Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Ancona, 14 agosto 2020 - Trentadue nuovi casi e il ritorno di un malato covid nelle terapie intensive dopo 2 mesi di assenza. Non è una buona giornata per le Merche, nella lotta contro il coronavirus. I dati di oggi, infetti, parlano di casi triplicati rispetto a quelli individuati ieri e oltre la metà dei nuovi casi rilevati nelle ultime ore sono ragazzi o comunque persone che si sono infettate all'estero, durante le vacanze.

Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1280 tamponi: 681 nel percorso nuove diagnosi e 599 nel percorso guariti. I positivi sono 32 nel percorso nuove diagnosi: 19 in provincia di Pesaro Urbino (che torna quindi a essere la provincia più colpita delle Marche), 6 in provincia di Ascoli Piceno, 4 in provincia di Ancona, uno in provincia di Macerata e 2 fuori regione. Questi casi comprendono rientri dall'estero (ben 19 sono i positivi rientranti da Croazia e Grecia), soggetti sintomatici, asintomatici contatti di casi positivi, contatti domestici e screening di ospiti nelle strutture residenziali.

Si tratta di una vera e propria impennata di casi di contagio nelle ultime 24 ore. Era dagli inizi di maggio che il numero dei positivi in un giorno non superava quota 30 (40 il 9/5). Il totale dei casi finora accertati sale così a 6.704, numero che tiene conto anche dei focolai individuati all'Hotel House di Porto Recanati (Macerata) e nel comune pesarese di Montecopiolo.

I ricoveri

Sono tornati a salire nelle ultime 24 ore i pazienti covid negli ospedali delle Marche: sono 11, tre in più rispetto al dato di ieri, e uno di loro è ricoverato nella terapia intensiva di Pesaro. Le terapie intesive della regione si erano completamente svuotate il 9 giugno scorso e per due mesi non vi erano stati ricoveri correlati all'emergenza coronavirus in questi delicati reparti. Gli altri pazienti sono assistiti in reparti non intensivi: 6 sono a Pesaro, 1 a Fermo, 3 a Torrette; nella struttura per anziani post Covid di Campofilone (Fermo) sono invece assistiti 4 pazienti

Guariti

Ci sono 11 nuovi pazienti dimessi-guariti e totale a 5.842, mentre i positivi in isolamento domiciliare sono 179 (+18 rispetto a ieri) e le vittime registrate restano 987.

I focolai esteri

Numeri alla mano, dall’inizio di agosto a ieri sono circa 25, in larghissima maggioranza giovani tra 18 e 20 anni, i marchigiani rientrati da Grecie Croazia serviti da e per lo scalo portuale di Ancona. Dei positivi di ieri, 4 sono ragazzi rientrati una settimana fa dalla Grecia con i vari traghetti che collegano il vicino porto di Igoumenitsa con Ancona. Dalle indagini effettuate, tutti avevano trascorso un periodo di vacanza proprio a Corfù. Per una volta non si sono registrati casi di tamponi positivi di soggetti rientrati dalla Croazia, soprattutto nel pesarese, dove il bilancio aggiornato è di quasi una ventina di casi.

C’è però l’allarme Grecia e i tre giovanissimi, 18 e 19 anni, residenti a San Benedetto e Monteprandone, il Comune dell’Ascolano dove l’aumento dei positivi di recente è stato esponenziale. Un altro caso, sempre da Corfù e sempre attorno l’8 e il 9 agosto scorsi, è stato rintracciato in provincia di Macerata e riguarda, anche qui, un ventenne. Dalla Grecia sono previsti quasi 10mila passeggeri emtro il 26 agosto, equamente divisi tra arrivi e partenza, con 7 navi complessive di cui 3 il 15 agosto.

Sul fronte della Croazia i passeggeri in transito su Ancona saranno 2.325, con 1.225 arrivi, 7 le navi in arrivo e partenza per e da Spalato e Zara. Per il porto di Pesaro attivo domani un collegamento con la Croazia, Ferragosto, con 400 passeggeri, 200 in partenza e altrettanti in arrivo. Per far fronte agli arrivi e alla gestione dei flussi passeggeri è stata attivata la collaborazione tra le Istituzioni – Autorità portuale, Capitaneria di porto, Sanità marittima, Guardia di Finanza e Polmare – e le agenzie marittime. Tutti gli assetti di prevenzione del contagio rimangono operativi sia alle biglietterie con i tornelli per la misurazione della temperatura e verifica obbligo mascherine, sia ai varchi di controllo con la misurazione della temperatura anche ai passeggeri in partenza. Operativi i 2 posti Covid per passeggeri con sintomi in isolamento fino alla presa in carico da parte delle autorità sanitarie.

Fase 3: nuova cassa integrazione, quasi 12mila autorizzazioni

Per la nuova cassa integrazione (Cig) in deroga, per la quale l'Inps ha anche il potere concessorio, nelle Marche sono pervenute 12.860 domande: oltre 11.800 sono state autorizzate con la procedura rilasciata il 27 luglio, circa mille "hanno generato dei ricicli che necessitano ulteriore istruttoria". Lo fa sapere il direttore regionale Inps Fabio Vitale. "La generazione dei ricicli - spiega - riguarda in genere domande di aziende con più unità produttive in Italia ("aziende plurilocalizzate") o per le quali non è terminato il procedimento concessorio delle precedenti 9 settimane (condizione necessaria per autorizzare nuove domande). I provvedimenti di autorizzazione sono già disponibili agli intermediari (consulenti del lavoro, dottori commercialisti, etc.) che possono inviare il modello "Ss 41". "Se gli intermediari riusciranno a inviare celermente i modelli di richiesta di pagamento, - conclude l'Inps Marche - entro fine agosto tutte le domande di Cig in deroga saranno liquidate in favore dei lavoratori interessati".

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