Bologna, 26 febbraio 2020 - Sono in continua evoluzione le notizie sul Coronavirus. Salgono a 47 i casi del nuovo virus in Emilia Romagna, 20 in più rispetto al punto stampa della Regione di ieri sera e 17 in più di stamattina. Lo ha comunicato l'assessore alla Sanità Sergio Venturi (video), che ha partecipato al suo ultimo punto stampa prima del cambio della giunta regionale. 

AGGIORNAMENTO Quanti sono i casi giovedì 27 febbraio

Le città

I numeri di Venturi non sono però positivi: sale a 47 il numero dei casi sul territorio regionale alla luce dei quasi 630 test tampone refertati. Di questi, 28 sono a Piacenza, 8 a Parma, 8 a Modena (sono tutti dipendenti della Garc di Carpi che aveva una commessa nel Lodigiano) e 3 a Rimini (il ristoratore che già si conosceva, più un suo dipendente e un cliente).

Tre di questi pazienti sono in terapia intensiva: due a Parma ma vengono da Piacenza e uno a Modena, ed è uno dei malati carpigiani. "Ma molti altri - prosegue l'assessore - sono a casa loro, perché non stanno male".

La scuola

Ancora non ci sono decisioni ufficiali ma "mi pare molto probabile che la chiusura delle scuole possa essere prorogata per un'altra settimana. Una volta che hai chiuso credo che chiudere per una settimana sola avrebbe poco senso" dal punto di vista sanitario. E' la previsione di Venturi che fornisce anche un'indicazione per le famiglie: al rientro in classe gli scolari non dovranno presentare alcun certificato medico.

AGGIORNAMENTO Sulla riapertura delle scuole la Regione deciderà venerdì 28 febbraio. 

Le buone notizie

Venturi ha anche dato però delle buone notizie: ci sono due dimessi a Piacenza (un infermiere che ha accolto il paziente 1 e un altro residente di Codogno). Poi c'è il caso di una mamma positiva al virus che ha partorito a Piacenza: il parto è andato bene, il piccolo è in ottima salute ed è risultato negativo al tampone. "Mamma e bimbo continueranno a essere seguiti, ma questa è certamente una bella notizia", sorride l'assessore Venturi.

Il collegamento

E poi una traccia investigativa: c'è un filo che lega in Lodigiano e il ristoratore riminese malato. Alcuni clienti del ristorante di San Clemente, infatti, venivano da quella che ora è la 'zona rossa'.

Le tende

Si rafforza il numero dei presidi, a protezione degli operatori sanitari, che serviranno a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri. La Protezione civile regionale ha infatti predisposto, oltre ai 3 già allestiti a Piacenza, nuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone ai primi controlli prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri: 3 a Modena (Mirandola e Vignola Pavullo); 1 a Ferrara (Cento); 1 a Ravenna. Altri sono previsti a Bologna, Parma, Reggio Emilia, Rimini e Forlì Cesena

Ecco il punto stampa con l'assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi:

IL PUNTO: Veneto: 28 nuovi casi, è emergenza

Da registrare anche un decesso: il paziente era un cittadino lombardo, un 70enne già affetto da rilevanti patologie pregresse. Proveniente da uno dei comuni della 'zona rossa' lombarda, era stato ricoverato all’ospedale di Piacenza, poi trasferito in terapia intensiva a Parma.

Per quanto riguarda le condizioni degli altri casi positivi rilevati nei giorni scorsi, 2 soli sono in terapia intensiva, 14 ricoverati in condizioni non critiche presso i reparti di malattie infettive e 13 – di cui 9 asintomatici – si trovano in isolamento al proprio domicilio.

A scopo precauzionale, la Protezione Civile regionale è già pronta ad allestire nuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone ai primi controlli prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri. Soprattutto a tutela degli operatori sanitari. Oltre alle 3 già messe in campo nel Piacentino, ne sono in arrivo altre all’esterno di diversi nosocomi della regione.

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Quarantena europea

Il Questore dell'Europarlamento raccomanda agli eurodeputati che provegono e che hanno visitato le regioni italiane a rischio - Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto) di rispettare una quarantena di 14 giorni. Tali misure preventive sono raccomandate anche allo staff degli eurodeputati interessati

L'Assemblea legislativa si insedia il 28 febbraio

A differenza di quanto si era appreso ieri, l'insediamento dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna avverrà il 28 febbraio. E' stato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a chiederlo. L'insediamento del Consiglio regionale, come ha ricordato il governatore in una nota spedita all'alba di oggi alla presidente dell'Assemblea Simonetta Saliera è infatti un momento "strettamente necessario all'avvio della legislatura", che porta con sé anche la piena operatività della nuova giunta, nominata da tempo ma ancora ufficialmente non insediata.

Le riunioni politiche, argomenta Bonaccini sono peraltro "strettamente necessarie al superamento della fase di emergenza sanitaria che stiamo affrontando". La seduta quindi non può essere considerata "nel perimetro di operatività" della ordinanza firmata domenica insieme al ministro della Salute Roberto Speranza. Saliera ha inviato a tutti i consiglieri la comunicazione di Bonaccini, ripristinando la seduta per il 28 febbraio. Si conferma, quindi, la "convocazione precedente della seduta d'insediamento dell'Assemblea legislativa per venerdì 28 febbraio alle ore 10".

Coronavirus, le lezioni continuano on line

Chiuse le scuole, le lezioni continuano on line. Un modo per contrastare l’emergenza coronavirus. Al liceo scientifico Oriani di Ravenna arriva il ’telelavoro scolastico’: studenti e professori che non possono incontrarsi in classe, si vedranno al pc o sullo smartphone. Le lezioni, infatti, andranno avanti sulla piattaforma 'G Suite for education' usata dal liceo, e che in questi giorni trova un nuovo utilizzo. Lezioni on line su piattaforme specifiche e blindate anche a Bologna alla media Guercino, al liceo scientifico Malpighi e al liceo classico Minghetti. “Abbiamo pensato fosse importante offrire una proposta formativa nonostante la chiusura – spiega la preside del Malpighi, Elena Ugolini, ex sottosegretaria all’Istruzione nel governo Monti –. Non è pensabile replicare la situazione nelle classi ma, attraverso la tecnologia, i nostri studenti possono continuare il percorso di apprendimento”.

Sollecitati dagli stessi studenti i professori pubblicano sulla piattaforma on line “proposte di lavoro e mayeriali restituiti sotto forma di compiti”. Due le piattaforme in uso per l’e-learning all’Iis Belluzzi Fioravanti dove sono circa 200 i corsi on line tra informatica, matematica, italiano, storia, inglese e chimica. E-learning che parte in via sperimentale anche al liceo Minghetti. “Al prossimo collegio dei docenti condividiamo questo esperimento – spiega la preside Roberta Fantinato – mentre i docenti caricano sul registro elettronico lezioni ed esercizi”.

Lezioni e contenuti didattici in rete anche per l’Università di Ferrara. “Il nostro intendimento – spiega il rettore dell’ateneo, Giorgio Zauli – appelli straordinari nei periodi non tradizionalmente ascrivibili alle sessioni canoniche. A partire da marzo, emergenza permettendo. E stiamo ragionando – continua – su come evitare di far perdere troppo tempo ai laureandi. Due le ipotesi: discutere le tesi il sabato, restringendo il più possibile la cerchia di pubblico, oppure laurearsi via streaming”.

Coronavirus, anche le messe in streaming

Inizia la quaresima e in epoca di coronavirus le comunità cristiane si organizzano di conseguenza per un mercoledì delle ceneri spesso 'virtuale'. In Emilia-Romagna, infatti, quasi tutte le diocesi hanno organizzato dirette televisive o streaming delle messe, cercando di evitare situazioni di affollamento. L'invito ai fedeli è quello di vivere momenti di preghiera nelle proprie case, con sussidi in pdf, scaricabili dal web.

Nelle diocesi di Modena, ad esempio, e Carpi è stato messo a punto un 'vangeloclip' con il commento delle letture del giorno, e anche a Piacenza è stato inviato un file via email, mentre a Bologna, dopo la messa in cattedrale a porte chiuse, alle 21 l'arcivescovo Matteo Zuppi andrà al santuario di San Luca da cui guiderà un momento di preghiera per le famiglie, collegate a distanza.

E per l'imposizione delle ceneri, ci sono parroci che si sono attivati per farlo su richiesta o a gruppi. “Nulla vieta - spiega la diocesi di Bologna - che si tenga in chiesa un tavolo con le ceneri benedette e, a coloro che si presentano individualmente o a piccoli gruppi, si possano imporre, utilizzando alcune delle preghiere previste per la liturgia del giorno”. Per domenica, si vedrà.

Coronavirus, l'Inps sospende le visite fiscali

Sospese le visite fiscali fino all'8 marzo. E attivato un nuovo servizio d'informazione con call center provinciali, per evitare le code agli sportelli. Sono le contromisure adottate dall'Inps in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte per ridurre al minimo le possibilità di diffusione del coronavirus. Come si legge sul portale dell'Inps, "sono sospese fino all'8 marzo le visite mediche di controllo domiciliare e ambulatoriale". Inoltre, sono state bloccate anche le "visite assistenziali e previdenziali nelle unità operative medico-legali, che saranno ricalendarizzate a partire dal 9 marzo". Saranno esaminate solo le domande di invalidità civile e di handicap.

Intanto, la direzione provinciale dell'Inps di Bologna ha scritto all'Ordine dei medici invitando a dare disposizioni ai medici di medicina generale per "agevolare le misure cautelative per evitare la diffusione del coronavirus". In particolare, si chiede ai dottori di famiglie, e a chi certifica le malattie in generale, di indicare "chiaramente" nella diagnosi "se si tratta di quarantena, isolamento fiduciario, febbre con sospetto di coronavirus o in alternativa il codice V29.0 corrispondente a quarantena obbligatoria o volontaria, sorveglianza attivà. Un'indicazione utile proprio per i medici Inps, che "in seguito a indicazioni dalla direzione generale, sede per sede, metteranno un'esenzione dalle visite fiscali per tale tipo di diagnosi".

Coronavirus, i comportamenti da seguire