La cimice asiatica è un flagello per i frutteti (Foto Corelli)
La cimice asiatica è un flagello per i frutteti (Foto Corelli)

Bologna, 11 settembre 2019 - Via libera dalla Regione Emilia-Romagna ai primi aiuti per gli agricoltori danneggiati dalla cimice asiatica. Il budget per il momento è di 250.000 euro e servirà per attivare mutui a tassi agevolati. La Giunta Bonaccini dà seguito così agli impegni presi due settimane fa al tavolo tecnico con le associazioni agricole. E replica anche alle accuse dell’M5s, che ha parlato di misure insufficienti messe finora in campo dalla Regione contro la cimice asiatica. «Voglio tranquillizzare alcuni esponenti dell’opposizione – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli – che, evidentemente non documentati, hanno lanciato grida di allarme ingiustificate su una presunta inerzia dell’amministrazione. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni possibili per contrastare questa calamità senza perdere un solo minuto».

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Oltre agli aiuti per le imprese, la Regione è pronta anche per introdurre la vespa samurai. Il 20 settembre infatti entrerà in vigore il decreto che può consentire l’immissione dell’insetto. «Siamo soddisfatti per questa decisione – afferma Caselli – alla quale speriamo seguano le altre azioni richieste per fronteggiare l’emergenza cimice. La Regione è pronta: abbiamo già chiesto al Governo di poter predisporre, assieme al Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea), lo studio necessario ad avere l’autorizzazione per introdurre la vespa samurai. Va lanciato un investimento straordinario sulla ricerca di questo insetto, con protocolli semplificati e non da quarantena». Tornando agli aiuti per le imprese danneggiate, il bando «consentirà alle imprese di accedere a mutui e prestiti agevolati ed evitare crisi di liquidità - spiega Caselli- sul 2020 chiederemo un rafforzamento di ulteriori 250.000 euro, che si aggiungono al milione di euro già previsto».

Il bando della Regione dà priorità alle imprese che hanno una superficie minima di due ettari di impianti frutticoli nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena e Ravenna, ovvero nelle aree dove si sono registrati i maggiori danni da cimice asiatica. Le domande dovranno essere presentate entro il 21 ottobre.

«Interveniamo anche con la delimitazione territoriale dei Comuni colpiti – spiega Caselli – per attivare le procedure previste per autorizzare gli sgravi contributivi e abbiamo avviato un confronto con il sistema bancario per una dilazione sui pagamenti delle rate dei mutui in scadenza». Insieme alle altre Regioni del Nord Italia, poi, l’Emilia-Romagna ha chiesto al ministero delle Politiche agricole di attivare un piano nazionale straordinario, «basato sostanzialmente su quello dell’Emilia-Romagna». Il neo ministro Teresa Bellanova, riferisce Caselli, «ha confermato la volontà di incontrarci a breve. In quella sede chiederemo anche l’istituzione di un fondo che permetta di affrontare le conseguenze di quest’anno difficilissimo e di ripartire il prossimo anno».