DAVIDE MINGHETTI
Cronaca

Clima, chi è il gruppo Ultima Generazione che ha bloccato il traffico in tangenziale a Bologna

I motivi e gli obiettivi del collettivo autore di gesti estremi. Nel mirino le autorità, si chiede una maggiore attenzione al clima

Bologna, 2 novembre 2023 – Anche Bologna ha dovuto fare i conti con le manifestazioni del collettivo Ultima generazione. L’ultima questa mattina, quando un gruppo di persone ha bloccato la tangenziale tra le uscite Fiera (8) e via Stalingrado (7 bis) in direzione Casalecchio.

Alcuni attivisti del gruppo Ultima Generazione che hanno bloccato la tangenziale
Alcuni attivisti del gruppo Ultima Generazione che hanno bloccato la tangenziale

La protesta degli attivisti è stata quella di ricoprirsi le mani di cemento a presa rapida e legarsi all’asfalto. Il traffico è stato bloccato per parecchie ore, fino all’intervento dei vigili del fuoco che con martello e scalpello hanno liberato i ragazzi, poi portati al pronto soccorso. 

Non è il primo caso: altri attivisti, nelle scorse settimane, avevano fermato le macchine in viale Lenin prima e sui viali poi. 

I motivi

Il motivo di queste proteste estreme è l’ambiente e hanno l’obiettivo di dare un segnale alle autorità. “È ora di riprenderci la nostra voce - ha spiegato Silvia, una delle ragazze incollate all'asfalto questa mattina - è ora di prendere tutto il potere che abbiamo e bloccare le strade tutti insieme. Più siamo, più in fretta verremo ascoltati”. Ma ascoltati su cosa, nello specifico? 

I manifestanti hanno chiesto al governo anche un cosiddetto "Fondo Riparazione" preventivo e permanente di 20 miliardi di euro per ripagare i danni da catastrofi climatiche.

Chi è Ultima Generazione

Ultima Generazione è una campagna di disobbedienza civile nonviolenta nata nel 2021 i cui manifestanti sono sparsi in tutta Italia e chiedono agli organi competenti di sensibilizzare l’opinione pubblica sul clima e sul tema del riscaldamento globale. Con azioni anche poco ortodosse.

Il gruppo fa parte di una rete internazionale più ampia, denominata A22, che si propone di "salvare l’umanità”. In Italia, tutto cominciò a inizio 2022, quando alcuni esponenti di Ultima generazione imbrattarono la sede del Ministero della Transizione Ecologica a Roma. Poi scioperi della fame, imbrattamenti di opere d’arte nei musei e blocchi stradali. Tra le città colpite, Firenze, Genova, Milano e, appunto, Bologna, dove a settembre la Digos aveva anche sventato un blitz alla fontana del Nettuno, sempre a opera di Ultima Generazione.

Chi prende parte a queste azioni non si definisce attivista, ma cittadina o cittadino preoccupato per gli effetti della crisi climatica.