Ancona, 19 ottobre 2020 - In lieve calo i numeri del contagio da Covid 19, secondo il bollettino di oggi nelle Marche: sono 98, 57 dei quali però ad Ancona. In compenso, c'è stato un preoccupante balzo nel numeri dei ricoveri che sono passati da 101 a 113 (+12) e si moltiplicano le strutture interessate dai ricoveri correlati al virus che in precedenza erano Covid-Free come Senigallia, Civitanova Marche, Macerata e Ascoli Piceno. E proprio di Ascoli era il signore che è morto per coronavirus all'ospedale Marche Nord di Pesaro: il servizio sanitario riporta che aveva patologie pregresse.

AGGIORNAMENTO Coronavirus, calano i contagi nelle Marche

Per approfondire: Coronavirus Italia, il bollettino di oggi in diretta. Cifre Covid e tabella contagi

I tamponi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.217 tamponi: 694 nel percorso nuove diagnosi e 523 nel percorso guariti. Cresce ulteriormente la percentuale dei positivi sui tamponi effettuati nel percorso nuove diagnosi: 14,1%. Ieri era stata del 12,3% (204 nuovi positivi su 1.662 tamponi).

I ricoveri

Sono dunque 113 i pazienti covid ricoverati nelle Marche (+12). In aumento i pazienti in Terapia intensiva (da 13 a 16): sei ad Ancona (erano 5), tre a San Benedetto del Tronto, sette a Marche Nord (5); mentre passano da due a uno quelli in subintensiva (ne resta uno ad Ancona mentre non compare più il ricoverato a Jesi.

Il numero di degenti in reparti non intensivi cresce da 86 a 96: 39 agli Ospedali Riuniti di Ancona (34 in Malattie Infettive, 3 Mps, uno in Pediatria, una in Ostetricia), tre all'Inrca di Ancona, 16 (13) in Malattie infettive a Marche Nord, 27 (29) a Fermo. Nuovi ricoveri anche nei Pronto soccorso di Jesi (4), Civitanova Marche (1), Ascoli Piceno (2), Macerata (2), San Benedetto (1) e Senigallia (1).

Gli ospiti di strutture territoriali sono ora 38 (erano 35, tutti nella Rsa di Campofilone nel Fermano. I positivi in isolamento domiciliare superano i 2mila (2.005) mentre i guariti passano da 6.418 a 6.443). Contestualmente i positivi in casa per contatto aumentano sensibilmente da 6.348 a 6.490 (886 con sintomi, 165 operatori sanitari)

La mappa del contagio

I positivi sono 98 nel percorso nuove diagnosi: 16 in provincia di Macerata, 57 in provincia di Ancona, 13 in provincia di Pesaro Urbino, 4 in provincia di Fermo, 5 in provincia di Ascoli Piceno e 3 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (13 casi rilevati), contatti in setting domestico (21 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (15 casi rilevati), contatti in setting comunitario (17 casi rilevati), 2 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (12 casi rilevati), 2 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (5 casi). Di 8 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.

Acquaroli: "Situazione sotto controllo"

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Il presidente della Regione Marche, che oggi ha presentato la giunta durante la prima seduta dell'XI legislatura del Consiglio regionale (video), sostiene che la situazione è "sotto controllo". Tra i nuovi positivi, "il dato importante è quello degli asintomatici, elevatissimo, ma il problema è soprattutto il numero di coloro che, seppur sintomatici, non hanno bisogno di terapia intensiva o subintensiva, ma hanno bisogno di cure, di sostegno". Con 16 pazienti in terapia intensiva, i reparti dedicati non sono certo sotto pressione, e il Covid Hospital di Civitanova Marche (84 posti letto di terapia intensiva e semintensiva) "per ora" è chiuso, se necessario "sarà riaperto". Una soluzione che per altro non è così agevole: infatti se la struttura c'è, spiega l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, "c'è un problema di reperimento del personale. Dal report dei dirigenti delle aziende ospedaliere e sanitarie merge che non c'è personale da inviare a Civitanova e se fosse inviato lì si finirebbe per sguarnire tutti gli altri presidi".

L'assessore punta nell'immediato a utilizzare stick salivari per implementare i test. E, insieme ad Acquaroli, insiste sul senso di responsabilità dei cittadini nel rispettare le regole anti contagio. Dal canto suo il neo governatore ha capito che sulla risposta immediata all'emergenza covid si gioca il futuro del suo mandato: "Dobbiamo dare il massimo, dobbiamo avere la capacità di affrontare bene la fase pandemica essenziale per tutelare sicurezza dei cittadini, della comunità marchigiana e le fasce deboli, è importante limitare danni economici e sociali".

Macerata, chiude un'altra scuola

Dopo le elementari di Passo San Ginesio, le medie di San Ginesio e un’altra primaria di Morrovalle, una quarta scuola della provincia è costretta a chiudere: il liceo scientifico di Sarnano. E di conseguenza anche quattro classi dell’Ipsia Frau, poiché si trovano nello stesso edificio.

Nuovo Dpcm

Entra in vigore oggi il nuovo dpcm con le misure anti-Covid, annunciate ieri sera agli italiani in diretta tv dal premier Giuseppe Conte. Una stretta, sì, ma che appare prudente e proporzionale e che tiene conto delle esigenze di cittadini e lavoratori. Almeno per il momento. Tra le novità più significative il potere di coprifuoco ai sindaci: potranno chiudere dopo le 21 piazze e vie della movida a rischio.

La sindaca di Ancona: "Dpcm inaccettabile"

"Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora". Così su facebook la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli.

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