Ancona, 14 ottobre 2020 - Si moltiplicano i contagi da covid 19 nelle Marche, in un'escalation sempre più preoccupante. Il servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato con il bollettino covid di oggi 14 ottobre, nelle ultime 24 ore sono stati testati 3082 tamponi: 1777 nel percorso nuove diagnosi e 1305 nel percorso guariti. I positivi sono 166 nel percorso nuove diagnosi.

Cresce l’incidenza dei positivi rispetto al numero dei tamponi effettuati: 9,3%. Inlieve aumento rispetto alla percentuale di ieri che si attestava al 9,2%. Per fortuna oggi non si registrano nuovi decessi.

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La mappa del contagio

Nelle Marche, i casi positivi complessivamente accertati nelle ultime 24 ore sono stati 166 e il totale è salito a 8.878 dall'inizio della crisi: 3.206 (+10) risiedono in provincia di Pesaro e Urbino, 2.269 (+39) in quella di Ancona, 1.492 (+38) in quella di Macerata, 711 (+21) nel Fermano e 869 (+54) nel Piceno; inoltre, sono 331 (+4) le persone positive non sono residenti nella regione. 

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La diffusione del virus

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (25 casi rilevati), contatti in setting domestico (47 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (30 casi rilevati), 3 rientri dall'estero (Romania, Albania e Tunisia), 2 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (7 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (13 casi rilevati), 3 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (23 casi). Di 13 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.

Continuano a crescere i ricoveri

Continua a crescere il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati negli ospedali delle Marche: sono complessivamente 72, 6 in più rispetto al dato di ieri, tra i quali 8 (erano 6) assistiti nei reparti di terapia intensiva di Torrette (3), Pesaro (2) e San Benedetto del Tronto (3); gli altri 64 ricoverati si trovano nei reparti non intensivi di Pesaro (10, tra le quali una donna in ginecologia), Fermo (30), Torrette (24, con due bambini in pediatria). In tutta la regione ci sono 1.465 persone costrette all'isolamento domiciliare, 136 in più rispetto a ieri, mentre restano 17 gli ospiti della struttura post Covid di Campofilone (Fermo). Lo si apprende dal secondo bollettino del Sistema sanitario della Regione Marche. Rispetto a ieri, ci sono 24 nuovi dimessi-guariti e il totale è 6.349, mentre sono 992 le vittime registrate.

Per il decimo giorno consecutivo è cresciuto il numero di coloro che sono in isolamento volontario nella propria abitazione: 5.301 (+416), tra i quali 585 (+44) con i sintomi del Covid-19; gli operatori sanitari in quarantena sono 103 (-7). Dall'inizio dell'epidemia i marchigiani che hanno trascorso volontariamente in casa il periodo di isolamento sono diventati 57.193, i casi complessivamente diagnosticati 160.725 e i tamponi processati 273.839, numero che comprende anche i test effettuati sulla stessa persona e il percorso guariti.

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Acquaroli sul Dpcm: "Andavano più coinvolte le regioni"

"Un confronto c'è stato ma il coinvolgimento delle Regioni è stato relativo quando invece le responsabilità e le questioni sul tavolo sono tante e un
confronto più serrato e rispettoso sarebbe stato importante". A dirlo è il neo presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ospite in collegamento della trasmissione Agoà su Rai3 parlando dell'ultimo Dpcm varato dal Governo. "Nelle Marche il tasso di contagio è sotto controllo anche se negli ultimi giorni purtroppo si sta alzando sia il tasso dei contagi che il numero di ricoveri - premette Acquaroli -. Ieri abbiamo avuto 11 ricoveri in una sola giornata mentre fino al giorno prima ne avevamo 50: un indice che inizia ad essere importante". Sul Dpcm, prosegue l'esponente del partito di Giorgia Meloni, "abbiamo provato a portare alcune nostre idee rispetto alle linee guida, ma credo che un confronto più serrato sarebbe stato importante sia in termini di prevenzione che in termini di comunicazione ai cittadini".


Il neo governatore, che ha vinto le elezioni lo scorso 21 settembre e che illustrerà il suo programma elettorale nella prima seduta dell'Assemblea legislativa del 19 ottobre, spiega la strategia della Regione in previsione di una eventuale seconda ondata. "Rispetto a una prima ondata c'è stato un rafforzamento ed una riorganizzazione dei reparti che è in corso - dice Acquaroli -. Già abbiamo avviato un dialogo con gli uffici ed i distretti sanitari per incrementare la sensibilizzazione rispetto ai tamponi rapidi che sono uno strumento essenziale. Cerchiamo anche di arrivare con i tamponi salivari e sierologici. Abbiamo chiesto al Governo di autorizzare l'utilizzo di tutti quei tamponi che possono essere uno strumento efficace per evitare la diffusione del virus"

 

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