Ancona, 16 marzo 2020 - A preoccupare è soprattutto l'incidenza dei numeri rispetto alla popolazione e il fatto che i casi - e, purtroppo, i decessi - siano così concentrati nella zona del Pesarese che confina con la provincia di Rimini, altro focolaio molto intenso. Il nuovo bollettino della Regione Marche parla di 69 vittime, 12 in più rispetto a domenica e 10 di queste erano residenti nella provincia di Pesaro dove le vittime salgono così a 59. Sono invece 6 ad Ancona, 2 a Macerata (entrambi ospiti della stessa casa di riposo), 2 a Fermo e nessuna vittima ad Ascoli.

Questa mattina il Gores comunica che sono saliti a 1242 i positivi, su un totale di 3225 testati. I ricoverati in terapia intensiva sono 110; altri 528 sono in reparti non intensivi, mentre 547 si trovano in isolamento domiciliare.

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Ospedale da campo, allestimento

Sono 120 i test positivi al Coronavirus nelle Marche, registrati nelle ultime 24 ore. Un incremento giornaliero sensibilmente inferiore a quello registrato ieri (+235). In particolare nell'ultima giornata sono risultati positivi 120 campioni su 300 test effettuati (40%), mentre ieri i test positivi erano 235 su 385 (61%). Dall'11 marzo i contagiati sono aumentati giornalmente di 113 (45% dei test effettuati), 133 (42% dei test effettuati), 174 (51% dei test effettuati) e, appunto, 235. 

La progressione del coronavirus

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Tra sabato e ieri il numero dei positivi al Coronavirus nelle Marche è aumentato di 234 unità, passando da 899 a 1.133 (su 2.946 test effettuati di cui 1.813 negativi). Sale il numero dei ricoverati, ben 619, di cui 98 in terapia intensiva, 521 in reparti non intensivi, oltre a 468 positivi in isolamento domiciliare.

Non accenna ad attenuarsi il numero dei contagi in provincia di Pesaro-Urbino, ben 712, mentre nella nostra provincia sono 267, 94 a Macerata, 36 a Fermo e 14 ad Ascoli. Infine la statistica, anch’essa in rapido aggiornamento, delle persone costrette in isolamento fiduciario perché venute a contatto con soggetti positivi al Coronavirus: sono 3.458 di cui 392 operatori sanitari.

Contributi Cas

“La Protezione Civile ha emanato l’ordinanza con cui ha accolto la richiesta della Regione di proroga di 60 giorni del Contributo di autonoma sistemazione - comunica il presidente Ceriscioli -. Un atto necessario per garantire i marchigiani colpiti dal sisma mentre si ritrovano a combattere anche contro l'emergenza coronavirus". Ceriscioli sliega che già a fine anno avevo chiesto una proroga, che era stata negata. "La scorsa settimana siamo tornati alla carica ed oggi è arrivata la formalizzazione della proroga (la scadenza abolita era fissata il 18 marzo 2020). Il Cas è infatti una misura fondamentale per dare il giusto sostegno alle famiglie che vivono nei territori colpiti dal terremoto e va garantita, soprattutto alla luce dell’emergenza Covid che rende ancor più complicati sia gli spostamenti delle persone verso i propri luoghi di lavoro, sia quelli del personale deputato a verificare i requisiti dei beneficiari del contributo – conclude il presidente Ceriscioli - per cui diventa impossibile, per le popolazioni terremotate, presentare le dichiarazioni in questa situazione”.

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