Coronavirus, il bollettino di oggi 7 luglio (Foto Imagoeconomica)
Coronavirus, il bollettino di oggi 7 luglio (Foto Imagoeconomica)

Bologna, 7 luglio 2020 – Sono 31 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime ore in Emilia Romagna, 18 di queste persone sono senza sintomi. C'è anche un nuovo decesso, un uomo che abitava in provincia di Bologna. Ecco il quadro regionale tracciato dal bollettino covid-19: i focolai di Bologna e Rimini continuano a tenere alta l'attenzione

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La mappa del contagio

Ecco come sono distribuiti i  malati: 4.557 a Piacenza (+2, tutti sintomatici), 3.687 a Parma (+8, di cui 2 sintomatici), 5.012 a Reggio Emilia (+2), 3.974 a Modena (+3, tutti sintomatici), 4.983 a Bologna (+5, tutti sintomatici); 404 a Imola (invariato), 1.031 a Ferrara (+1, sintomatico); 1.079 a Ravenna (+1), 963 a Forlì (+1), 809 a Cesena (+1) e 2.207 a Rimini (+7). I nuovi 7 casi positivi di Rimini rientrano tra quelli già segnalati dall’Ausl Romagna nel pomeriggio di ieri, emersi successivamente alla comunicazione quotidiana dei dati alla Regione.

I tamponi effettuati sono 6.626  a cui si aggiungono altri 1.517 test sierologici. Le nuove guarigioni sono 34 per un totale di 23.377, l’81,4% dei contagiati da inizio crisi. casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.060 (-4 rispetto a ieri). Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 952, 13 in meno rispetto a ieri, 89,8% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 10 (+1), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 98 (+8).

Il bollettino della Protezione civile

 I dati di oggi segnano una frenata nei contagi, abbondantemente sotto le 200 unità, mentre i decessi nelle ultime 24 ore tornano a salire, dopo che ieri si erano 'fermati' a 8 vittime. Solo tre regioni hanno più di dieci ricoverati nei reparti di terapia intensiva: la Lombardia (36, dato invariato), il Lazio (13, +1) e l'Emilia Romagna (10,+1). Seguono il Piemonte con 8 terapie intensive (-1), il Veneto con 2 (invariate) e la Toscana con 1 (-1).

Donini: "Campagna anti-influenzale anticipata a ottobre"

Anticipare l’avvio della campagna anti-influenzale ai primi di ottobre, con un 20% di dosi di vaccino in più disponibili rispetto agli anni passati. Percentuale, questa, che può essere incrementata di un ulteriore 20% in caso di necessità. L’assessorato regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, è già all’opera per contenere un’eventuale recrudescenza di Covid-19, con tutta una serie di strumenti.

“In un periodo in cui non è possibile escludere una circolazione congiunta di virus influenzali e Sars-Cov-2, riteniamo fondamentale il ruolo della campagna per la vaccinazione antinfluenzale 2020-2021- ha sottolineato oggi in Aula rispondendo a un’interrogazione della consigliera Castaldini sulle precauzioni necessarie per contenere un’eventuale nuova emergenza Covid-19-. Per questa ragione, condividiamo pienamente le indicazioni ministeriali che ribadiscono l’importanza della vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti target, anche per semplificare la diagnosi e la gestione di casi sospetti, vista la sintomatologia simile tra influenza e Covid-19”.

Influenza, campagna di vaccinazione: inizio anticipato a ottobre

L’inizio della campagna di vaccinazione anti-influenzale, dunque, è stato anticipato ed è previsto all’inizio di ottobre 2020; una scelta, questa, di cui tutte le Aziende sanitarie sono già state informate. L’obiettivo è raggiungere una maggiore copertura tra i soggetti a rischio e tra le categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente. È in fase di progettazione, da parte della Regione, la campagna di comunicazione, in modo da promuovere l’adesione della popolazione. Ogni Azienda, dal canto proprio, cercherà di migliorare la copertura vaccinale tra gli operatori sanitari.

Vaccino, aumento delle dosi disponibili: +20%

Il Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica regionale ha definito i fabbisogni da soddisfare e la gara per i vaccini è già ultimata: il quantitativo complessivo disponibile ha visto un incremento del 20% rispetto alla campagna precedente, per un totale di 1.200.000 dosi (con la possibilità, prevista dal contratto, di un incremento ulteriore del 20%).

Le Aziende sanitarie si stanno organizzando affinché la somministrazione del vaccino avvenga nella piena sicurezza e nel rispetto del distanziamento fisico, tenuto conto che riguarda prevalentemente soggetti fragili. Il Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica regionale auspica, inoltre, la partecipazione dei medici e dei pediatri di famiglia alla sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza (la cosiddetta “sorveglianza InfluNet”), con particolare attenzione a quella virologica.

Tamponi, la capacità dei laboratori è di 10mila al giorno

Per l’effettuazione dei tamponi naso-faringei ci si potrà avvalere dei laboratori di riferimento della rete regionale che, al momento, sono in grado di processarne quotidianamente un numero superiore a 10.000. Questo volume corrisponde al numero di test eseguibili sulla base dell’effettiva necessità che risulta dalla diffusione virale.

Per quanto riguarda le scorte medie giornaliere di test RT nei laboratori che eseguono la diagnosi di Covid-19, nelle ultime due settimane in Emilia Romagna sono risultate pari a 82.403 unità. Una giacenza, questa, ritenuta adeguata, poiché assicura oltre una settimana di test al massimo livello di operatività dei laboratori, ed è supportata da un sistema di forniture che ha osservato una regolarità assoluta negli ultimi mesi.

Ad oggi, le tecnologie disponibili nella rete dei laboratori Covid-19 della Regione Emilia-Romagna sono molteplici, tutte basate sulla tecnica di “reverse transcription Real Time Pcr” e in grado di impiegare diverse piattaforme strumentali.

Per quanto riguarda l’aspetto delle risorse umane, “le Aziende sanitarie - ha concluso l’assessore - hanno potenziato gli organici dei laboratori analisi con 96 nuove assunzioni durante l’emergenza da Covid-19, confermando così l’impegno per garantire un’adeguata copertura a servizi quanto mai necessari in questo particolare momento”.