Bologna, 14 marzo 2021 - I contagi da Coronavirus oggi tornano sopra quota 3000 in Emilia Romagna: nelle ultime 24 ore ne sono stati rilevati 3023 in più rispetto a ieri ( di cui 1.458 asintomatici) su un totale di 24.909 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Ieri l'incremento era stato di 2.950 positivi (qui il bollettino di ieri).

Aggiornamento Il bollettino del 15 marzo

La percentuale dei nuovi casi sui tamponi fatti da ieri è del 12,1% (ieri 7,5%), "come sempre nei festivi non indicativa della tendenza generale a causa del minor numero di test fatti" specifica la Regione nel report di oggi.

Tornano a crescere i morti, che ieri hanno sfondato quota 11mila in regione dall'inizio dell'epidemia: oggi sono 51 (ieri 31).

In Emilia Romagna, i casi di positività totali si avvicinano a quota 300mila dall'inizio della pandemia (299.339), mentre i decessi sono 11.076

Resta alta la pressione sugli ospedali: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 364 (+10 rispetto a ieri), 3.321 quelli negli altri reparti Covid (+67).

La mappa del contagio vede Bologna con 963 nuovi casi (di cui 93 a Imola), seguita da Modena (450), Ravenna (330), Rimini (299), Reggio Emilia (243), Parma (228), Ferrara (183), la zona di Cesena (147), il territorio di Forlì (143) e Piacenza (37).

Gli emiliano romagnoli guariti sono 883 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 221.695.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 66.568 (+2.089 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa con sintomi lievi o senza sintomi sono 62.883 (+2.012), il 94,4% del totale dei casi attivi.

L'Emilia Romagna si prepara a diventare totalmente zona rossa da domani, ieri il ministro Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza: già rosse Bologna, Modena e la Romagna, fino ad oggi infatti godono delle regole della zona arancione le province di Piacenza, Parma e Ferrara e di quelle arancione scuro Reggio Emilia.  E il lockdown durerà almeno due settimane.

Record di ricoverati a Bologna - "Mi hanno intubato, pensavo di non farcela"

Coronavirus Italia: dati e tabella delle Regioni

Oggi in Italia sono stati  21.315  26.062 (sabato 26.062) i positivi al Covid-19 in più in 24 ore, il calo risente dei quasi 100 mila tamponi in meno secondo i dati del ministero della Salute:  273.966 test  molecolari e antigenici contro i  372.944 di ieri.

In aumento il tasso di positività (rapporto positivi/test): quello di oggi è del 7,78%, ieri era stato del 6,98%.

Diminuisce il numero dei morti, 264 morti contro i 317 di ieri.

Sono 243 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore in Italia. Il saldo giornaliero tra ingressi e uscite è di 100 pazienti in più, portando il totale a superare di nuovo le 3 mila unità. Sono esattamente 3.082. Il picco di ricoveri in rianimazione fu toccato il 3 aprile dello scorso anno con 4.068 pazienti in terapia intensiva.

Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 365 unità rispetto a ieri, portando il totale a 24.518.

La Regione con più positivi è sempre la Lombardia (+6.077), seguita da Emilia Romagna (+3.023), Piemonte (2.885), Lazio (2.214) e Campania
(+1.529).

I casi totali da inizio epidemia sono 3.223.142, i morti 102.145.

Gli attualmente positivi sono 531.266 (+11.205 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 2.589.731 (+9.835 ), in isolamento domiciliare ci sono 503.666 persone (+10.740).

 

Dati dalle regioni Contagi nelle Marche - Coronavirus in Toscana - Covid in Veneto

L'ultimo monitoraggio della Cabina di Regia ha registrato un peggioramento nel livello generale del rischio legato alla pandemia da Coronavirus in Italia per la sesta settimana consecutiva, "con una ulteriore accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale ed un Rt medio in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra la soglia epidemica". Forte l'aumento nel numero di persone ricoverate in terapia intensiva con un tasso di occupazione che a livello nazionale ha superato la soglia critica.

Intanto, in Italia cambia il piano vaccinale del governo che punta ad arrivare a "500 mila iniezioni al giorno" già dalla metà di aprile. A fine ottobre, invece, la campagna dovrà essere conclusa. 

Vaccini, cresce lo scetticismo: poca chiarezza sui rischi

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Covid in Emilia Romagna: i numeri e la geografia dei contagi

Dall’inizio dell’epidemia, in Emilia-Romagna si sono registrati 299.339 casi di positività, 3.023 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.909 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti da ieri è del 12,1%.

Dei nuovi contagiati, 1.458 sono asintomatici: 771 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 76attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 88 con gli screening sierologici, 16 tramite i test pre-ricovero. Per 507 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Tra i nuovi positivi 606 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1.019 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,4 anni.

Ecco la mappa del contagio dall'inizio dell'epidemia: 20.857 a Piacenza (+37 rispetto a ieri, di cui 24 sintomatici), 20.241 a Parma (+228, di cui 73 sintomatici), 37.013 a Reggio Emilia (+243, di cui 103 sintomatici), 51.682 a Modena (+450, di cui 281 sintomatici), 64.206 a Bologna (+870, di cui 438 sintomatici), 10.634 casi a Imola (+93, di cui 43 sintomatici), 17.240 a Ferrara (+183, di cui 43 sintomatici), 23.038 a Ravenna (+330, di cui 187 sintomatici), 11.596 a Forlì (+143, di cui 97 sintomatici), 14.403 a Cesena (+147, di cui 105 sintomatici) e 28.429 a Rimini (+299, di cui 171 sintomatici).

Altri 51 emiliano romagnoli morti di Covid 

Il bollettino di oggi registra 51 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 77 anni); 8 nella provincia di Modena (tre donne  rispettivamente di 83, 92 e 76 anni, cinque uomini di 84, 83, 94, 79 e 88 anni); 3 a Reggio Emilia (una donna di 57 anni e due uomini di 84 e 88 anni); 17 nella provincia di Bologna (dodici uomini di 69, 59, 68, 55, 81, 60, 81, 68, 84, 85, 73 e 59 anni); 2 nella provincia di Ravenna (una donna di 92 e un uomo di 75 anni), 2 nella provincia di Ferrara (una donna di 85 e un uomo di 81 anni), 4 in provincia di Rimini (una donna di 85 e tre uomini di 73, 73 e 81 anni), 14 nella provincia di Forlì-Cesena (otto donne di 64, 78, 69, 79, 92, 78, 86 e 87 anni, sei uomini di 52, 83, 73, 76, 64 e 78 anni). Nessun decesso nella provincia di Parma.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.076.

Ricoveri ancora in crescita

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 364 (+10 rispetto a ieri):  10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 20 a Parma (+1), 29 a Reggio Emilia (-1), 81 a Modena (+8), 108 a Bologna (+2), 33 a Imola (invariato), 33 a Ferrara (+1), 17 a Ravenna (+3), 4 a Forlì (-1), 6 a Cesena (-1) e 23 a Rimini (-2).

Sono invece 3.321 quelli negli altri reparti Covid (+67).

Vaccino in Emilia Romagna: numeri e ultime notizie

"Io aspetto il mio turno che arriverà molto avanti. Mi vaccinerò, ci mancherebbe. La tutela della salute va messa davanti a tutto: mi vaccinerò anche conAstra Zeneca, nel caso, rispettando le autorità scientifiche, le autorità preposte: io non sono uno scienziato", dice il Governatore Stefano Bonaccini, intervenendo su Radio 24.

Nel suo intervento, il presidente della Regione è tornato anche sulla morte per Covid, a 83 anni, del re del liscio Raoul Casadei. "Noi qui stiamo vaccinando gli ultraottantenni in una delle percentuali più alte d'Italia. Se avessimo più vaccini avremmo completato la vaccinazione di quella categoria e di tutte le persone che ne hanno bisogno".

"Noi facciamo oggi circa, 15-000-17.000 vaccinazioni al giorno - ha osservato - ne potremmo fare almeno il triplo e potremmo vaccinare più di un milione di persone al mese: in Emilia- Romagna con l'organizzazione che abbiamo, entro fine giugno avremmo vaccinato tutti gli emiliano- romagnoli. iI problema - ha argomentato ancora Bonaccini - è che mancano le dosi a sufficienza e mi auguro che, come è stato prospettato dal generale Figliuolo, gli oltre 50 milioni di vaccino entro giugno e gli oltre 80 milioni in aggiunta entro ottobre arrivino".

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Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid in regione, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Alle 14 sono state somministrate complessivamente 585.635 dosi; sul totale, 187.434 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Intanto in Emilia Romagna al via da domani le prenotazioni per il vaccino anti-Covid dei cittadini dai 75 ai 79 anni, quindi i nati dal 1942 al 1946, che potranno fissare l’appuntamento utilizzando i consueti canali disponibili. Inoltre, precisa la Regione, le Aziende sanitarie inizieranno a contattare, per fissare l’appuntamento della vaccinazione, le persone ‘estremamente vulnerabili’, quindi coloro che – a prescindere dall’età – sono affetti da patologie critiche, così definite a livello nazionale: in questa fase tali pazienti non dovranno fare nulla, perché saranno contattati uno a uno dalle Ausl di riferimento, a mano a mano che arriveranno i vaccini. Numerose le patologie comprese in questa categoria, tra cui – per citarne alcune – quelle cardiocircolatorie, respiratorie, cerebrovascolari o epatiche, il diabete, la fibrosi cistica, l’insufficienza renale, la grave obesità, ma anche le patologie oncologiche e le persone in attesa di trapianto d’organo.

Per le prenotazioni, da domani saranno attivi i canali già utilizzati per gli over 80: gli sportelli dei Centri unici di prenotazione (Cup) o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il fascicolo sanitario elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure si può telefonare ai numeri attivati dalle diverse Ausl

 

Prof muore dopo la dose di vaccino a Bologna: indaga la Procura 

Giuseppe Morabito, vicepreside delle scuole medie Veggetti di Vergato, in provincia di Bologna è morto a 61 anni. Dieci giorni prima, il 3 marzo,  si era sottoposto al vaccino di AstraZeneca, "fino a quel momento stava bene", dicono i colleghi. La Procura vuole vederci chiaro sul fatto che possa esistere una presunta correlazione tra la tragedia e il vaccino AstraZeneca. "Apriremo un fascicolo, faremo tutti gli accertamenti necessari – spiega il procuratore capo, Giuseppe Amato –, ma non c’è nessun allarmismo e nessun indagato al momento".