E' emergenza negli ospedali nel nord Italia
E' emergenza negli ospedali nel nord Italia

Bologna, 6 marzo 2020 - I casi di positività al Covind-19 in Regione sono arrivati a quota 870, con un incremento di 172 casi da ieri, ossia del 25%. Ecco la distribuzione territoriale:

Sono 426 i pazienti positivi a Piacenza (più 48 rispetto a ieri, in crescita del 10%, quindi minore rispetto alla media regionale e questo è una buona notizia), a Parma diventano 181 (più 31 casi rispetto a ieri), 44 a Reggio Emilia (+13 rispetto a ieri), 93 a Rimini (incremento di 25 casi rispetto a ieri), 73 a Modena (+28), 41 casi a Bologna (+22, qui c'è stato un caso di contagio di massa in una bocciofila), 8 a Ravenna (+5), c'è anche il primo caso a Ferrara. Stabile la provincia di Forlì-Cesena con 3 casi.

QUI Gli aggiornamenti del 7 marzo

I più gravi

Ma il dato che preoccupa di più è l'incremento "significativo" dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive: sono diventati 52, ieri erano 32. In questo reparto finisce il 6% delle persone posiitive, in maggioranza anziani. Mediamente, ogni paziente resta in questo reparto tre settimane. E questo, naturalmente, mette sotto forte stress gli ospedali emiliano romagnoli, ma il sistema "tiene sufficientemente, ringrazio tutti gli operatori che stanno lavorando in questi reparti", sottolinea Venturi. Gli altri n cura al domicilio sono 366, 397 nei reparti normali.

La Regione sta lavorando sulla necessità di aumentare il numero dei posti letto in terapia intensiva. Questo avverrà, in particolare, per le strutture ospedaliere del piacentino dove è previsto – già a partire da domani con l’ospedale di Castel San Giovanni- il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva, che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus)

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I guariti

I guariti salgono di 6 unità, tra loro anche la mamma che aveva partorito a Piacenza un bimbo che era poi risultato negativo: ora è tornata ad essere negativa anche lei.

I numeri sono stati illustrati dal commissario ad acta per il Coronavirus in Emilia Romagna, Sergio Venturi che ha spiegato che si stanno attrezzando Covid-19: uno esiste già a Piacenza, sono in via di realizzazione anche altri. "Sono piccoli ospedali che possono essere dedicati a questa emergenza per qualche tempo, fino a quando necessario".

Le vittime

Sono diventati 37 i decessi da Coronavirus registrati in regione: sono sette in più rispetto a ieri sera. Cinque nuove vittime erano residenti nel Piacentino e due a P. Sono quasi tutti anziani e con patologie pregresse. Venturi ha sottolineato che il tasso di mortalità del Covid-19, studiato sulla casistica cinese, è molto diverso a seconda dell'età dell'ammalato. Se ha più di 80 anni, la letalità è di circa il 14%, per i ragazzi in adolescenza è invece sotto allo 0,1%.

Venturi: "Un intero ospedale dedicato al virus"

E intanto Sergio Venturi, 66 anni, medico ed ex tecnico della giunta Bonaccini e nominato dal governatore come commissario ad acta per gestire l’emergenza Covid-19 fino al 31 marzo parla dell'emergenza: "Siamo pronti a tutti gli scenari". "La situazione è cambiata e l’evoluzione è giornaliera - spiega in un'intervista rilasciata al nostro giornale -  non possiamo dunque avere un ‘respiro’ lunghissimo, se non tenendo conto dei dati che aggiorniamo. A oggi mi sembra che ci sia un incremento stabile e significativo prevalente in due aree: Piacenza e Rimini, al confine con la provincia di Pesaro".

"Se i contagi dovessero crescere ancora molto - spiega Venturi - bisognerà creare posti di terapia intensiva; poi anche in malattie infettive; poi agire sulle dotazioni dei dispositivi di protezione individuali per i dipendenti. Lo stiamo già facendo, ma potremmo dover fare di più. Infine, in caso massimo di aumento, si potrebbe ipotizzare la conversione di un ospedale in struttura interamente dedicata al Covid-19, così da concentrare casi e professionalità". 

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Bonaccini

Il sistema sanitario in Emilia-Romagna "sta reggendo, ma bisogna essere pronti a qualsiasi evenienza". L'avviso è del governatore Stefano Bonaccini, stamane in diretta su La7. "Dal punto di vista sanitario - dice il governatore alle telecamere dell'Aria che tira - la situazione non è banale, abbiamo avuto anche qui un incremento rilevante negli ultimi due giorni. Per ora abbiamo un numero contenuto di ricoveri in terapia intensiva, 34, per fortuna non abbiamo i numeri della Lombardia, ma bisogna fare di tutto per farsi trovare pronti a qualsiasi emergenza perché il virus è tutt'altro che combattuto".

Già oggi Bonaccini firmerà con le forze sociali l'accordo sulla cassa integrazione. "Saremo la prima Regione a firmare coi sindacati e le associazioni d'impresa l'accordo che permette alla Regione con soldi che abbiamo di utilizzare gli ammortizzatori sociali, cioè la cosiddetta cassa integrazione in deroga, per tutti i datori di lavori che vorranno richierderla a tutela dei lavoratori".

Università

Con lezioni, esami e discussioni di laurea spostati un po' alla volta su web in Emilia-Romagna, l'azienda regionale per il diritto allo studio (Ergo) si è messa a disposizione degli studenti per aiutarli con strumenti informatici e connessioni necessarie alle nuove modalità della didattica al tempo del coronavirus. Non solo. Ergo sta già procedendo al pagamento della seconda rata della borsa di studio a oltre 15mila studenti, mentre per gli altri aventi diritto il pagamento avverrà mano a mano che conseguiranno i requisiti di merito, la cui scadenza è stata spostata al 15 aprile (era il 28 febbraio). Le misure sono state concordate dalla Regione insieme ai quattro Atenei regionali , che oggi si sono incontrati con il neo assessore regionale Paola Salomoni per affrontare l'emergenza da coronavirus e per definire anche regole univoche per esami e sessioni di laurea online.

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