Coronavirus (Ansa)
Coronavirus (Ansa)

Ancona, 9 marzo 2020 - Stop agli spostamenti (a meno che siano motivati da esigenze specifiche: basterà un'autocertificazione per "lavoro", "salute" e altre comprovate "necessità") e agli eventi sportivi, campionato di calcio compreso; scuole, Università e tutte le attività didattiche sospese, divieto di assembramento fino al 3 aprile: tutta l'Italia, Marche comprese, diventa un'unica 'zona rossa'. Lo annuncia il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prima di firmare l'ennesimo decreto sull'emergenza coronavirus. Un provvedimento che si intitola 'Io resto a casa” ed entra in vigore domani, 10 marzo.

L'aggiornamento del 10 marzo

"Sarebbe un miracolo se bastasse Camerino. Abbiamo una curva pericolosamente simile a quella della Lombardia. Prevediamo quello che ci serve nel periodo più stretto", aveva detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli prima dell'incontro in prefettura a Macerata che si è svolto stamattina, dove era presente anche il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini.

Si registrano altri cinque decessi: sono morti una donna di 73 anni di Terre Roverasche, un uomo di 87 anni e un uomo di 86 anni, entrambi di Pesaro, un uomo di 81 anni e una donna di 80, entrambi di Fano. Complessivamente i morti in Regione salgono a 12. 

Il governatore ha poi invitato tutti al rispetto delle regole. "L'immagine di ieri, davanti a una gelateria che apriva, di persone ammucchiate, è drammatica. L'appello a tutti i cittadini è rispettare le regole". 

Nelle Marche cresce anche il numero dei test effettuati che è arrivato a 1.250 (erano 1.028 ieri) e quello dei pazienti positivi al coronavirus, passato da 274 ai 323 di questa mattina. E' quanto è emerso dal primo aggiornamento fornito stamane dalla Regione sui risultati delle analisi eseguite presso il reparto di virologia dell'ospedale regionale di Torrette. In valore assoluto, circa un quarto dei tamponi effettuati è positivo al test. Nonostante i morti e i dati continuino ad aumentare, questo non frena la movida dei giovani.

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Pronto piano regionale con oltre 400 posti letto

Un piano regionale per mettere a disposizione in tutte le Marche oltre 400 posti letto, tra quelli già disponibili e quelli nuovi dedicati, è stato approvato dalla giunta regionale. I posti saranno dedicati a divisi tra terapie intensive, semi intensive, degenze specialistiche e post critici.

Quella messa in campo è una completa ridefinizione delle strutture ospedaliere marchigiane, per il rapido diffondersi dell'infezione, in raccordo con i direttori degli enti del sistema sanitario e il Gores, che sta gestendo in queste settimane l'emergenza coronavirus. Gli ospedali dedicati ai pazienti positivi sono 8: Camerino (Macerata), Fermo, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Chiaravalle, Torrette e Inrca (Ancona), Pesaro e Fano (Pesaro- Urbino). Il piano regionale ha individuato anche quattro strutture post critiche, due presso l'Asur (Fossombrone e Chiaravalle), una presso gli Ospedali Riuniti di Ancona, una presso l'Inrca Fermo. Tutte le restanti strutture devono in ogni caso garantire esclusivamente le attività improcrastinabili, con percorsi esclusivi e sicuri. 

Intanto, la riunione dell'assemblea regionale delle Marche e quella del consiglio comunale di Pesaro sono state annullate alla luce del Dpcm. L'assise regionale era in programma domani, ma il presidente del consiglio, Antonio Mastrovincenzo, dopo un confronto con l'ufficio di presidenza e con i capigruppo consiliari, ha optato per il rinvio e sospeso per una settimana tutte le riunioni delle commissioni. Rinvio anche a Pesaro, dove il consiglio comunale era programmato per oggi.

Subito aiuti alle imprese

"Serviranno almeno 50 milioni di euro di nuove risorse per finanziare misure straordinarie a sostegno della economia delle Marche". Questa è la proposta che l’assessore regionale alle Attività produttive, Manuela Bora metterà oggi sul tavolo della giunta.

Secondo Bora, "il piano finanzierà le prime azioni ad impatto immediato con strumenti ancora più specifici e capillari sul tessuto economico marchigiano rispetto alle misure che il Governo metterà in campo nei prossimi giorni". L’intensità del piano allo studio sarà ritarata in base al perdurare delle condizioni di difficoltà e si articola in: interventi immediati; azioni di rilancio; interventi di consolidamento. "Preziosi saranno i contributi propositivi che arriveranno dalle parti sociali e politiche" sottolinea Manuela Bora.