Carlo Cracco con Rosa Fanti a Vistamare
Carlo Cracco con Rosa Fanti a Vistamare
Santarcangelo (Rimini), 2 agosto 2021 - "Da quassù la vista è magnifica". Carlo Cracco ha appena inaugurato il suo nuovo ristorante a Portofino. Ma è qui in Romagna, sulle colline di Santarcangelo, la città dov’è nata e cresciuta la moglie Rosa, che lo chef stellato ed ex giudice di Masterchef ha trovato la sua Vistamare. Cracco e Rosa Fanti hanno voluto chiamare così l’azienda agricola aperta nel 2019, dove producono direttamente frutta, ortaggi, olio e ora anche il vino. L’avventura con Vistamare è partita subito forte... Rosa: "Vero. La tenuta è molto grande, quindi riusciamo a produrre diverse cose. È il suo bello: ti permette di spaziare e diversificare. Per Carlo è diventato un po’ come un parco giochi: nell’orto decide di coltivare quei prodotti che poi usa nelle sue ricette. In un certo senso è il suo laboratorio creativo". Carlo: "Tra settembre e ottobre saremo anche pronti con il...

Santarcangelo (Rimini), 2 agosto 2021 - "Da quassù la vista è magnifica". Carlo Cracco ha appena inaugurato il suo nuovo ristorante a Portofino. Ma è qui in Romagna, sulle colline di Santarcangelo, la città dov’è nata e cresciuta la moglie Rosa, che lo chef stellato ed ex giudice di Masterchef ha trovato la sua Vistamare.

Cracco e Rosa Fanti hanno voluto chiamare così l’azienda agricola aperta nel 2019, dove producono direttamente frutta, ortaggi, olio e ora anche il vino.

L’avventura con Vistamare è partita subito forte...

Rosa: "Vero. La tenuta è molto grande, quindi riusciamo a produrre diverse cose. È il suo bello: ti permette di spaziare e diversificare. Per Carlo è diventato un po’ come un parco giochi: nell’orto decide di coltivare quei prodotti che poi usa nelle sue ricette. In un certo senso è il suo laboratorio creativo".

Carlo: "Tra settembre e ottobre saremo anche pronti con il vino. Per me, che sono un grande appassionato, è un’emozione incredibile e sono davvero soddisfatto dei risultati ottenuti".

La tenuta è stata avviata pochi mesi prima della pandemia: con i ristoranti a lungo chiusi per l’emergenza sanitaria, diversificare le attività ha aiutato ad affrontare meglio la crisi?

Rosa: "Senza dubbio. E poi era già da tempo che cercavamo un’azienda agricola: per chi fa il nostro lavoro rappresenta il completamento di un sistema, dalla terra alla tavola. La pandemia, con i locali chiusi e il lavoro fermo, ci ha permesso di dedicare più tempo a questo progetto, di impostare tutto e di iniziare a vendere tramite il nostro sito web i vari prodotti realizzati con le nostre coltivazioni: dal panciliegia, un lievitato buonissimo fatto con le ciliegie Samba, all’olio, fino alle confetture di frutta"

Per uno chef del suo calibro quant’è importante poter contare su materie prime direttamente prodotte?

Carlo: "È fondamentale ed è il tassello che mi mancava. Oggi non basta saper fare un buon piatto o creare una buona ricetta. La cosa importante è avere il lusso e il privilegio di poter scegliere la materia prima, sapere come viene coltivata, da dove arriva. In questo modo si ha il controllo della filiera, è più sostenibile e il cliente ha la garanzia di quello che sta mangiando".

Quali sono le caratteristiche della produzione di Vistamare?

Carlo: "Abbiamo iniziato le pratiche per la conversione al biologico. Ci vogliono tre anni per legge, nel frattempo abbiamo fatto già tanto. Ci siamo affidati a un agronomo molto bravo, Alessio Gennari, che ha fondato insieme ad altri produttori il progetto ‘Manna Organic Italia’ che si occupa di preservare la biodiversità. L’obiettivo è conservare varietà antiche e rare di frutta e verdura. Nel nostro orto, per esempio, abbiamo 12 varietà diverse di pomodori, alcune poco conosciute, come il Black Beauty o il Dark Galaxy, e ancora rape giapponesi e rafani cinesi la cui origine è antichissima. Il tutto nel massimo rispetto della natura e dei suoi cicli, eliminando completamente fertilizzanti artificiali e chimici".

Quali saranno i prossimi investimenti per Vistamare? Potrebbe diventare anche un luogo per ricevimenti e banchetti, o comunque avere anche un’attività di ristorazione all’interno?

Rosa e Carlo: "I progetti sono diversi. Uno di questi è un piccolo agriturismo, ricavato in una delle cascine. Vorremmo far vivere e raccontare l’esperienza della campagna, dare la possibilità alle persone di trascorrere qualche giorno in mezzo alla natura e scoprire le bellezze che il territorio offre. Inoltre vorremmo realizzare una cantina e un laboratorio didattico accessibili a tutti, a partire dagli studenti. Sarebbe un sogno".

Cracco, come giudica il livello della ristorazione in Romagna?

Carlo: "Molto buono. In Romagna mangi bene ovunque, sia nelle trattorie più tradizionali che nei ristoranti più ricercati. Mi sembra che negli ultimi tempi ci sia un’attenzione sempre maggiore alla ricerca e alla qualità, con giovani chef che hanno voglia di mettersi in gioco. Tradizione e innovazione: + la ricetta perfetta".

Vistamare è nata a Santarcangelo: in fondo è anche un ritorno alle origini.

Rosa: "Sì, per me è una doppia soddisfazione. Il mio obiettivo sarà cercare di valorizzare il più possibile il territorio: la Romagna non è solo spiagge e divertimento, c’è un entroterra bellissimo che va fatto conoscere e va comunicato. Sia dal punto di vista del paesaggio che enogastronomico, non abbiamo niente da invidiare ad altre regioni italiane, anzi…"

Carlo: "Verissimo, e poi diciamoci la veritá: qui ci sono i romagnoli che fanno la differenza".