Coronavirus, bollettino 31 ottobre (foto Ansa)
Coronavirus, bollettino 31 ottobre (foto Ansa)

Ancona, 31 ottobre 2020 - Sono 502 i nuovi positivi al Coronavirus nelle Marche, secondo il bollettino Covid di oggi 31 ottobre. Ieri erano stati 524 e si era registrato un aumento di ricoveri (+15) e sei decessi. Cresce ancora l'incidenza dei positivi sui tamponi processati: è del 29% (contro il 26,6% di ieri e il 28,9% del giorno precedente). I ricoveri e i decessi di oggi, verranno comunicati successivamente, in altri due bollettini regionali diffusi nel corso del pomeriggio. 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati in tutto 3195 tamponi: 1728 nel percorso nuove diagnosi e 1467 nel percorso guariti.

L'andamento del contagio da settembre nelle Marche (grafico)


 

Coronavirus, l'andamento del contagio nelle Marche

 

La mappa del contagio

Ecco come sono distribuiti i 502 positivi rilevati nel percorso nuove diagnosi: 91 nella provincia di Macerata, 237 nella provincia di Ancona, 46 nella provincia di Pesaro-Urbino, 50 nella provincia di Fermo, 60 nella provincia di Ascoli Piceno e 18 da fuori regione.

L'origine dei contagi

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (75 casi rilevati), contatti in setting domestico (104 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (138 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (12 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/divertimento (31 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (14 casi rilevati), screening percorso sanitario (7 casi rilevati) e 9 rientri dall'estero (Bangladesh e Albania). Per altri 107 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Indice di contagiosità Rt a 1,55

"Nelle Marche l'indice di contagiosità Rt per la «valutazione del rischio è passato da 1,45 (5-11 ottobre) a 1,55 (12-18 ottobre)". Lo riferisce l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamaritini. Dai dati riportati nel Piano pandemico, "il rapporto positivi/testati è passato dal 9,7% (12-18 ottobre) al 14,35% (19-25 ottobre). L'incidenza media al giorno da 141 casi (12-18 ottobre) a 216 (19-25 ottobre)". 

Salgono i ricoveri

Compie un nuovo balzo in avanti il numero di ricoverati per Covid-19 nelle Marche: nell'ultima giornata sono passati da 301 a 322 (+21) con un aumento anche tra i pazienti in terapia intensiva (da 39 a 47; +8). Nel bollettino quotidiano il Servizio Sanità della Regione dà conto invece di un calo di pazienti in sub intensiva (da 81 a 72, -9) e di un'impennata di ricoveri in reparti non intensivi (da 181 a 203, +22). Cresce in maniera significativa il numero di positivi in isolamento domiciliare (da 5.340 a 5.783, +443) e di isolati in casa per contatto con contagiati (da 9.478 a 11.192, +1.714; 958 presentano sintomi e 444 sono operatori sanitari).

Complessivamente la somma ricoverati/isolamenti arriva a 6.105; mentre i guariti passano da 6.965 a 6.997. Gli ospiti di strutture territoriali aumentano da 96 a 103 (18 nella Rsa di Campofilone, 47 a Chiaravalle e 38 a Galantare). I degenti in terapia intensiva si trovano ad Ancona (18), Marche Nord (10), San Benedetto del Tronto (9), all'Inrca di Ancona (4), al Covid Hospital di Civitanova Marche (3), a Jesi (2) e a Fermo (1). I pazienti in sub intensiva sono assistiti a Marche Nord (23), Fermo (12), al Covid Hospital di Civitanova (10), Ospedali Riuniti Ancona (9), San Benedetto e Jesi (entrambe 6), Senigallia e Ascoli Piceno (entrambe 3). 

Due nuovi decessi: toccata quota 1.021

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati due decessi. Presso l'Inrca di Ancona è deceduta una signora di 85 anni residente ad Ancona. All'ospedale di San Benedetto del Tronto si è verificato il decesso di una signora di 79 anni residente a Folignano (Ascoli Piceno). Entrambe presentavano patologie pregresse. Le vittime dall'inizio della crisi pandemica sono diventate 1.021: 605 uomini e 416 donne, con un'etaà media di 81 anni. In provincia di Pesaro-Urbino sono morte finora 526 persone, in provincia di Ancona 220, in quella di Macerata 166, 69 nel Fermano e 31 nel Piceno; nel bilancio delle vittime ci
sono anche 9 persone che non risiedevano nelle Marche.

Rafforzato il piano pandemico regionale

Nelle Marche "potenziamento della rete ospedaliera e dei posti di terapia intensiva", prima di tutto con la "riattivazione del Covid Hospital di Civitanova e il reclutamento di ulteriore personale specializzato"; "riorganizzazione delle attività nelle strutture territoriali, anche per garantire nei Pronto Soccorso dei percorsi di separazione e percorsi di accesso dedicati per sospetti Covid-19". Sono due aspetti delle misure varate dalla giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli per rafforzare il piano pandemico regionale, come "primo atto d'indirizzo" per affrontare la seconda ondata.

Nel piano "anche la possibilità di rimodulare l'offerta ambulatoriale se sarà necessario, la revisione degli accordi con il privato accreditato, la necessità di prevedere scorte di Dispositivi di Protezione Individuale, materiale sanitario e apparecchiature per almeno cinque mesi e altre iniziative come l'attivazione di strutture di tipo alberghiero finalizzate a rendere possibili misure d'isolamento sociale o di quarantena per chi ne avesse necessità e linee operative per gli istituti penitenziari".

Tra i vari provvedimenti programmati per controllare la curva pandemica l'incremento della dotazione giornaliera di tamponi (5mila molecolari, 1.500 molecolari rapidi, 5.500 antigenici rapidi), chiesti al Commissario Arcuri e da lui confermati. Nelle Marche sono 164 attualmente i posti di terapia intensiva compreso il primo modulo da 14 posti riattivato del Covid Hospital di Civitanova Marche che all'occorrenza potrebbe offrirne altri 70 posti. 

Si punta inoltre a rafforzare la "campagna informativa e educazionale sui comportamenti corretti, il sistema informatizzato regionale di raccolta e aggregazione dei dati
clinici ed epidemiologici, il tracciamento dei contatti e la sorveglianza sanitaria tramite i Dipartimenti di Prevenzione da potenziare". Per i vaccini anti-influenzale, oltre alle già distribuite 294.300 dosi (420mila prenotate), ne sono state richieste al commissario ulteriori 310mila; prevista l'implementazione dell'assistenza sul territorio «grazie anche alla dotazione di apparecchiature portatili per ecografie da effettuare sul territorio e anche a domicilio". La Regione "sta lavorando per costituire delle centrali operative territoriali di coordinamento delle attività sanitarie e sociosanitarie ed anche per attivare un Numero Unico per le Emergenze. Si conferma inoltre la procedura agevolata per la prescrizione dematerializzata farmaceutica".

Arrivano i medici militari per fare i tamponi

È stato allestito, questa mattina, a Piazza d’Armi di Ancona, il primo dei cinque Drive- through che verranno realizzati, nelle Marche, nell’ambito dell’Operazione Igea promossa dal ministero della Difesa. La Regione aveva chiesto la collaborazione del Ministero per gestire la fase dell’emergenza Covid-19, in particolare per quanto riguarda l’effettuazione dei tamponi. Gli altri quattro punti di prelievo verranno realizzati al Palaindoor di Ancona, a Civitanova Marche, Macerata e Ascoli Piceno. Ogni struttura disporrà di un team composto da un medico militare e da due infermieri militari. Quello allestito nel parcheggio della Marina militare di Ancona, sarà gestito direttamente dalla Marina. I rimanenti collaboreranno con le rispettive Aziende sanitarie per alternarsi con il personale civile. Il Drive-through di Piazza d’Armi sarà operativo da lunedì 2 novembre. È stato montato dai volontari del sistema di protezione civile della Regione Marche. I tamponi verranno processati dalla Virologia di Torrette di Ancona. L’Operazione Igea della Difesa garantirà, a livello nazionale, 30 mila tamponi al giorno, svolti da 1.400 militari distribuiti in 200 team in corso di allestimento.

Pesaro, nuovi guai per il ristoratore delle proteste

 Umberto Carriera di nuovo nel mirino della questura, dopo il blitz di polizia, lunedì scorso nel suo locale, dove aveva ospitato una cena per 90 persone, in protesta contro il Dpcm Conte, malgrado il lockdown. Pugno di ferro del questore che decide di sospendere la licenza per 15 giorni alla 'Macelleria', il ristorante di vie delle Galligarie. 

 

Acquaroli chiude le scuole superiori

Stop alle lezioni in presenza. La giunta Acquaroli ha deciso e oggi il governatore ha firmato l’ordinanza che impone la didattica a distanza nelle scuole superiori per tutti gli alunni, non più al 75 per cento ma al 100 per cento, a partire da martedì prossimo, 3 novembre. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, proseguiranno le lezioni "da remoto" (la cosiddetta didattica digitale integrata) al 100 per cento. Questa ordinanza coinvolge 8.988 studenti e 426 classi.

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Un Paese sospeso aspettando il lockdown. Se non si può evitare, facciamolo subito