Bologna, 16 marzo 2020 - Alla fine la Regione ha ceduto, dopo giorni rumors, e ha chiuso in una strettissima zona rossa il comune bolognese e la sua frazione di Ganzanigo (video): una zona dove da giorni si sta alimentando un focolaio che spaventa, con numeri sempre in crescita sia di vittime sia di contagi. Spaventa soprattutto Bologna che sta - per ora - tutto sommato reggendo.

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"Doloroso ma necessario per evitare spargimenti lungo la direttrice di Bologna", ha confermato il commissario Sergio Venturi che ha comunicato il bollettino di oggi: i positivi sono 3522 perone, di questi 197 sono in terapia intensiva, 28 in più di ieri. I guariti sono ufficialmente 85, ma secondo Venturi sono molti di più.

A Piacenza - dove verrà installata un ospedale da campo - ci sono 54 casi nuovi casi, nelle fase di picco c'è Rimini che ha registrato un incremento di 84 casi portando i positivi a quota 509. A Parma sono ora 707 (45 in più), a Modena 440 (73 in più), a Reggio Emilia 241 (56 in più), a Bologna 291, di cui del circondario imolese 90 (complessivamente 62 in più, di cui 18 a Imola e 43 a Bologna), a Ravenna 114 (14 in più), a Forlì i casi passano da 44 a 52, a Cesena da 34 a 51, a Ferrara 44  (10 in più rispetto a ieri).  

"Questa settimana si laureano molti infermieri, quindi siamo contenti perché li andremo a prendere ancora con la corincina in testa", sorride Venturi che però ricorda anche: "C'è un'esigenza sempre rilevante di donazioni di sangue. Le donazioni sono fatte in sicurezza, chiediamo ai donatori di riprendere la loro abitudine perché le proseguono, gli interventi pure".

Le vittime

I decessi  aumentano ancora, sono 62 le persone che hanno perso le vita oggi, portando il conto totale a 346. Le vittime sono così distribuite: 23 residenti in provincia di Piacenza, 17 in quella di Rimini (il dato si riferisce alle ultime 72 ore, ndr), 7 in quella di Parma, 7 in quella di Bologna, 4 in quella di Reggio Emilia e 4 in quella di Modena.

La sanificazione

"Ha senso farlo sui corrimani dei condomini, ma non per strada, dove prosegue la modalità usuale. Farne di straordinarie per strada non serve".

"State a casa"

"Pensate alle persone che tutti i giorni, 24 ore al giorno lavorano in condizioni a volte neanche del tutto sicure e che si prodigano per salvare delle vite: rischiamo che il servizio sanitario non riesca a fare fronte alle esigenze delle prossime settimane se voi non rimanete a casa vostra - è la dura reprimenda di Venturi -. Se non lo fate verranno, credo, prese misure ancora più coercitive. Vedo persone che girano per strada, molti senza mascherina. Non lo fate, abbiate rispetto per chi sta combattendo. Non è più il tempo del cazzeggio: stiamo rischiando di mandare all'aria il sistema sanitario. Abbiamo 28 persone in più in terapia intensiva: o invertiamo la tendenza o andiamo veramente a rischio. Smettete di andare a fare la corsetta mattutina, altrimenti ve lo impediremo noi".

Le terapie intensive

Ecco i numeri danno l'idea della gravità del momento: sono 2.262 i posti letto aggiuntivi già allestiti: 1.916 ordinari e 346 di terapia intensiva. Passano dai 2.097 di ieri ai 2.262 di oggi i posti letto già allestiti, tra ordinari (1.916) e terapia intensiva (346), per i pazienti colpiti da Coronavirus, grazie all’impegno messo in campo dalla rete ospedaliera dell’intero territorio per attuare il piano di rafforzamento regionale. Nello specifico: 565 a Piacenza (di cui 40 per terapia intensiva), 572 a Parma (44 terapia intensiva), 328 a Reggio (48 terapia intensiva), 185 a Modena (49 terapia intensiva), 302 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (di cui 85 per terapia intensiva), 68 a Ferrara (21 di terapia intensiva), 242 in Romagna (in particolare: 124 Rimini di cui 22 per terapia intensiva; 46 Ravenna di cui 12 per terapia intensiva, 55 Forlì di cui 8 di terapia intensiva, 17 Cesena tutti per terapia intensiva).

Donini guarito

Intanto, terminato il periodo di isolamento, è tornato a lavorare in ufficio l'assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini. Lo ha confermato lui stesso, postando una foto su Facebook mentre indossa una mascherina: "Eccomi tornato in ufficio. Mi raccomando, state in casa. Dobbiamo far mancare al virus il terreno di propagazione", le sue parole.

Donini era risultato positivo al coronavirus a inizio marzo, ma è sempre rimasto asintomatico. Dopo pochi giorni ha comunicato la negativizzazione dell'infezione, ma ha comunque osservato a casa il necessario periodo di isolamento di due settimane.

Il bilancio di ieri

Domenica 15 erano 3.093 i casi di positività al Coronavirus, 449 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Così suddivisi: Piacenza 1.012 (159 in più rispetto a ieri), Parma 662 (92 in più), Rimini  425 (28 in più), Modena 367 (60 in più), Reggio Emilia 185 (32 in più), Bologna 230, di cui 72 del circondario imolese dove intanto è stata istituita la zona rossa a Medicina, Ravenna 100 (22 in più), Forlì-Cesena  78 (di cui 44 a Forlì, 6 in più rispetto a ieri, e 34 a Cesena, 10 in più rispetto a ieri),  Ferrara 34 (5 in più rispetto a ieri).

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Le vittime

Crescono anche i decessi, passati da 241 a 284: 43, quindi, quelli nuovi, che riguardano 29 uomini e 14 donne. Per 6 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 24 residenti in provincia di Piacenza, 9 in quella di Parma, 4 in quella di Modena, 2 in quella di Bologna, 1 in quella di Reggio Emilia, 1 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena, e 1 del lodigiano.