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13 lug 2021

Coronavirus oggi 13 luglio 2021 Emilia Romagna: 76 nuovi contagi e nessun morto

Nelle ultime 24 ore i tamponi processati sono stati 17.627. Tasso di positività allo 0,4%. Sono 157 i guariti di giornata

13 lug 2021

Bologna 13 luglio 2021 - Nella giornata di oggi, l'Emilia-Romagna segna un deciso calo dei nuovi contagiati rispetto agli ultimi giorni. Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono infatti 76, 42 in meno rispetto alla giornata di ieri, lunedì 12 luglio. Il tamponi processati sono stati 17.627, circa diecimila in più rispetto alla giornata di ieri. Il tasso di positività è allo 0,4%.

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Per quanto riguarda i decessi da Covid-19, oggi nellìintero territorio regionale non si è registrato nessun morto.

Continua a migliorare la situazione negli ospedali. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 (uno in meno rispetto a ieri), 144 quelli negli altri reparti Covid (-7).

La mappa del contagio vede Bologna Rimini entrambe con 17 nuovi casi, Piacenza Modena con 10, a seguire Ravenna con 7 casi, Reggio Emilia e Cesena 6, Ferrara 3. Nessun nuovo caso a ParmaForlì e Circondario Imolese.

I nuovi contagi di oggi sono 76 in Emilia Romagna
I nuovi contagi di oggi sono 76 in Emilia Romagna

Gli emiliano-romagnoli guariti dal Covid sono 157 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 372.408. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 2.113 (-81 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.956 (-73), il 92,6% del totale dei casi attivi.

Prosegue la campagna vaccinale: a oggi sono state somministrate complessivamente 4.299.434 dosi; sul totale, 1.768.200 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Contagi in Emilia Romagna il 13 luglio 2021

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 387.789 casi di positività, 76 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.627 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,4%

Dei nuovi contagiati 15 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 41 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 41 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 32,1 anni.

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Morti Coronavirus dell'Emilia-Romagna

Nella giornata di oggi non si contano morti in Regione a causa del Covid-19.  In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione restano quindi 13.268. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 (uno in meno rispetto a ieri) e sono così distribuiti sul territorio: 1 a Piacenza, 1 a Parma, 4 a Modena, 5 a Bologna, 1 a Ferrara, 1 a Rimini. Nessun ricovero in terapia intensiva a Imola, Ravenna, Forlì, Cesena e Reggio Emilia.

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Nelle ultime 24 ore, a livello nazionale i nuovi 1.534 casi nuovi e 20 morti. Rispetto alla giornata di ieri i nuovi positivi sono in netta crescita, +646. Il di tasso di positività è in calo (0,7%, ieri 1,2%) con 192.543 tamponi processati.
Le terapie intensive scendono di una unità con solo 7 ingressi del giorno (ieri 4), e toccano quota 157. Anche i ricoveri ordinari sono in calo, sono 1.128, 21 in meno di ieri.

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Quanto ai ricoveri, sono 158 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia: tre in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 4 (domenica erano stati 6).Sono tornati a salire i ricoveri nei reparti ordinari: sono 1.149, in aumento di 15 unità rispetto a domenica. Per quanto riguarda le persone guarite, ieri sono state 1.529 e hanno portato il totale a 4.103.949 persone. Gli attualmente positivi sono quindi 40.426, -655 rispetto alla giornata alle scorse 24 ore.

Coronavirus variante Delta, Speranza: "Guai ad abbassare la guardia"

Riguardo la diffusione in Italia e in Europa della variante Delta, si è espresso anche il ministro della Salute Roberto Speranza. "Siamo ancora dentro alla pandemia, guai ad abbassare la guardia. In Italia e in Europa ci sono elementi significativi di ripresa dei contagi per la variante Delta", ha detto Speranza nel suo intervento al 'Women20 Summit' a Roma. "Oggi abbiamo superato i 58 milioni di dosi di vaccino anti-Covid somministrate. La campagna procede al ritmo di oltre 500mila dosi al giorno", ha precisato il ministro. Il quale ha commentato anche le parole del Presidente francese Emanuel Macron nel suo ultimo messaggio alla nazione. "La Francia sull'obbligo della vaccinazione del personale sanitario contro Covid-19 ha seguito il nostro approccio. Il decreto è stato approvato in Italia già l'1 aprile. Siamo stati il primo Paese europeo a introdurre questo obbligo. Altri ci stanno seguendo", ha detto Speranza.

Coronavirus Bologna, Barigazzi: "Bisogna convincere le persone a vaccinarsi"

Per quanto riguarda invece la campagna di immunizzazione nel Bolognese, è intervenuto l'assessore comunale alla Sanità Giuliano Barigazzi. "Dobbiamo andare nelle piazze e anche nei centri commerciali a prendere le persone una a una e convincerle a vaccinarsi", ha detto Barigazzi, presidente della Conferenza socio-sanitaria metropolitana. In merito alla risalita dei contagi ha detto: "Fare previsioni è sempre difficile, ma non c'è dubbio che i contagi stanno risalendo, anche se in modo molto lento. L'esperienza inglese è un segnale di allarme, anche se dobbiamo capire se, come in Inghilterra, l'aumento dei contagi ha un legame molto più debole che in passato con le ospedalizzazioni e i decessi". Per questo, ha detto l'assessore, "non ci dobbiamo far spaventare dall'aumento dei contagi, ma non ce ne dobbiamo neanche disinteressare. Dobbiamo continuare a fare il tracciamento, i tamponi e a mantenere misure di precauzione". Ma soprattutto, ha avvertito Barigazzi, "se riusciremo ad andare avanti con le vaccinazioni, potremmo vedere sì un aumento dei casi in estate, ma arrivare in inverno senza un aumento di decessi e ricoveri". "Il problema - ha concluso l'assessore - sono i più giovani, non tanto per le ospedalizzazioni ma perchè in quella fascia meno ci si vaccina più il virus ha un serbatoio per poter mutare".

 

 

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