Venezia, 1 dicembre 2020 - Continua a crescere in Veneto il numero dei nuovi positivi al coronavirus che oggi sono 2.535 (ieri +2003). E prorio oggi si è volta la prima riunione tra Governo e Regioni sul nuovo Dpcm Natale nel corsod el quale il governatore Luca Zaia ha chiesto con forza norme stringenti contro gli assembramenti e ha chiesto rassicurazioni sulla spinosa questione della stagione sciistica. 

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Il bollettino covid del Veneto

Con i nuovi 2.535 nuovi contagiati, salgono a 148.127 i positivi al coronavirus in Veneto dall'inizio pandemia. Oggi i ricoverati in area non critica sono 2706 (+98), mentre 330 persone sono in terapia intensiva (-9). I decessi nelle ultime 24 ore sono +107 (+ 34 ieri), che portano il totale a 3818. E' stata la giornata con più morti della seconda ondata, con i dimessi che toccano quota 7276 (+113).

"L'aumento dei ricoveri - spiega il Governatore Zaia - rapportato al rapporto positivi/tamponi ci dimostra che il vero veicolo del virus sono gli assembramenti, per questo abbiamo chiesto al Governo di normarli. Bisogna spiegare ai cittadini che oggi abbiamo gli ospedali al collasso nonostante ci siamo preparati: è necessario un patto sociale sul Covid. In videoconferenza con l'esecutivo abbiamo questionato anche sui ristori e l'apertura degli impianti sciistici tra l'Italia e l'estero e il Governo ha garantito di essere a lavoro per risolvere i problemi: lo vedremo".

DL ristori

“Conte - prosegue Zaia -, presentando il decreto che dava la possibilità alle Regioni di fare ordinanze restrittive ed estensive, ha garantito che il Governo sarebbe stato pronto con misure di ristoro, nel caso di restrizioni. Noi ne abbiamo fatta una d'intesa con il ministro della Salute. Noi siamo in zona gialla perché secondo i parametri rientriamo in questa fascia. Il Governo ha confermato un fondo di 250 milioni di euro per le restrizioni regionali, di tutte le regioni, noi dovremmo avere 19 milioni circa, se questo intento va avanti”.

“Il Governo - secondo il Presidente del Veneto - partirà dalle Regioni dalla fascia gialla in su per stabilire le restrizioni, non ci sono notizie di eventuali fasce bianche. Ad oggi non ho visto un testo e anche stamani abbiamo parlato ad ampio spettro. Domani ci aspettiamo di vedere il testo, perché per diventare legge il nuovo dpcm deve avere il voto delle Regioni, ma ce lo potrebbero inviare anche mezz'ora prima di pubblicarlo. Spererei di avere il tempo per leggerlo e lavorare insieme”.

“I prefetti in prima linea per la questione scuola - si interroga Zaia - ? Qui da noi non serve il prefetto, gli altri facciano quello che vogliono. Abbiamo bisogno del prefetto per programmare il bus? Mi pare che abbiano già altro da fare e questa è una competenza regionale: cosa vogliamo, commissionare la Regione con i prefetti? Non esiste”.