Coronavirus e terapie intensive (Foto Ravaglia)
Coronavirus e terapie intensive (Foto Ravaglia)

Rovigo, 18 ottobre 2020 - Contagi da record in Veneto che nelle ultime 24 ore ha registrato l'aumento più alto di casi di Coronavirus in questa seconda ondata del virus: sono 800 i nuovi contagiati (ieri erano stati 774).  Il numero di malati da Covid dall'inizio dell'epidemia (compresi guariti e vittime) sale così a 35.851. I dati sono nel consueto bollettiino della regione.

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Ancora morti e boom di ricoveri

Si contano anche 9 decessi, che portano il dato dei morti a 2.256. Schizza verso l'alto il numero dei ricoveri: sono 467 oggi le persone nei reparti non critici, 44 più di ieri, e 52 i pazienti in terapia intensiva (+2). Sono in calo invece i soggetti in isolamento domiciliare, 13.809 (-442), dei quali 5.0103 positivi.

Contesa con Palacchi Chigi alla Corte costituzionale

Palazzo Chigi interverrà nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Regione Veneto contro le norme del decreto rilancio che stanziavano gli aiuti ai comuni più colpiti dall'emergenza Covid. Il consiglio dei ministri di questa notte ha deliberato su proposta del Presidente Giuseppe Conte, di intervenire nel giudizio di legittimita' costituzionale promosso dalla Regione Veneto avverso gli articoli 112, commi l e 1-bis, e 112-bis, del decreto-legge n. 34 del 2020, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da covid, come modificati dalla legge di conversione n. 77 del 2020. Si tratta delle norme che istituiscono un fondo (200milioni per il 2020) per i comuni ricadenti nei territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza e di un fondo (40 milioni di euro per il 2020) per i comuni particolarmente danneggiati dall'emergenza sanitaria da COVID-19 (individuati come zona rossa o compresi in una zona rossa in cui per un periodo non inferiore a quindici giorni e' stato imposto il divieto di accesso e di allontanamento a tutti gli individui comunque ivi presenti; per i restanti comuni, si tiene conto dell'incidenza, in rapporto alla popolazione residente, del numero dei casi di contagio e dei decessi da COVID-19 comunicati dal Ministero della salute e accertati fino al 30 giugno 2020").

Il Veneto chiedeva che il fondo da 200 milioni venisse esteso ai comuni dichiarati zona rossa per almeno trenta giorni. "Questo decreto verra' buttato nel cestino e dovra' essere riscritto, perche' a mio avviso e' assolutamente imbarazzante", aveva detto il governatore Luca Zaia che citava tra i comuni che devono accedere agli aiuti non solo Vo' ma anche Treviso, Venezia e Padova. Ora sara' la Consulta a dirimere la disputa tra governo e regione.

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