Bologna, 11 gennaio 2021 -  Tornano sotto quota 2000 i nuovi casi di positività in Emilia Romagna: il bollettino di oggi sulla diffusione del Coronavirus ne rileva 1.942 (ieri i contagi in regione erano 2.193), su  9.632 tamponi.

L'aggiornamento Contagi e dati: il bollettino del 12 gennaio in Emilia Romagna

La nostra è comunque la regione, oggi, con più casi in Italia seguita da Veneto (1.715) e Sicilia (1.587).

La percentuale dei nuovi positivi sul numero dei test fatti da ieri è quindi del 20,1%: un dato in linea con gli altri giorni seguenti ai festivi "quando i tamponi vengono effettuati nei casi maggiormente necessari, in presenza di sintomi o situazioni nelle quali l’esito positivo è spesso atteso, e che quindi non si può considerare indicativo di una tendenza", spiega la Regione. La percentuale risulta comunque di molto superiore a quella nazionale, che oggi è del 13,6%.

I decessi sono 66 mentre I pazienti emiliano-romagnoli ricoverati in terapia intensiva sono 238 (uno in più rispetto a ieri), 2.741 quelli negli altri reparti Covid (+36).

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Coronavirus Italia, dati e tabella delle Regioni 

Sono 12.532 i positivi al tampone per il Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 448. Ieri i positivi erano stati 18.627, i morti 361. In totale i casi da inizio epidemia sono 2.289.021, le vittime 79.203.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 91.656 tamponi, ieri erano stati 139.758. Il tasso di positività sale al 13,6%, a fronte del 13,3% di ieri (+0,3%). 

Crescono di 27 unità i pazienti in terapia intensiva per il Coronavirus a livello nazionale, nelle ultime 24 ore, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Il totale dei pazienti in rianimazione è ora 2.642. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 168. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari aumentano di 176 unità, portando il totale a 23.603.

Gli attualmente positivi sono 575.979 (-3.953), i dimessi e i guariti 1.633.839 (+16.035). In isolamento domiciliare ci sono 549.734 persone (-4.156).

I dati delle altre regioni Contagi nelle Marche - Coronavirus in Toscana - Il bollettino Covid della Lombardia

Il virus in Emilia Romagna: i numeri dei contagi dell'11 gennaio

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 192.832 casi di positività, 1.942 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.632 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Dei nuovi contagiati 822 sono asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali: 407 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 47 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 45 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 312 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Complessivamente, tra i nuovi positivi, 424 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 546 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,8 anni.

La situazione dei contagi per provincia vede Modena con 469 casi, poi Bologna con 402; seguono Rimini con 173 casi, Reggio Emilia (168), Ferrara (146), Parma (135), Cesena (132), Ravenna (129). Poi Forlì (88), il circondario di Imola (56) e Piacenza (44).

La Regione fa sapere che dai numeri dei giorni scorsi "sono stati eliminati due casi (1 a Bologna e 1 a Forlì) in quanto giudicati non Covid-19".

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.775 a Piacenza (+44 rispetto a ieri, di cui 36 sintomatici), 14.021 a Parma (+135, di cui 104 sintomatici), 25.922 a Reggio Emilia (+168, di cui 75 sintomatici), 34.444 a Modena (+469, di cui 348 sintomatici), 38.366 a Bologna (+402, di cui 185 sintomatici), 6.164 casi a Imola (+56, di cui 25 sintomatici), 10.594 a Ferrara (+146, di cui 50 sintomatici), 14.748 a Ravenna (+129, di cui 51 sintomatici), 6.879 a Forlì (+88, di cui 52 sintomatici), 7.748 a Cesena (+132, di cui 103 sintomatici) e 17.171 a Rimini (+173, di cui 91 sintomatici).

Le vittime emiliano-romagnole legate al Covid

Si registrano 66 nuovi decessi: 12 a Bologna (di cui 5 donne – rispettivamente  di 81, 82, 83 anni e 2 di 86 – e 7 uomini: 63, 68, 69, 72, 84, 92 e 95 anni); 10 a Ravenna (di cui 6 donne – rispettivamente di 73, 78, 86, 88, 89, 98 anni –  e 4 uomini, di 64, 67, 82, 85 anni); 10 a Ferrara (di cui 5 donne – rispettivamente di 73, 85, 88, 90, 93 anni – , e 5 uomini, di 67, 78, 80, 81, 94 anni); 9 nel modenese (di cui 3 donne di 91, 93 e 96 anni, e 6 uomini: 2 di 74 anni, uno di 81, 2 di 88, uno di 91 anni); 6 a Reggio Emilia (3 donne di 80, 86 e 97 anni, e 3 uomini di 45, 64 e 79 anni); 6 in provincia di Forlì-Cesena (2 uomini di 79 e 92 anni, e 4 donne: una di 86 anni, deceduta però a Ravenna, una di 90, una di 93 e una di 96 anni, quest’ultima deceduta a Rimini); 4 nel riminese (2 donne di 90 e 91 anni, e 2 uomini di 76 e 90 anni); 5 a Piacenza (2 donne di 84 e 88 anni e 3 uomini di 72, 74 e 82 anni);2 a Parma (entrambi uomini, rispettivamente di 86 e 93 anni). 

Due decessi sono di cittadini residenti al di fuori dell’Emilia-Romagna: un 80enne di Falconara Marittima (Ancona) deceduto a Bologna e un 75enne di Marradi (Firenze), deceduto a Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.403.

Dove sono ricoverati i pazienti più gravi

I pazienti ricoverati in terapia intensiva in Emilia Romagna sono 238 (uno in più rispetto a ieri), 2.741 quelli negli altri reparti Covid (+36).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 13 a Parma (-1), 18 a Reggio Emilia (invariato), 53 a Modena (-1), 48 a Bologna (+3 rispetto a ieri), 16 a Imola (invariato), 27 a Ferrara (invariato), 14 a Ravenna (-3), 4 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (+2) e 25 a Rimini (+1).

Guariti e casi attivi in Emilia Romagna

Per quanto riguarda le persone guarite, sono 316 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 122.963.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 61.466 (+1.560 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.487 (+1.523), il 95% del totale dei casi attivi.

Test e screening

Nelle ultime 24 ore in Emilia Romagna sono stati effettuati 9.632 tamponi, per un totale di 2.704.917. A questi si aggiungono anche 49 test sierologici e 7.013 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Vaccinazioni a quota 75.734

Prosegue la campagna vaccinale anti-Covid in Emilia-Romagna. Nella giornata di oggi, alle ore 19, in regione sono state somministrate vaccinate contro il Coronavirus 7.980 persone. E le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, stanno proseguendo con le somministrazioni.

Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle Cra, oltre ai degenti delle residenze per anziani. Dopo questo primo giro, nell’arco di 18-23 giorni ci sarà per tutti il richiamo, con una seconda somministrazione.

Salgono quindi a 75.734 le persone vaccinate in Emilia-Romagna.

E’ in corso la consegna della nuova fornitura Pfizer-BioNtech, come previsto nell’arco di due giornate: 45 scatole da 1.170 dosi, per un totale di 52.650. Oggi sono arrivate nelle province di Ferrara, Modena e Rimini. Domani nelle aziende sanitarie di tutte le altre

Nuovo Dpcm, le notizie di oggi

Emilia Romagna verso la zona rossa? Le Regioni hanno espresso contrarietà sul parametro dei 250 casi alla settimana ogni 100mila abitanti durante la riunione di stamattina col Governo, chiedendo di non utilizzare il criterio dell'incidenza per determinare il mini lockdown. Ieri il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini aveva anticipato che "quel limite non l’ha chiesto nessuna regione e, se volete la mia impressione, non entrerà fra quelli utilizzati per decidere la colorazione o lo spostamento delle Regioni". In base ai dati dell’ultimo monitoraggio (relativi alla settimana dal 28 dicembre al 3 gennaio), con il cambio dei criteri ipotizzato l'Emilia Romagna con 242,44 casi rimarrebbe di poco fuori dalla fascia con rischio più alto, ma il trend è in peggioramento.

Intanto a Roma si è concluso il confronto tra il Governo e le Regioni sulle nuove misure restrittive che entreranno nel nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio. All'incontro, convocato dal ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, partecipa anche il ministro della Salute Roberto Speranza e i rappresentanti di Anci e Upi. Tra i Governatori, presente anche Bonaccini.  Intervenire sugli indici di rischio per facilitare gli ingressi in zona arancione delle regioni a rischio alto: è quanto avrebbe proposto Speranza, ribadendo che nel nuovo Dpcm sarà confermato l'abbassamento della soglia dell'Rt: con 1 si va in arancione e con 1,25 in rosso. 

Emilia Romagna in zona arancione da oggi al 15 gennaio

Come a novembre, l’Emilia-Romagna è arancione. Uno dei punti chiave è l’indice Rt, quello di replicazione del virus, che supera quota 1. Ovvero, mediamente ogni positivo contagia più di 1 persona. Cosa prevede la zona arancione? Bar e ristoranti lavorano solo con asporto (fino alle 22, poi scatta il coprifuoco) e consegne a domicilio (senza limite). Per quanto riguarda gli spostamenti, non si può uscire dal proprio comune. Rimangono aperti i negozi, negli orari previsti dalle 5 alle 22. 

Ristori: pronti 40 milioni per le attività colpite

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Bonaccini: sui vaccini anti Covid regione da record

"Siamo la regione che ha fatto il più alto numero di vaccini per numero di abitanti, ma l’importante è che si sia preso un ritmo attorno alle 10mila vaccinazioni al giorno. Fra domani e dopodomani (oggi e domani, ndr) dovrebbero arrivare 52mila dosi, se sarà così, non avremo nessuna necessità di fermarci". Lo ha detto, visitando ieri a Modena il centro vaccini dell’ospedale di Baggiovara, il presidente della Regione Stefano Bonaccini. 

"A fine gennaio avremo già terminato gli oltre 180mila cittadini della prima fase, prima della fine di febbraio avremo già fatto la seconda vaccinazione – ha detto il governatore dell’Emilia Romagna – Si sta andando a tambur battente: c’è un’organizzazione straordinaria, ma stiamo già lavorando su marzo, c’interessa che da marzo si sia pronti per la più grande vaccinazione della storia del mondo, vogliamo aumentare di tantissimo i punti dove si vaccina e si sta lavorando ad un accordo con i medici di base, per avere sempre più persone pronte a vaccinare".

Bonaccini ha parlato anche della vicenda dei vaccini fatti da alcuni sanitari ai propri parenti, avvenuta proprio nella struttura modenese. L’Ausl ha sospeso alcuni dei responsabili, che si sono giustificati dicendo che non volevano sprecare le dosi. "Penso che ci sia stata buonafede – ha detto Bonaccini – ma se qualcuno fa qualcosa che non deve fare ne paga le conseguenze. Credo che si sia già spiegato tutto: chi ha sbagliato deve risponderne, ma non criminalizzerei nessuno". 

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