizio dell'epidemia.

Qui l'aggiornamento del 4 giugno

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I tamponi effettuati sono 3.001, che raggiungono così complessivamente quota 336.630, a cui si aggiungono 233 test sierologici1. Purtroppo, si registrano 11 nuovi decessi: cinque uomini e sei donne.

Emilia Romagna, la mappa dei contagi

Provincia per provincia ecco la mappa regionale dei contagi (i dati si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi): 4.495 a Piacenza (+2), 3.534 a Parma (+5), 4.952 a Reggio Emilia (dato invariato), 3.922 a Modena (+4), 4.642 a Bologna (+2); 394 a Imola (come ieri); 995 a Ferrara (dato invariato). Infine, in Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.908 (+1), con 1 nuovo caso a Forlì (944). Nessun nuovo caso anche nella provincia di Ravenna (1.028 totali), a Cesena (780) e in quella di Rimini (2.156)

I decessi

In un quadro positivo fanno eccezione i decessi. Oggi si registrano altre 11 vittime: cinque uomini e sei donne. Complessivamente, in Emilia Romagna i decessi sono arrivati a 4.147.  Gli 11 nuovi decessi - relativi tranne un caso agli ultimi due giorni - sono così ripartiti per quanto riguarda la provincia di residenza: 2 in quella di Piacenza, 2 in quella di Parma e 7 in quella di Bologna (nessuno nell’Imolese). Nessun decesso nelle province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e da fuori regione.

Guarito il 75% dei contagiati

Le nuove guarigioni sono 76, per un totale di 20.856: circa il 75% sul totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 2.839 (-73 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.447 (circa l’86% di quelle malate), -57 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 50 (lo stesso dato di ieri). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 342 (-16).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 20.856 (+76): 800 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 20.056 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Bonaccini: "Boom di presenze al mare e in Appennino"

Già ieri in Emilia-Romagna "si vedeva tanta più gente in giro, al mare e in montagna, pur potendo circolare solo all'interno della regione", ha detto il governatore Stefano Bonaccini ai microfoni di 'Centocittà' su Radio1. "Oggi ci sono rischi molto più bassi di qualche mese fa - sottolinea Bonaccini –, la curva epidemiologica è al ribasso. E lo è, vediamo i numeri". Per questo, spiega il governatore, "si è deciso insieme di riaprire il Paese. Dobbiamo però ricordare a tutti di mantenere i distanziamenti, garantire l'uso della mascherina e continuare ad avere prudenza perché si riapre con una quota di rischio sempre minore, ma siccome una quota di rischio c'è, non vorrei trovarmi tra qualche settimana o mese a dover richiudere ciò che con tanti sacrifici abbiamo aperto".

Ieri intanto "abbiamo avuto parecchia gente in giro, sia al mare sia in Appennino, dove si registra un boom di presenze", ha affermato Bonaccini, dicendosi "fiducioso che gli italiani trascorreranno le vacanze nel nostro Paese e che il turismo andrà meglio di quello che ci possiamo aspettare".

"Siamo rimasti positivamente soddisfatti" poi occorre "che alle parole seguano i fatti", ha poi commentato a proposito dell'incontro avvenuto lunedì scorso con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e il viceministro, Antonio Misiani sulla questione delle mancate entrate per le Regioni in seguito alla fase di emergenza affrontata dall'esecutivo per far fronte alla pandemia da Covid-19.

"Noi abbiamo fatto poca confusione e poca protesta - ha ricordato Bonaccini in collegamento con 'Centocittà' - cercando di mettere il governo di fronte alla responsabilità di comprendere come alle Regioni mancava qualche miliardo di euro. Il governo ha risposto immediatamente con un miliardo e mezzo di euro per le Regioni sia a statuto ordinario sia speciale. Questo miliardo e mezzo non è minimamente sufficiente, ma la riunione è stata positiva. Poi, aspettiamo i fatti per dire che siamo soddisfatti". Già dai prossimi giorni "si inizierà a lavorare con due comitati tecnici, uno per le Regioni speciali e l'altro per le ordinarie: abbiamo trovato la strada che mi auguro potrà portarci ad una soluzione soddisfacente per tutti", ha concluso Bonaccini.