Bologna, 3 agosto 2020 - Sono 34, di cui 23 asintomatici, i nuovi contagi registrati oggi in Emilia Romagna, E non ci sono nuove vittime. Un calo rassicurante rispetto ai numeri diffusi domenica 2 (i contagi erabo 49) ma l'Emilia Romagna resta regione italiana con il maggior numero dei nuovi malati covid. Lo si evince dai numeri rilevati a livello nazionale: la Lombardia ha infatti registrato 25 nuovi casi. I tamponi effettuati in tutta l'Emilia Romagna sono stati 5.357 cui si aggiungono 1.083 test sierologici. Scendono a 3 i ricoverati nelle terapie intensive di tutta la regione. E arriva la notizia che Piacenza farà parte della sperimentazione per il nuovo vaccino covid sviluppato in Italia.

Aggiornamento: i dati del 4 agosto

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Sono le province di Modena e Piacenza a pagare il prezzo maggiore: a Modena, degli 8 nuovi casi, 4 riguardano persone individuate dagli screening a tappeto nel settore della lavorazione carni avviati dalla Regione, 2 rientri dall'estero, una persona tracciata in quanto contatto di un caso noto e un caso sporadico di una persona sintomatica. A Piacenza, dei 7 nuovi casi, 6 (tutti asintomatici) derivano dall’opera di screening nel comparto della logistica, voluta sempre dalla Regione, di cui 4 anche collegati a casi noti, e uno relativo a una persona sintomatica contatto di un caso già conosciuto, e quindi dal tracciamento fatto.

La mappa del contagio per provincia

Ecco come distribuiti i 34 nuovi casi: 4.635 a Piacenza (+7, di cui 1 sintomatico), 3.781 a Parma (+3), 5.113 a Reggio Emilia (+1, sintomatico), 4.143 a Modena (+8, di cui 4 sintomatici), 5.303 a Bologna (+6, di cui 3 sintomatici); nessun nuovo caso a Imola (432), né a Ferrara (1090); 1.167 a Ravenna (+3, di cui 1 sintomatico), 995 a Forlì (+1), 835 a Cesena (invariato) e 2.314 a Rimini (+5, di cui 1 sintomatico). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e casi attivi

Le persone che sono uscite dall'incubo covid salgono a 23.957 (+14): 145 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.812 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.560 (20 in più rispetto a ieri). 

Ricoveri e isolamento

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi o prive di sintomi, sono complessivamente 1.489 (+21). Scendono a 3 i pazienti in terapia intensiva (uno in meno di ieri), stabile il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid (68).

Il vaccino italiano

Anche Piacenza, assieme a Roma, Verona e Cremona parteciperà alla fase 1 sull'uomo della sperimentazione del vaccino italiano per il covid-19.  Saranno 45 i volontari che proveranno il nuovo vaccino studiato dall'Istituto Spallanzani e Miur. Possono avere al massimo 55 anni e devono essere sani. L'obiettivo è identificare la quantità minima di vaccino capace di sviluppare gli anticorpi nell’essere umano

Il bollettino nazionale

Brusco calo dei casi totali di contagio da coronavirus nelle ultime 24 ore: sono 159, rispetto ai 239 di ieri e ai 295 di due giorni fa, secondo il bollettino diffuso dal ministero della Salute, per un totale di 248.229 positivi. Aumenta, invece, il numero dei decessi: sono 12 (ieri 8 e ieri l'altro 5) per un totale di 35.166 vittime. Sono cinque le regioni in cui non si è registrato nemmeno un nuovo contagio: Marche, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Valle d'Aosta e Calabria.

Gli anticorpi

Sono un milione 482mila le persone, il 2,5% della popolazione italiana a partire a zero anni, che hanno sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2, 6 volte di più rispetto al totale dei casi registrati ufficialmente durante la pandemia attrraverso l'identificazione del Rna virale con tampone. Sono i primi risultati dell'indagine di sieroprevalenza sul sarsCov2 illustrati da ministero della Salute e Istat secondo cui la Lombardia raggiunge il massimo con il 7,5% di sieroprevalenza, ossia 7 volte il valore rilevato nelle regioni a piu bassa diffusione soprattutto del Mezzogiorno anche sotto l'1%. Le province più colpite sono Bergamo con il 24% e Cremona con il 19%. I sanitari sono i lavoratori più colpiti compresi in una forchetta tra 3,8 e 6,8%. Media superiore anche tra i casi registrati nella ristorazione (4,1%).

Gli asintomatici

"Gli asintomatici a livello nazionale arrivano al 27,3% che non è una quota bassa. Quindi è molto importante la responsabilità individuale e il rispetto delle misure", spiega la direttrice dell'Istat Linda Sabbadini. I tre sintomi piu diffusi sono "febbre, tosse e mal di testa. Inoltre, perdita del gusto e dell'ollfatto sono piu associate" all'infezione.

Test sierologici ai turisti

Intanto, oggi è partita la campagna Rivera sicura: alcuni laboratori mobili della Ausl di Romagna sono a disposizione nelle principali località balneari romagnole per chiunque voglia sottoporsi al test sierologico. L'idea è quella di rendere la procedura il più rapido e semplice possibile. Costa 10 euro, si può accedere senza prenotare, il test viene svolto nel giro di circa 10 minuti e l'esito in 15. Oggi sono partire località come Misano (VIDEO) e Cervia. Tanti i turisti che hanno colto l'occasione al balzo ma, per fortuna, nessuno è risultato positivo.

Se però dovesse accadere, lo stesso personale del laboratorio effettuerà immediatamente il tampone, invitando il soggetto a restare in isolamento fino all'arrivo dell'esito del tampone, previsto nel giro di 24 ore.

Il distanziamento sui treni

Oggi, la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha partecipato assieme al presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini alla presentazione del nuovo accordo tra il ministero e Rfi per il collegamento tra Ravenna e Rimini. E' una sorta di 'metropolitana leggera' della costa pensata per i turisti che si fermerà in tutte le stazioni turistiche per favorire la mobilità green. La ministra ha parlato del distanziamento sui treni ad alta velocità e della retromarcia fatta nel giro di poche ore. 

"L'8 luglio abbiamo mandato a tutte le istituzioni coinvolte una proposta per modificare con una serie di protezioni le linee guida sul trasporto pubblico interregionale, in particolare quindi per i due operatori di Alta Velocità. Il 14 queste linee guida sono state inserite nel dpcm e quindi sono entrate in vigore. Non è mai stato previsto il riempimento al 100%, vorrei che questo fosse chiaro. Sono stati previsti dei modelli di protezione che spostavano dall'attuale 50-60% a un 75-80%", ha spiegato De Micheli. "Nel frattempo che le aziende si sono organizzate per quei nuovi modelli di protezione", ha aggiunto "è cambiata la situazione dei contagi. E quindi abbiamo fatto una valutazione insieme al ministro Speranza, di fare un ulteriore approfondimento, per arrivare a quell'obiettivo, anche su alcuni sistemi di filtraggio dell'aria, attività svolte anche per altri sistemi di trasporto".

Per la ministra, "è vero che ci sono stati dei disagi e io sono molto dispiaciuta di questo perché vorrei sempre che gli uomini e le donne di questo Paese viaggiassero sempre con la massima comodità, ma è anche vero che ci siamo trovati di fronte in 48 ore a uno scenario diverso da quando abbiamo preso quella decisione".

La De Micheli ha poi ricordato che le Regioni, su questo argomento, possono decidere in autonomia.

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