Bonus rottamazione tv: date e cosa c'è da sapere
Bonus rottamazione tv: date e cosa c'è da sapere

Bologna, 17 agosto 2021 - A partire dal 23 agosto sarà possibile richiedere il bonus rottamazione per la propria tv, in vista del cambio del segnale di trasmissione del digitale terreste, che tecnicamente di chiama Dvbt-2/Hevc Main 10 e sarà operativo definitivamente dal 1° gennaio 2023. Si tratta dello standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma digitale terrestre del consorzio europeo DVB, cioè un ulteriore aggiornamento che consentirà un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione.

In Italia il cambio di tecnologia avverrà in due fasi: la prima dal 15 novembre 2021 (invece che da settembre) e la seconda a giugno 2022. Il processo sarà graduale ma significa che a partire da questi mesi non sarà più possibile la ricezione di alcune trasmissioni televisive se non con apparecchi di nuova generazione, oppure, se acquistati prima del 2017, resi idonei alla ricezione da un apposito decoder.

Il bonus serve per l'acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici e c'è ancora tempo per cambiare tv, ma nel caso può non essere necessario. Basta, infatti, acquistare un decoder o aggiornare il sistema operativo del proprio televisore. 

Ecco come fare e le date a partire dalle quali avverranno i cambiamenti. 

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Il bonus: a cosa serve e da quando si può chiedere

Secondo il decreto del ministro dello Sviluppo economico, pubblicato in gazzetta ufficiale, il bonus rottamazione tv per l’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici può essere richiesto a partire dal 23 agosto, da parte di tutti i cittadini senza limiti di Isee. Il bonus, spiega il Mise in una nota, consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro, che si ottiene rottamando apparecchi tv che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici. 

Come richiedere il bonus

Il Mise ha pubblicato sul suo sito internet l'elenco dei prodotti che sono acquistabili, usufruento del bonus. Inoltre, il bonus può essere richiesto al momento dell’acquisto del dispositivo. Sarà sufficiente avere un apparecchio da rottamare e presentarsi dal rivenditore o all’isola ecologica autorizzati con il modulo di autodichiarazione compilato.

Quando cambierà il segnale

Il nuovo segnale di trasmissione del digitale terreste si chiama Dvbt-2/Hevc Main 10. Si tratta di un’evoluzione tecnologica per trasmettere contenuti in tv tramite digitale terrestre. La data dello switch-off, cioè del cambio di segnale, è già stata fissata dal ministero dello Sviluppo economico. A partire dal 1° gennaio 2023, la ricezione dei programmi tv sarà possibile soltanto se si utilizzeranno apparecchi televisivi o decoder di nuova generazione, che siano cioè compatibili con i nuovi standard trasmissivi e di codifica che rispondono alla sigla Dvbt-2/Hevc. Secondo quanto stabilito dal Mise, inoltre, già dal 15 ottobre 2021 sarà necessario sostituire gli apparecchi e i decoder che non sono abilitati per la visione dei programmi in alta definizione.

Il calendario del riassetto delle frequenze televisive nelle regioni

Il provvedimento prevede che a partire dal 15 ottobre 2021 alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la nuova codificaLe date per il riassetto delle frequenze sono già state fissate: dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 nell’area 1A - Sardegna; dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 nell’area 2 - Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; nell’area 3 - Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza; dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 nell’area 4 - Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche; dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 nell’area 1B - Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

Quali televisori saranno compatibili

Tutti gli apparecchi televisivi che sono stati messi in vendita dal 2017 in poi sono per legge compatibili con lo standard Dvbt-2 Hevc, mentre quelli sicuramente compatibili con l’Hevc main 10, quindi a 10 bit e non a 8, sono quelli messi in vendita dal dicembre 2018.

Per chi volesse verificare da subito che la propria tv sia compatibile con il nuovo standard oppure se sarà necessario cambiarla o comprare un decoder, sarà sufficiente sintonizzarsi sui canali 100 di Rai e 200 di Mediaset: chi riuscirà a vedere le trasmissioni (una schermata blu con la scritta “Test Hevc main 10”) molto probabilmente non avrà bisogno di intervenire. Un altro metodo è quello di controllare codice e modello della propria tv e verificare che compaia nell’elenco messo a disposizione degli utenti sui rispettivi siti delle case produttrici.

Per alcuni modelli di tv già predisposti per il Dvbt-2 ma che non sono abilitati alla ricezione Hevc main 10 il problema potrebbe essere risolto aggiornando il software della tv: il produttore potrebbe infatti rendere disponibile la decodifica del sistema di compressione da remoto con una nuova versione del software.

Comprare un decoder anziché cambiare la tv

Se si possiede una televisione acquistata prima del 2017, non per forza se ne dovrà comprare una nuova e non sarà nemmeno necessario cambiare l'antenna. La soluzione può essere quella di acquistare un nuovo decoder o utilizzarne uno che si ha già, a patto che si stato acquistato dal dicembre 2018 in poi. I decoder attualmente in commercio, infatti, sono già conformi agli standard trasmissivi della nuova televisione, e quindi potranno ricevere tutte le trasmissioni in onda dal novembre 2021 e anche tutte quelle in onda a partire dal giugno 2022.