Bologna, 26 novembre 2020 - Più di tremila guariti e oltre mille casi attivi in meno di ieri. Eccole le buone notizie arrivate oggi dal bollettino coronavirus dell'Emilia Romagna. Rimangono alti i ricoveri in terapia intensiva (+9) che arrivano a quota 258, ma calano quelli nei reparti covid (-84) che erano uno dei punti più dolenti del quadro sanitario regionale.

L'aggiornamento del 27 novembre

Sono 2.157 i nuovi contagi registrati nelle ultime ore (961 asintomatici) su 17.200 tamponi: sale quindi l'indice del rapporto positivi-tamponi al 12,5% (ieri era al 11.5%). Sono 55 le vittime registrate nelle ultime ore (un numero sostanzialmente stabile rispetto a ieri) e tra loro c'è anche una donna di 44 anni.  

L’età media dei nuovi malati è 45,1 anni. Bologna è l'unica provincia sopra i 500 nuovi casi (515); seguono Reggio Emilia (333), Modena (245), Ravenna (182) e Rimini (174). I casi attivi in regione sono ora 71.472. 

Bollettino Coronavirus Italia oggi: i contagi Covid del 26 novembre

Le vittime covid

I decessi, abbiamo imparato a saperlo, sono frutto del picco che dovrebbe però esssere alle nostre spalle. Non per questo sono meno dolorosi. Ecco come sono suddivisi le 55 persone, malate di covid, che non ci sono più: 2 in provincia di Piacenza (2 uomini, rispettivamente di 83 e 84 anni), 5 nel parmense (2 donne, di 86 e 88 anni, e 3 uomini, rispettivamente di 73, 75 e 85 anni), 5 in quella di Reggio Emilia (3 donne – di 84, 85 e 89 anni – 2 uomini, di 83 e 91 anni); 7 in quella di Modena (3 donne – di 85, 86 e 89 anni – e 4 uomini, rispettivamente di 35, 80, 83 e 88 anni); 18 in quella di Bologna (7 uomini  – di 61, 70, 81, 84, 87, 91 e 93 – e 11 donne, di 44, 73, 74, 75, 81, 86, 87, 88, 91, 95 e 100); 4 nel ravennate (tutte donne, 1 di 74 anni, 2 di 87 e 1 di 97 anni); 14 in provincia di Rimini (di cui 4 uomini – di 54, 77, 80 e 81 anni – e 10 donne, rispettivamente di 59, 82, 86, 87, 2 di 88 anni, una di 89, una di 90, una di 95 e una di 100 anni). Nessun decesso in provincia di Ferrara e di Forlì-Cesena. Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 5.548.   

I ricoveri

I pazienti in terapia intensiva sono 258 (+9 rispetto a ieri), in calo quelli in altri reparti Covid: 2.679 (-84).  Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+4), 14 a Parma (+2), 33 a Reggio Emilia (+1), 65 a Modena (+2), 56 a Bologna (-1 rispetto a ieri), 6 a Imola (invariato), 22 a Ferrara (+2),15 a Ravenna (+1), 4 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (-2).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come suddivisi i 2.157 nuovi casi: 143 Piacenza (di cui 26 sintomatici), 110 a Parma (di cui 48 sintomatici), 333 a Reggio Emilia (di cui 229 sintomatici), 245 a Modena (di cui 205 sintomatici), 515 a Bologna (di cui 269 sintomatici), 116 casi a Imola (di cui 39 sintomatici), 99 a Ferrara (di cui 21 sintomatici), 182 a Ravenna (di cui 77 sintomatici), 113 a Forlì (di cui 80 sintomatici), 127 a Cesena (di cui 96 sintomatici) e 174 a Rimini (di cui 106 sintomatici). In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati sono stati eliminati 2 casi (1 a Modena, 1 a Imola) in quanto giudicati non Covid-19

Il bollettino coronavirus Italia di oggi

Sono 29.003 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore e 822 le vittime. I casi totali di covid superano il milione e mezzo attestandosi su 1.509.875. Le terapie intensive in Italia calano per la prima volta dall'inizio della seconda ondata della pandemia di coronavirus. Dai 3.848 pazienti di ieri si è passati ai 3.846 di oggi, con un calo di due unità. Si confermano in calo, per il terzo giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che sono passati dai 34.313 di ieri ai 34.038 di oggi, con un calo di 275. I dimessi o guariti sono oggi 661.180, 24.031 in più rispetto a ieri. Ad oggi, in Italia, gli attualmente positivi sono 795.961. Ecco lo schema per regioni:

L'ordinanza dell'Emilia-Romagna

Il presidente Stefano Bonaccini, tra l'altro, non è così convinto che il passaggio dell'Emilia Romagna a zona arancione sia stata la scelta giusta. "Quando ho firmato con il ministro Speranza l'ordinanza che ha inasprito le restrizioni della zona gialla, la mattina dopo ci siamo ritrovati in zona arancione. Forse avrei avuto motivo di dire qualcosa, mi avete sentito protestare, anche se non ero così convinto?", ha detto ieri sera, ospite a 'Otto e mezzo'. E in difesa della sanità regionale: "Abbiamo i migliori livelli di assistenza", ha aggiunto, facendo anche riferimento ai dati della Fondazione Gimbe

I dati aggiornati sui contagi da Coronavirus di oggi, 26 novembre, verranno comunicati dalla Regione alle 16.30 circa. Verranno pubblicati su questa pagina in tempo reale.

Emilia Romagna verso la zona gialla

Già qualche giorno fa Bonaccini, riguardo al periodo natalizio, aveva espresso le proprie perplessità su un possibile allentamento delle restrizioni. "Non sono di certo il mago Otelma né possiedo la sfera di cristallo per dire con certezza che Natale ci aspetta", aveva detto. Ma la cosa sicura è l'obbiettivo che tutti si devono porre: evitare la terza ondata.

"So che dobbiamo continuare a lavorare per flettere la curva pandemica - ha aggiunto Bonaccini - e ridurre ulteriormente l’indice Rt per avere un po’ meno restrizioni a ridosso di Natale. L’importante sarà scongiurare un ‘liberi tutti’ come in buona parte è accaduto nei comportamenti estivi per limitare il rischio di una terza ondata".

Vaccino anti Covid, le prime dosi per 170mila

Arriva in Emilia Romagna il vaccino contro il Covid. La priorità verrà data agli operatori sanitari (90mila) e agli ospiti delle strutture socio sanitarie (80mila). In tutto 170mila destinatari. La casa produttrice è la Pfizer e il suo vaccino, secondo i test condotti, ha un'efficacia superiore al 90% e prevede una doppia dose, da somministrare a circa tre settimane di distanza dalla prima. 

Pronto anche il piano di distribuzione e di stoccaggio. Gli speciali congelatori, necessari per la conservazione del vaccino, saranno distribuiti su tutto il territorio da Rimini a Piacenza. 
"Ci siamo mossi in tempi rapidi", ha detto l'assessore Raffaele Donini. "Quando a livello nazionale inizierà la distribuzione saremo pronti a procedere con le vaccinazioni". 

Imola, focolaio in ospedale: stop alle visite ai malati

L’Ausl alza le difese dopo il focolaio scoppiato al sesto piano: 44 contagi fra ospiti e personale. Ieri 107 nuovi casi, ma nessuna vittima. Non si può andare a fare visita ai malati, salvo casi specifici. E comunque per accere bisogna aver prima fatto il tampone. 

Reggio Emilia, positivi 300 dipendenti dell'Ausl

"I sanitari sono in prima linea e questa è una guerra lunga che sta provando tutto il personale", ha detto Gennaro Ferrara, responsabile sanità della Cisl. 300 persone contagiate all'interno dell'Ausl, ma si tratta sia di personale amministrativo e tecnico sia di operatori sanitari. "Va da sé comunque che i secondi, essendo come si suol dire in prima linea, rappresentino la maggior parte dei contagiati perché più esposti", ha aggiunto Ferrara.

Rimini, "Boom di contagi, l'ospedale rischia la paralisi"

È il direttore generale dell’Istituto per la sicurezza sociale, Alessandra Bruschi, a dare l'allarme: "Siamo a 10 posti su 12 occupati. Non siamo in grado di ampliare i posti letto in terapia Intensiva all’infinito. L’indice di gravità è elevato".

Iva Zanicchi, il saluto al fratello morto di Covid

È tanto l'affetto ricevuto da Iva Zanicchi per la scoparsa del fratello Antonio, morto ieri, a 77 anni a causa del Covid. Nemmeno lei è riuscta ad abbracciarlo per l'ultima volta. “Ti ho amato come un figlio", ha scritto in un post su Instagram per ricordarlo.

Fondi Ue per le aziende sanitarie

La Regione destina 190 milioni alle aziende sanitarie, dopo il via libera dalla Commissione europea, che approva la modifica dei Piani operativi e permette il riutilizzo del Por Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale).
Una riprogrammazione che consente di rafforzare la risposta all'emergenza Covid e che va a sostenere ulteriori spese per dispositivi di protezione personale, di attrezzature mediche e per potenziare la capacità di fare test.
“Confermiamo la nostra capacità di gestire al meglio i Fondi europei anche in un momento di emergenza pandemica - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - riuscendo a sfruttare al massimo la flessibilità introdotta dalla Commissione Ue nell'utilizzo delle risorse per far fronte all'emergenza in corso. Uno sforzo notevole considerato che l’Emilia-Romagna è fra le più efficienti nell’impiego dei fondi europei e ha quindi minori margini di riprogrammazione”.