Bologna, 17 maggio 2021 – La zona gialla si allarga a macchia d'olio nella nuova mappa dei colori delle regioni che oggi entra ufficialmente in vigore. L'ultima determinata con i parametri utilizzati fino a qui. Oggi, infatti, è in programma un incontro tra le parti interessate, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e Regioni, per trovare un accordo definito in merito all'aggiornamento degli indicatori.

Marche zona arancione: i comuni che rischiano oggi

La nuova mappa dei colori delle regioni che entra in vigore il 17 maggio

Indice Rt, cosa cambierà

L'indice Rt (il parametro che indica quante persone può contagiare ogni positivo nel tempo) calcolato sui sintomatici resterà tra gli indicatori di riduzione del rischio, ma non rappresenterà più un vincolo (quasi) assoluto per determinare l'assegnazione dei colori alle regioni. È quanto si apprende, da fonti che lavorano alle modifiche dei parametri, in merito all'aggiornamento degli indicatori a cui lavorano Iss, Ministero e Regioni. L'automatismo, come già annunciato, riguarderà esclusivamente l'incidenza dei contagi sulla popolazione e il tasso di ospedalizzazione (Rt ospedaliero). In generale, gli indicatori passeranno da 21 a 10 o 12.

La nuova mappa dei colori delle regioni

E' un'Italia quasi completamente in giallo quella rappresentata nella mappa del Covid a partire da oggi, lunedì 17 maggio. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, infatti, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 14 maggio 2021, ha firmato una nuova ordinanza che porta in zona gialla le Regioni Sicilia e Sardegna. L'unica "variazione cromatica" è rappresentata dalla Valle d'Aosta che anche avendo numeri da giallo deve restare in zona arancione in base all'ordinanza firmata venerdì 7 maggio dal ministro.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio è la seguente: zona gialla per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto; zona arancione Valle d'Aosta. Si tratta di un risultato che arriva dopo 5 mesi e che porterà a importanti riaperture anche nelle uniche regioni fino a ora rimaste con misure restrittive più severe. In queste aree via libera a ristoranti (quelli con spazi all'aperto), cinema, teatri e musei e spostamenti.

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