Bologna, 5 febbraio 2021 – Un solo cambiamento nella mappa dei colori delle regioni di oggila Sardegna che torna in zona gialla da lunedì 8. Restano dunque in fascia arancione Sicilia, Puglia, Umbria (con dati che la rendono a rischio zona rossa) e la Provincia Autonoma di Bolzano, che ha già annunciato autonomamente il lockdown da lunedì. Confermata la zona gialla per tutte le altre Regioni: Marche (pure con qualche elemento di allerta, come evidenziato sotto), Emilia-Romagna e Veneto comprese.

"State a casa il più possibile"

I valori del monitoraggio settimanale confermano un trand in ribasso, ma il calo della curva ha sibìto una frenata preoccupante rispetto alla settimana scorsa. Ci sono poi diversi elementi di allarme che vengono dai territori, per questo Iss e ministero della Salute raccomandano "la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone" e di "restare a casa il più possibile". E' fondamentale poi che "la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie".

Questi iniziali segnali di contro-tendenza potrebbero preludere a un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale.

Il monitoraggio settimanale: lieve peggioramento

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Tre regioni a rischio alto

La bozza del monitoraggio settimanale della Cabina di regia evidenzia un peggioramento dell'epidemia con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto: che questa settimana sono 3 (contro 1 di quella precedente: provincia di Bolzano, Puglia e Umbria. Umbria e provincia di Bolzano "hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2".

Unidici regioni a rischio moderato

Undici con rischio moderato: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise (ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane), Piemonte, provincia di Trento e Toscana. Le regioni pù a rischio, poché hanno il valore medio dell'indice Rt attorno all'1, sono cinque: si tratta di Abruzzo 0,99 (range 0,99- 1,05); FVG 1,03 (0,99- 1,08); Liguria 0,95 (0,89-1,00); Marche 0,95 (range 0,86-1,05); Toscana 0,98 (0,93-1,03).

Sette regioni a rischio basso

Sono sette (contro le dieci della scorsa settimana, le regioni rischio basso. In questa categoria anche Emilia-Ropmagna (Rt 0,83) e Veneto (Rt 0,63) poi Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia e  Valle d'Aosta.

L'incidenza

La diminuzione dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni è più lieve di quella osservata le precedenti settimane: 273,01 per 100.000 abitanti (18-31 gennaio) contro 289,35 per 100.000 abitanti (11-24 gennaio), dati flusso Iss. 

Le terapie intensive covid

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Sono sette anche questa settimana le regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e aree mediche sopra la soglia critica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale si colloca sotto la soglia critica: 26%. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.372 (26/01/2021) a 2.214 (02/02/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 21.355 (26/01/2021) a 20.317 (02/02/20201). Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali. 

La preoccupazione dell'Iss è alta perché "un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l'incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per covid area critica".

Indice Rt Italia stabile

L' Rt nazionale dovrebbe restare anche questa settimana allo 0.84 (range 0,76- 1,02), una stima simile a quella della settimana precedente. Ma questa settimana, si legge nella bozza del rapporto sul 
monitoraggio settimanale, il range supera l'uno nel limite superiore, raggiugendo il valore di 1,02. Secondo quanto si apprende è questo il valore che la cabina di regia sta valutando nel monitoraggio settimanale sul Covid in Italia con i dati Iss-Ministero della Salute. Si tratta dello stesso valore rilevato la scorsa settimana. 

Indice Rt delle regioni

Abruzzo 0.99
Basilicata 0.63
Calabria 0.81
Campania 0,78
Emilia Romagna 0.83
Friuli Venezia Giulia 1.03
Lazio 0.8
Liguria 0.95
Lombardia 0.94
Marche 0.95
Molise 0.9
Piemonte 0.78
Provincia autonoma di Bolzano 1.06
Provincia autonoma di Trento 0.61
Puglia 0.91
Sardegna 0.75
Sicilia 0.73
Toscana 0.98
Umbria 1.18
Valle d'Aosta 0.85
Veneto, 0.63



















Brusaferro: "Segnali di allerta"

La curva del contagio che si appiattisce, il decremento dell'occupazione delle terapie intensive e dei decessi  sono gli aspetti favorevoli rilevati dal monitoraggio della Cabina di regia commentati dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Ma, dall'altro lato, ci sono anche "molte regioni che sfiorano Rt intorno a 1 e in 13 regioni i casi sono in aumento" e questo è un segnale di allerta, rileva Brusaferro.

Sull'andamento della pandemia in Italia rileva che "l'età media dei positivi è costantemente sotto i 50 anni, forse c'è una lieve tendenza alla decrescita ma va confermata nelle prossime settimane. Oltre il 50% dei positivi sono asintomatici, sfiora il 70% la quota di sintomatici e paucisintomatici".

Sulla situazione delle regioni: "Molte sfiorano Rt intorno a 1 e questo indica che c'è una situazione di stallo e non di decrescita della curva, e 13 regioni hanno un trend di casi in aumento. Tutto questo è un segnale di allerta e potenziale segnale di controtendenza che richiede grande attenzione nel mantenere le misure di mitigazione anche alla luce delle varianti", conclude Brusaferro. 

Mappa zone Covid Ue: Bolzano e Friuli in rosso scuro

Il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) ha pubblicato la mappa aggiornata del quadro pandemico del Covid-19 nell'Unione. Risultano zone rosso scuro in Italia la regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano. Confermata dunque l'esclusione di Emilia Romagna e Veneto.

Il criterio con cui viene identificata la zona rosso scuro è il superamento dei 500 casi cumulativi per 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni. Per il Friuli il dato è a 554,9 mentre per Bolzano è a 1279,9.

La nuova mappa dell'Italia per le zone Ue

Le regole della zona gialla

Negozi aperti, bar e ristoranti aperti fino alle 18, poi asporto (alcol vietato) e consegna a domicilio fino alle 22, parrucchieri e centri estetici aperti. Visita agli amici: sì, una volta al giorno. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni. Visita ai parenti: sì, anche più di una volta per urgenza. In auto due adulti e minori di 14 anni. Sì a passeggiate e jogging. Chiuse palestre e piscine mentre sono aperti i centri sportivi. 

Le regole della zona arancione 

Negozi aperti, bar e ristoranti aperti fino alle 22 solo per asporto (dalle 18 vietato l'alcol) e consegna a domicilio. Aperti parrucchieri e centri estetici. Visita agli amici: sì, una volta al giorno nel proprio Comune. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni. Visita ai parenti: sì, una volta al giorno nel proprio Comune. In auto due adulti e minori di 14 anni. Consentiti passeggiate e jogging nel proprio Comune. Chiuse palestre e piscine, aperti centri sportivi.

Le regole della zona rossa 

Negozi: aperti alimentari, ottica, informatica, telefonia, profumerie, biancheria personale, giocattoli, librerie, fiorai. Bar e ristoranti: aperti fino alle 22 solo per asporto (dalle 18 vietato l'alcol) e consegna a domicilio. Aperti solo i parrucchieri, chiusi i centri estetici. Visita agli amici: sì, una volta al giorno. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni. Visita ai parenti: sì, una volta al giorno nel proprio Comune. In auto due adulti e minori di 14 anni. Attività motoria consentita nei pressi della propria casa e attività sportiva individuale. Chiusi palestre e piscine e anche i centri sportivi.