Il cielo in casa: ecco le tendenze 2021 al Cersaie
Il cielo in casa: ecco le tendenze 2021 al Cersaie

Bologna, 28 settembre 2021 - Accomodarsi sul divano del soggiorno e ritrovarsi in un giardino fiorito, pranzare in cucina e respirare il cielo, il bagno diventa un’immersione tra piante e vegetazione. Muoversi tra gli stand del Cersaie è un viaggio negli stati d’animo dell’umanità al tempo della pandemia: nelle lastre esposte prevalgono i colori della natura, il verde dei boschi, l’azzurro che simboleggia la fantasia in tutte le sue sfumature, soprattutto ‘marino’ e pietre preziose come onici e agate.

Il focus Cersaie 2021, si riparte con 623 espositori da tutto il mondo. Programma e dati

Risalta decisamente anche la voglia di vivere fisicamente i materiali, per esempio gli stili ‘affrescati’ che grazie a tecnologie sempre più innovative esaltano la tridimensionalità della pietra naturale, il decoro che si offre alla carezza con le sue superfici ondulate e le sue spatolature. “Stiamo vivendo anni ‘sospesi’ – riflette Cristina Faedi, responsabile delle Attività promozionali di Confindustria ceramica –. La grande quantità di tempo trascorsa in casa dal 2020 ad oggi ci induce a riconsiderare gli spazi abitativi, momenti di vita familiare, sport, lavoro, gioco dei bambini: è emersa la necessità di un cambiamento e di spazi di fuga dove evadere anche solo mentalmente.

Cersaie 2021, le tendenze colori

C’è voglia di natura, di campagna: il dentro e il fuori diventano un unicum spaziale”. Una ricerca di comfort, serenità, rassicurazione. Non solo estetica. “Pesa di più la qualità dei materiali, la salubrità: voglio che questo ambiente, dove devo viverci 24 ore al giorno per sette giorni su sette, sia sano e mi faccia stare bene”, osserva Faedi. Ulteriore testimonianza di questa caccia agli spazi di rifugio è la maggiore considerazione riservata quest’anno all’outdoor, con la riscoperta di aree verdi anche domestiche o di piccole dimensioni, dove magari adattare lo smart working. Particolarmente degni di visita sono gli stand che propongono ‘l’affresco’, una rivisitazione dell’antichissima arte pittorica su pareti che un tempo magari venivano lasciate bianche. Ed ecco dunque affacciarsi gli acquerelli, l’effetto laccatura, l’alternanza lucido-opaco, luci e ombre, tinte sofisticate dall’aspetto polveroso, motivi che richiamano i tessuti, ma anche immagini esotiche, disegni che rimandano a foreste e prati: “C’è un grande ritorno della carta da parati”. Novità da qualche anno a questa parte è anche una rivalutazione dell’oro, per esempio nei riflessi che accendono le venature dei marmi ceramici: un elemento che si aggiunge ai motivi di decorazione per superfici che raggiungono i mercati occidentali laddove fino a qualche tempo fa era pressoché esclusiva del gusto russo o mediorientale. Vero è peraltro che non si tratta di arabeschi baroccheggianti o vistosi, ma accenni sobri, che evocano la luce più che l’opulenza.