Coronavirus, continua la frenata della curva dei contagi in Emilia Romagna (Ansa)
Coronavirus, continua la frenata della curva dei contagi in Emilia Romagna (Ansa)

Bologna, 9 aprile 2020 - Continuano ad aumentare le guarigioni e a diminuire i ricoverati. Scende ancora la curva dei contagi, ma i numero di morti resta alto, 82 in più di ieri (2.316 dall'inizio dell'emergenza). Questo emerge dai dati di oggi (accertati alle 12) diffusi dalla regione Emilia Romagna per quanto riguarda l'emergenza Coronavirus.

L'aggiornamento del 10 aprile

E arriva anche l'appello del commissario ad acta Sergio Venturi: per non vanificare o compromettere gli sforzi fatti finora "trascorrete a casa Pasqua e Pasquetta, solo andando avanti così potremo iniziare a scaglionare le riaperture, a partire del tessuto produttivo. Ancora per un po' ci sarà da soffrire, ma se i numeri ci daranno ragione anche nei prossimi giorni significa che ci avviciniamo allo spegnimento dell'emergenza".

Sono 18.677 i casi di positività nella nostra regione dall'inizio dell'epidemia, 443 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 81.715 i test effettuati, 3.348 in più. 

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 13 residenti nella provincia di Piacenza, 19 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 7 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 1 in territorio imolese), 4 a Ferrara, 3 a Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena (di cui 2 nel forlivese), 6 in quella di Rimini. 

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Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.020 a Piacenza (40 in più rispetto a ieri),  2.421 a Parma (26 in più),  3.505 a Reggio Emilia (153 in più), 2.867 a Modena (56 in più), 2.530 a  Bologna (97 in più), 326 a Imola (1 in più),  563 a Ferrara (25 in più). In Romagna sono complessivamente 3.445 (45 in più), di cui 751 a Ravenna (5 in più), 600 a Forlì (15 in più), 481 a Cesena (8 in più), 1.613 a Rimini (17 in più).

Venturi spende parole rassicuranti tanto per Reggio quanto per Bologna. Il punto + che in queste realtà si sta 'cacciando' il virus in maniera più mirata. "Più positivi scoviamo anche con pochi sintomi meglio è - dice Venturi - Se crescono i positivi è perché li contiamo". Si tratta infatti di casi per lo più lievi, tanto è vero che contemporanemente "abbiamo una riduzione significativa dei ricoveri nella provincia di Reggio, dove negli ospedali Covid ci sono oltre 100 posti liberi rispetto al picco" delle settimane scorse. Ai reggiani Venturi invia un messaggio diretto: "Siete in ottime mani, nonostante la grande epidemia di queste settimane".
 

Complessivamente, 8.038 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (174 in più rispetto a ieri). 355 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (-47). Purtroppo, si registrano 82 nuovi decessi: 45 uomini e 37 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.103 (+213), delle quali 1.764 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.339 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

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Fase 2

Ieri la Regione ha annunciato uno stanziamento di 320 milioni di euro per la 'fase2' che precede aiuti e incentivi all'economia e mille euro di bonus per ogni sanitario, oltre ad auti per vari settori tra i quali anche l'editoria locale. La mini mavra è stata annunciata proprio nel giorno in cui sono scesi in campo, uniti e potenti, gli industriali del nord. Con una nota firmata dalle Confindustrie regionali di Emilia Romagna, Lobradia, Veneto e Piemonte, gli industriali hanno chiesto di tornare alla prodizione, paventanto il rischio depressione.

Test sierologici agli operatori sanitari

A ieri sera su 13.156 test sierologici effettuati sugli operatori del servizio sanitario regionale dell' Emilia- Romagna e su quelli delle Cra, le case protette per anziani, sono stati riscontrati 389 casi di positività. Lo ha detto Venturi nel quotidiano bollettino pomeridiano via Facebook. I test sierologici permettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi rapidi, la presenza e il tipo di anticorpi nell'organismo, e quindi di sapere se il paziente è venuto in contatto con il virus, e se è diventato immune.

Chi risulta negativo verrà testato dopo 15 giorni, i positivi saranno sottoposti a un tampone tradizionale per averne conferma.

"Significa che i positivi sono un po' meno del 3% - ha detto Venturi. Queste sono persone che non hanno sintomi e sono state scovate dal nostro screening. Su queste positività stiamo facendo un ulteriore approfondimento che ci dirà se la malattia è ancora in corso, e in questo caso si sta a casa, o se è stata superata. Noi continuiamo - ha concluso Venturi -, ma intanto 1/4 dei dipendenti del servizio sanitario è già stato testato". 
 

In arrivo altri 18 medici per l’Emilia Romagna

In arrivo nel pomeriggio di oggi all’aeroporto di Linate un contingente di ulteriori 18 medici volontari (si aggiungono ai precedenti 16 medici e 20 infermieri) destinati alle strutture ospedaliere e sanitarie della nostra regione. Medici e infermieri fanno parte della task force permanente attivata dalla Protezione civile nazionale in supporto al personale sanitario delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle D'Aosta, dove l’epidemia è particolarmente estesa. Nel dettaglio, i medici in arrivo sono destinati alle strutture sanitarie di Piacenza (2), Parma (2), Reggio Emilia (3), Modena (2), Bologna (3), Ferrara (2) e Romagna (4).

Trasporti, verso il rimborso per gli abbonamenti

“Stiamo lavorando per rendere possibile il rimborso o comunque per prolungare la validità degli abbonamenti al trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna per chi non ha potuto usufruire del servizio a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus”.

E’ quanto afferma Andrea Corsini, assessore regionale alla Mobilità e trasporti, secondo il quale “è una questione importante, per la quale ci stiamo impegnando, perché il nostro obiettivo è garantire a tutte quelle persone - studenti, lavoratori, cittadini - che avevano già acquistato i titoli di viaggio, il diritto di utilizzare il servizio, senza che questo aggravi ulteriormente da un punto di vista economico le famiglie”.

Da qui l’impegno diretto della Regione Emilia-Romagna, spiega Corsini, che ha già  “chiesto con forza al governo di  istituire un Fondo straordinario nazionale sul trasporto pubblico, a  sostegno alle Aziende di trasporto, e che abbia le risorse necessarie a compensare i mancati introiti dei gestori del servizio e che possa essere utilizzato anche per prorogare la durata degli abbonamenti”.

“Una misura necessaria - ha concluso l’assessore Corsini- sia per garantire la sostenibilità economica del trasporto pubblico in un momento i cui i passeggeri sono diminuiti del 70-80%, sia per garantire il diritto dei cittadini al trasporto pubblico inteso come servizio”.