Ancona, 30 marzo 2021 - Sono 333 i nuovo contagi da Coronavirus nelle Marche rilevati nel percorso nuove diagnosi: 90 in provincia di Macerata, 43 in provincia di Ancona, 100 in provincia di Pesaro-Urbino (dove c'è anche un focolaio in un monastero di clausura), 23 in provincia di Fermo, 54 in provincia di Ascoli Piceno e 23 fuori regione. E' stabile il numero dei pazienti covid negli ospedali marchigiani.

Nelle ultime 24 ore sono stati testati 5334 tamponi: 3120 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1321 nello screening con percorso Antigenico) e 2214 nel percorso guariti, con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%.

I casi rilevati oggi comprendono soggetti sintomatici (61 casi rilevati), contatti in setting domestico (115 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (110 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 39 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1321 test e sono stati riscontrati 132 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%.

Coronavirus, 10 morti nelle Marche

Nelle Marche sono state 10, dopo le 13 di ieri, le vittime correlate al Covid-19 registrate nelle ultime 24 ore, tutte con patologie pregresse: 4 donne e 6 uomini, di età compresa tra 51 e 93 anni. Lo si apprende dal terzo bollettino quotidiano del Servizio sanitario regionale. Sono diventati 2.621 i decessi dall'inizio della crisi pandemica, 1.476 uomini e 1.145 donne, con un'età media di 82 anni; dall'inizio di marzo il numero delle vittime è salito a 346. In provincia di Pesaro e Urbino sono morte finora 895 persone, in provincia di Ancona 805, in quella di Macerata 439, 252 nel Fermano e 204 nel Piceno. Tra le vittime ci sono anche 26 persone non residenti nelle Marche, ma decedute negli ospedali della regione.

Ricoveri covid: i numeri

E' stabile il numero dei pazienti covid assistiti negli ospedali delle Marche, dopo una giornata di parziale tregua: sono 1.063, come il giorno precedente, dei quali 957 sono ricoverati nei reparti (-1) e 106 nei pronto soccorso (+1). Nelle terapie intensive sono ricoverate 150 persone, 1 meno del giorno precedente: 37 (-1) a Pesaro, 38 (+1) a Torrette, 1 in pediatria al Salesi, 16 a Jesi, 26 (-1) al Covid Hospital di Civitanova Marche, 5 a Senigallia, 13 (-1) a Fermo e 14 (+1) a San Benedetto del Tronto. Nelle aree di semi-intensiva sono assistiti in 220 (+1): 90 a Pesaro, 27 (-1) a Torrette, 15 al covid di Senigallia, 12 a Jesi, 11 (-1) a Macerata, 8 a Civitanova Marche, 28 al Covid Hospital, 4 a Fermo, 13 (+1) a San Benedetto del Tronto e 12 (+2) ad Ascoli Piceno.

Gli altri 587 (-1) pazienti sono ricoverati in reparti non intensivi: 43 al covid, 1 in ostetricia e 7 (+1) in psichiatria a Pesaro, 40 a malattie infettive, 31 (-1) al Cov4 e 3 (+1) in pediatria a Torrette, 57 (-2) all'Inrca di Ancona, 15 (-2) all'Inrca di Fermo, 78 al covid di Jesi, 52 (-1) al covid di Senigallia, 12 a Fabriano, 42 a malattie infettive a Macerata, 13 al Covid Hospital e 17 a Civitanova Marche, 34 a Camerino, 62 (+1) a malattie infettive di Fermo, 55 (+1) al covid di San Benedetto del Tronto, 6 (-1) a malattie infettive di Ascoli Piceno e 19 (+2) presso la casa di cura Villa Serena.

In tutta la regione ci sono 8.427 persone in isolamento domiciliare, 87 meno di ieri, mentre nelle strutture territoriali sono ospitati complessivamente 268 pazienti (+1): 46 a Campofilone (Fermo), 29 a Chiaravalle (Ancona), 72 a Galantara (Pesaro-Urbino), 28 alla riabilitazione di Macerata Feltria (Pesaro-Urbino), 31 (+4) a Fossombrone (Pesaro-Urbino), 22 (-1) a Ripatransone (Ascoli Piceno) e 40 (-2) presso la residenza dell'Inrca di Ancona. Sono diventati complessivamente 75.568 i dimessi-guariti, 408 più di ieri.

Contagi nelle Marche: analisi dell'ultima settimana e dati dell'incidenza

Quella che si è appena conclusa, secondo il monitoraggio del gruppo di lavoro epidemiologico della Regione è stata non solo la settimana ampiamente migliore di un durissimo marzo, ma anche quella in cui le Marche hanno toccato proprio quota 250 contagi ogni 100mila abitanti spalmati su sette giorni, ovvero galleggiando sulla soglia del limite dirimente per assegnare la zona arancione.

Focolaio nel convento di clausura: 16 positive

I numeri, infatti, dell’ultima ricerca statistica prendono in esame il periodo tra lunedì 22 e domenica 28 marzo, ovvero la quarta e ultima settimana intera del mese. In totale le Marche fanno, quindi, segnare esattamente quota 250 con tre province al di sotto del quorum spartiacque tra rosso e arancione (Fermo 174, Ascoli 190, Pesaro 235) e due oltre la stessa barriera, ma non di molto, ovvero Macerata a 258 e Ancona a 280.

Nella prima settimana del mese (1-7 marzo) le Marche avevano raggiunto, da inizio pandemia, il massimo dei contagi, ben 5157, dei quali 2301 in provincia di Ancona. Il tasso di incidenza su 100 mila abitanti era stato di 340 e addirittura 492 per l’Anconetano.

In quella successiva (8-14 marzo), la prima lievissima discesa della curva epidemica:contagi in regione a quota 5130, dei quali 2.040 dalla provincia del capoluogo. Quanto all’indice, per le Marche 339 casi su 100 mila residenti, per l’Anconetano 366.

Nel terzo step tra il 15 e 21 del mese si è rafforzata la tendenza alla contrazione. I nuovi contagi marchigiani sono scesi sotto la barriera di 5 mila (4848), mentre il territorio di Ancona ne ha registrati 1713. Indice a 320 e larea doria a 366.

Ora, appunto, un nuovo strappo verso il basso che lascia sperare come almeno per la seconda metà di aprile si possa ambire ad un ritorno in arancione, visto che tra la settimana scorsa e quella appena precedente il calo delle infezioni è stato del 21.8% per l’intero territorio marchigiano.

“La scorsa settimana, rispetto ai 4.800 casi della settimana precedente, abbiamo avuto nelle Marche una riduzione di oltre mille casi. È un segnale importante e incoraggiante”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli in un aggiornamento in Consiglio regionale sulla pandemia. "Potremmo anche avere raggiunto la soglia di 250 casi positivi su 100mila abitanti in una settimana -. ha aggiunto -, attendiamo nelle prossime ore comunicazioni dal Ministero sull'indice Rt e sull'incidenza dei casi positivi, che potrebbero confermare che la curva epidemiologica sta calando in maniera sensibile”.

Meno positiva la situazione ospedaliera: “Anche se la pressione nei pronto soccorso sta calando un po', circa 1%-2%, quella nei reparti resta elevata, siamo a 58-59% tra terapia intensiva e non intensiva”. Infine sul fronte vaccinale, ieri, (quando si sono aperte le prenotazioni per la fascia di età 70-79, ndr), abbiamo avuto dei problemi tecnici, ma ad oggi sono 70mila le prenotazioni. In totale i vaccinati sono quasi 255mila. Comunque la situazione è in continua evoluzione”.

Vaccino agli over 70 nelle Marche: partenza in salita

Quasi 47mila persone prenotate in poco più di sei ore. L’apertura delle prenotazioni per i marchigiani di età compresa tra i 70 e i 79 anni ieri ha mandato letteralmente in tilt sia il sito internet delle Poste che il numero verde della Regione, costantemente occupato fin dalle prime ore della mattinata. Ma a creare problemi a molti utenti è stato un errore materiale tra i codici e le tessere sanitarie da inserire nel sito, che non ha permesso a tanti di prenotare. Anche se l’azienda sarebbe subito corsa ai ripari. 

Vaccini: come possono prenotare le persone 'estremamente vulnerabili' nelle Marche

Priorità per le persone fragili ed estremamente vulnerabili. Al via dalle 18 di ieri la possibilità per queste categorie di persone di iscriversi in apposite liste di adesione per il vaccino anti-Covid19. Si tratta di persone che: · non risultano seguiti dalle strutture assistenziali regionali ospedaliere · non hanno generato una esenzione ticket (E.T) · laddove non è prevista in maniera specifica E.T. Per iscriversi è necessario accedere al modulo di prenotazione tramite il sito della Regione Marche a questo link: https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Vaccini-Covid/Listeadesione.

I referenti degli ospedali provvederanno a chiamare direttamente i pazienti iscritti nella lista per concordare l’appuntamento vaccinale. Non è quindi necessario accedere alla piattaforma di prenotazione di Poste Italiane Si ricorda che per gli estremamente vulnerabili che sono seguiti dalle strutture ospedaliere regionali la vaccinazione è iniziata già nelle scorse settimane e procede per chiamata diretta da parte degli ospedali. 

Vaccini: al via i medici professionisti

I medici liberi professionisti saranno vaccinati a partire dai prossimi giorni. Tale percorso era sta già condiviso la scorsa settimana, anche in un incontro, tra il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore Filippo Saltamartini e il presidente dell’Ordine dei Medici di Ancona Fulvio Borromei. I medici liberi professionisti, si legge in una nota, svolgono un’azione sanitaria di ausilio importante per il servizio sanitario e la loro vaccinazione contribuisce a ridurre il rischio di diffusione del virus.