Coronavirus, stop agli spostamenti in tutta l'Emilia Romagna (Foto Imagoeconomica)
Coronavirus, stop agli spostamenti in tutta l'Emilia Romagna (Foto Imagoeconomica)

Bologna, 9 marzo 2020 - Scuole, Università e tutte le attività didattiche sospese, stop agli spostamenti (a meno che siano motivati da esigenze specifiche: basterà un'autocertificazione per "lavoro", "salute" e altre comprovate "necessità") e agli eventi sportivi, campionato di calcio compreso, divieto di assembramento fino al 3 aprile: tutta l'Italia, Emilia Romagna compresa, diventa un'unica 'zona rossa'. Lo annuncia il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prima di firmare l'ennesimo decreto sull'emergenza coronavirus. Un provvedimento che si intitola 'Io resto a casa” ed entra in vigore domani, 10 marzo. “Ho sentito Stefano Bonaccini – dice il premier in conferenza stampa – le Regioni esprimono plauso”.

L'aggiornamento del 10 marzo

Lo stesso governatore Bonaccini due ore prima aveva a sua volta firmato un'ordinanza regionale con il seguente dispositivo: in Emila Romagna bar e ristoranti possono stare aperti solo dalle 6 alle 18. Un provvedimento che estendeva la norma già prevista per le aree più a rischio /Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini) anche alle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena.

La nuova misura entra in vigore già da domani, 10 marzo, e sarà in vigore fino al prossimo 3 aprile. Durante l’apertura, resta l’obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. Un'ordinanza dello stesso tenore è stata firmata anche dal sindaco di Bologna, Virginio Merola. 

L’Ordinanza regionale prevede l’estensione alle quattro province, e quindi la validità in tutto il territorio regionale, di una seconda misura. Quella relativa alla sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati: sempre da domani, allenamenti compresi, saranno consentiti solo agli atleti professionisti e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, purché all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. In precedenza, tale possibilità nelle quattro province era concessa anche agli atleti agonisti.

Infine, l’atto del presidente della Regione prevede che tassisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente debbano indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo. Quest’ultima misura sarà in vigore da mercoledì 11 marzo, per consentire loro di acquisire quanto necessario.



Coronavirus, i dati del contagio in Emilia Romagna

I casi di coronavirus continuano ad aumentare in Emilia Romagna, ma con una tendenza inferiore rispetto alla settimana scorsa. Lo dice il commissario ad acta, Sergio Venturi: “Ad oggi abbiamo 1.386 contagi, la crescita degli ultimi giorni è costante e si attesta sul 16-17% ogni giorno, 30 le guarigioni (una nelle ultime 24 ore, ndr)”. Ci sono, dunque, 206 nuovi positivi al Covid-19 in tutta la regione.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 602 (74 in più rispetto a ieri), Parma 279 (3 in più), 164 Rimini (51 in più), Modena 116 (19 in più), Reggio Emilia 103 (33 in più), Bologna 80, di cui 35 del circondario imolese (complessivamente 18 in più, di cui 8 del circondario imolese), Forlì-Cesena 16 (di cui 11 Forlì e 5 Cesena, complessivamente 1 in più relativo a Forlì),  Ravenna 19 (6 in più), Ferrara 7 (1 in più rispetto a ieri).

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 56 a 70: 14, quindi, quelli nuovi, che riguardano 5 donne e 9 uomini, tra cui un cittadino lombardo; la maggior parte delle persone decedute aveva patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 4 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti.

Complessivamente ci sono 601 persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 90 (15 in più rispetto a ieri). E salgono a 30 (ieri erano 27) le guarigioni, 29 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1 dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

"Contiamo sul fatto che ognuno di noi sia in grado di limitare in contatti con gli altri nelle prossime due settimane per far sì che il sistema sanitario tenga", dichiara Venturi. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presente in conferenza, lo ringrazia: "Ha mostrato ancora una volta una grande generosità". E raccomanda alle aziende: "Bisogna incentivare sempre di più lo smart working". Poi parla di prorogare la chiusura delle scuole oltre il 15 marzo e dell'intenzione di "chiudere in tutta la regione bar e ristoranti dalle 18 alle 6 del mattino".

Pacchetto di 45 milioni per famiglie e imprese

Un pacchetto di oltre 45 milioni di euro per famiglie e imprese dell’Emilia-Romagna, risorse utili a fronteggiare le conseguenze derivate dall’emergenza Coronavirus: 15 milioni di fondi straordinari dal bilancio regionale e oltre 30 di contributi, sempre regionali, liquidati in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi. Lo ha deciso la Giunta regionale nel corso della seduta appena conclusa.

“Dopo l’accordo sullo sblocco della cassa integrazione in deroga, che ha messo a disposizione 38 milioni di euro a tutela di imprese e lavoratori, per garantire la continuità di reddito i lavoratori in ogni tipo di impresa - afferma il presidente Stefano Bonaccini- destiniamo a welfare e aziende oltre 45 milioni di euro, attraverso il bilancio regionale e l’intera struttura, grazie alla quale anticiperemo pagamenti programmati da qui a fine anno. E questo in un momento non facile nemmeno per i nostri dipendenti, che ringrazio davvero per l’impegno dimostrato dall’inizio dell’emergenza. Abbiamo bisogno di contrastare la diffusione del virus nella maniera più ferma possibile, rispettando le regole con serietà e rigore, ma nello stesso tempo non intendiamo lasciare soli cittadini, famiglie e imprese con misure economiche e di sostegno più che mai necessarie. Abbiamo chiesto al Governo un piano di interventi in grado di rappresentare uno shock per l’economia nazionale, ma nel momento in cui si chiede, bisogna anche essere in grado di fare in prima persona. Attendiamo ora l’approvazione dell’annunciato decreto nazionale, auspicando che sia coerente con le proposte unitarie già avanzate dalle Regioni”.

Quanto alle voci che compongono l’intervento regionale, le prime si basano su un primo stanziamento di 15 milioni di euro derivante direttamente dal bilancio regionale. 10 milioni di euro per l’intero sistema delle imprese, a partire dalle Pmi, per l’accesso al credito a zero interessi. Operazione dare fare insieme ai Consorzi fidi e alle banche e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire liquidità nell’immediato e far ripartire gli investimenti non appena possibile. L’intervento è all’ordine del giorno del tavolo convocato per domani dall’assessore Vincenzo Colla con Consorzi fidi e Abi, l’associazione delle banche italiane. Fino a 5 milioni di euro per misure di welfare a favore delle famiglie. Fondi straordinari destinati ai Comuni con i quali si stanno già definendo gli interventi.

Oltre 30 milioni di euro verranno invece erogati nei prossimi giorni, in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi. Oltre 18 milioni ai Comuni, già assegnati per finanziare i servizi per l’infanzia. Al settore cultura fino a 6 milioni di euro quale primo acconto dei contributi previsti dalla legge regionale sullo spettacolo. Poi 3,4 milioni di euro per abbattere i tassi di interesse sui mutui delle imprese agricole. Infine, 3 milioni di euro a fondo perduto per il comparto turismo e gli albergatori.

Violano la 'zona rossa' per andare all'aeroporto: denunciati

I carabinieri hanno denunciato due giovani di 20 e 25 anni, provenienti da Parma, che stavano andando all'aeroporto Marconi di Bologna per prendere un aereo per Madrid, violando così l'area interessata dalle misure del dpcm per limitare il contagio da coronavirus. Durante un controllo stradale, alla richiesta di specificare il motivo per cui si trovavano fuori dalla loro provincia hanno risposto che stavano andando all'aeroporto per partire per viaggio di piacere. Entrambi sono stati denunciati.

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Stop alle messe fino al 3 aprile in Emilia Romagna

Stop alle messe fino al 3 aprile in tutta l'Emilia Romagna, anche nelle province non 'chiuse' dal decreto del Governo. A disporlo sono stati i vescovi di Bologna, Imola, Faenza, Ravenna, Ferrara, Forlì e Cesena, con un decreto
che riprende sia le disposizioni del Consiglio dei ministri sia le comunicazioni della Cei. Fino al prossimo 3 aprile compreso, dunque, "sono sospese le messe feriali e festive alla presenza dei fedeli. Pertanto è sospeso il precetto festivo".

I fedeli sono invitati "alla preghiera personale e in famiglia, utilizzando i sussidi proposti dagli organismi pastorali e seguendo le celebrazioni trasmesse via streaming, alla radio e alla televisione".

Le chiese resteranno aperte durante il giorno "per consentire la preghiera personale e l'incontro con i sacerdoti", ma l'acqua benedetta sarà tolta dalle acquasantiere e resta comunque il divieto di assembramenti anche "nei luoghi di culto e ad uso pastorale".

Sempre fino al 3 aprile sono sospese le benedizioni pasquali e le visite alle famiglie, il catechismo e ogni attività svolta nelle parrocchie (formativa, sportiva o culturale). I centri d'ascolto e i servizi della Caritas diocesana e parrocchiali invece "svolgeranno la propria attività in accordo con i rispettivi responsabili e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali". Per i funerali infine è consentito solo il rito delle esequie

Lezioni a distanza grazie alla tecnologia

Più e-learning nelle scuole dell’Emilia-Romagna. Gli strumenti a supporto dell’attività a distanza sono forniti da Google e Cisco, due giganti dell’informatica, che grazie a un accordo tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Lepida Scpa (la società di gestione della rete a banda larga e dei servizi di connettività delle pubbliche amministrazioni), li metteranno a disposizione gratuitamente, già da martedì 10 marzo, alle istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna di ogni ordine e grado, statali e paritarie. I ragazzi potranno inviare video, power point o testi scritti, trovare i compiti assegnati e le correzioni. E gli insegnanti riunirsi in “stanze” virtuali e anche incontrare, sempre on line, i genitori.

“Cerchiamo - spiegano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Scuola, università, ricerca e agenda digitale Paola Salomoni - di dare supporto alle scuole di tutto il territorio per affrontare questo momento di emergenza che comporta, tra le altre misure, la sospensione delle lezioni per tutti gli studenti dell’Emilia-Romagna”.

“Ci siamo mossi - aggiungono presidente e assessore - assieme all’Ufficio scolastico regionale e a Lepida e in collaborazione con le aziende informatiche, in due direzioni: prima di tutto per mettere tutte le scuole nelle condizioni di poter attivare classi virtuali adeguate, e contemporaneamente dare ai docenti strumenti di formazione per operare sulla piattaforma di e-learning. Un’azione che mira a sostenere la continuità didattica e la partecipazione degli studenti alla comunità scolastica”.

A partire da martedì 10 marzo, dunque, sono gratuitamente attivabili, a richiesta, i servizi per attività didattiche a distanza grazie a G Suite for Education, un insieme di strumenti e servizi Google realizzati appositamente per le scuole e per l'istruzione on line e per l’attività di comunicazione a distanza grazie a Cisco WebEx, una piattaforma professionale per la gestione di incontri audio-video con un elevato numero di partecipanti. L’attività didattica a distanza tramite Google Suite è già attiva in circa 300 delle 535 scuole statali della regione, con tempi di attivazione del servizio mediamente di 4-5 giorni. Grazie alla collaborazione fra Lepida Scpa, Google Italia e i suoi partner, le scuole della regione possono aderire al servizio compilando i moduli disponibili all’indirizzo https://gsuite.google.com/signup/edu/welcome#0. 

In tal modo sarà possibile ottenere l’attivazione della piattaforma in modalità fast track ovvero accelerando la procedura di attivazione. Per eventuali problemi durante la compilazione del modulo è disponibile un servizio di supporto temporaneo di Lepida contattabile via e-mail all’indirizzo supporto-scuole@lepida.it.