Ancona, 26 gennaio 2021 - I parametri covid della settimana scorsa fanno sperare, ma il momento della verità è fissato per venerdì 29 quando, dopo il nuovo esame dei dati, il ministero della Salute dovrebbe rendere note le nuove classificazioni a colori. Ma l'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, è convinto che le Marche possano tornare in zona gialla dalla prossima settimana. "Io penso proprio di si - spera Saltamartini -. L'Rt è ancora sotto 1: è 0,98. Ci sono altri indici come il rapporto tra le terapie intensive e i posti letto disponibili oppure i cluster. Sostanzialmente siamo in zona gialla, ma c'è da dire che le valutazioni del Governo sono un po' più generali e complessive". Saltamartini si augura che ciò avvenga "tanto più per il fatto che ci sono anche situazioni di persone che sono arrivate al limite della tolleranza. Io lo vedo dalle mail che mi scrivono i cittadini".

L'aggiornamento Marche zona gialla: quando? La previsione di Saltamartini

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Attualmente (dati aggiornati a ieri), nelle terape intensive marchigiane il 31% dei letti è occupato da malati covid (con un trend in lieve discesa), nei reparti non critici, invece, la percentuale resta in zona di allerta: 47% contro una media nazionale al 35%.

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Vaccini covid Marche

Questa mattina sono arrivate a Falconara, con un volo da Roma, 5.850 dosi del vaccino Pfizer, "la metà rispetto alla quantità prevista", secondo l'assessore Saltamartini, che sarà utilizzata "per completare nei tempi previsti (21 giorni, ndr.) la seconda dose prevista per il personale sanitario" e consentire la corretta immunità.

Da quanto si è appreso le Marche avrebbero anche alcune dosi di riserva, in modo da mettersi al riparo da eventuali ulteriori slittamenti delle consegne. "Ci sono 40mila persone da vaccinare con due dosi, per cui sono necessarie 80 mila dosi - ha spiegato Saltamartini -: finora abbiamo ricevuto circa 44mila dosi, per cui siamo a metà della dotazione necessaria". La priorità sarà quella di completare la vaccinazione di coloro che a cui è stata somministrata la prima dose. Poi saranno interessate le Rsa e le persone fragili", ha concluso Saltamartini.