Coronavirus, il bollettino 8 ottobre, nel primo giorno di mascherine obbligatorie (Ansa)
Coronavirus, il bollettino 8 ottobre, nel primo giorno di mascherine obbligatorie (Ansa)

Bologna, 8 ottobre 2020 - Sono 184 i contagi registrati dal bollettino covid di oggi 8 ottobre in Emilia Romagna (in Italia oltre 4 mila nuovi casi). Su quasi 11.700 tamponi eseguiti. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in regione sono stati registrati 36.638 contagi. Dei nuovi casi, 71 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Purtroppo, anche oggi si registra un decesso: un uomo di 82 anni, in provincia di Parma. Ieri in Emilia Romagna i contagi sfioravano quota 200; nell'ultima settimana si erano attestati intorno ai 170 (martedì 172).

Leggi qui l'aggiornamento con i dati del 9 ottobre

I tamponi effettuati sono 11.695, per un totale di 1.257.805. A questi si aggiungono anche 2.116 test sierologici. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 5.424 (+129 rispetto a ieri).Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: sul totale dei nuovi casi, 68 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 89 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti. Sono 18 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e regioni della Francia. Due invece i casi positivi di rientro da altre regioni. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,6 anni.

Sui 71 asintomatici, 41 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 19 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con i test pre-ricovero. Per 4 casi è in corso la verifica sul motivo del tampone. Per quanto riguarda la situazione nel territorio, il maggior numero di casi si registra nelle province di Bologna (34), Piacenza (28), Modena (26), Reggio Emilia (23), Parma (19), Ravenna (17), Rimini (17) Cesena (13).

Bologna

Inprovincia di Bologna sono 34 i nuovi casi: 23 sintomatici, di cui 11 considerati sporadici e 11 da focolai (familiari, presso strutture socio-sanitarie, per frequenza di luoghi pubblici); 3 casi risultano rientri dall’estero (Ucraina e Tunisia). Degli 11 asintomatici, 2 sono sporadici e 9 sono riconducibili a focolai (familiari, presso strutture socio-sanitarie, per frequenza di luoghi pubblici e in ambito lavorativo). Un caso è un rientro dall’estero (Albania), un altro da una regione italiana (Toscana). Ci sono però anche otto casi nelle scuole: sei studenti e due insegnanti.

Piacenza

Per quanto riguarda Piacenza e provincia, su 28 nuovi positivi 14 sono stati individuati tramite contact tracing, 7 notificati dai medici di medicina generale, 3 per sintomatologia e 3 per screening su categorie a rischio (1 in una Casa residenza per anziani, 1 in ambito sanitario, 1 luogo di lavoro). Un ultimo, infine, è un caso di rientro dall’estero (Marocco).

Modena

In provincia di Modena, su 26 nuovi positivi 3 sono casi di rientro dall'estero (uno dall’Albania, 2 dal Marocco), 10 sono contatti di casi noti legati a diversi focolai familiari; 6 sono risultati positivi a screening per categorie professionali e in ambito scolastico, mentre 7 sono casi sporadici. 

Reggio Emilia

A Reggio Emilia e provincia, su 23 nuovi casi positivi 10 sono riconducibili a focolai familiari, 9 classificati come sporadici, 2 rientri dall’estero (Marocco); uno è stato individuato tramite test pre-ricovero, un altro è riconducibile a un focolaio già individuato in una struttura per anziani.

Parma

A Parma e provincia sono 19 i nuovi positivi: 5 sono stati rilevati nell’ambito dell’attività di contact tracing (di cui 2 asintomatici), 5 tramite test pre-ricovero; 4 sono stati individuati in quanto pazienti sintomatici, altri 4 grazie all’attività di screening (istituto penitenziario, scuole) e uno, infine, con test pre-ricovero. 

Ravenna

Sui 17 nuovi positivi identificati a Ravenna e provincia, 7 sono rientri dall’estero (3 dall’Albania, 3 dalla Moldavia, uno dal Marocco); 2 sono stati individuati tramite test legato a ricovero, uno tramite screening in ambito professionale. Cinque sono casi sporadici; 2, infine, sono contatti di un caso noto relativo ad ambito familiare.

Rimini

A Rimini e provincia su 17 nuovi casi 12 sono stati rilevati tramite contact tracing (di cui 4 in ambito familiare e 8 scolastico), 5 sono casi sporadici in presenza di sintomi.

Cesena

Nel cesenate, su 13 nuovi positivi 8 sono contatti di casi già accertati, di cui 7 collegati a un matrimonio; 5 sono pazienti che hanno manifestato sintomi (di cui 4 sporadici).

 

Ricoveri e isolamento 

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.179 (+121), il 96% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva sono 13 (-1 rispetto a ieri), 232 (+9) quelli negli altri reparti Covid.

​Guariti

Le persone complessivamente guarite hanno raggiunto quota 26.722 (+54 rispetto a ieri): 7 “clinicamente guarite” (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 26.715 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

In dettaglio

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.240 a Piacenza (+28, di cui 16 sintomatici), 4.431 a Parma (+19, di cui 10 sintomatici), 5.945 a Reggio Emilia (+23, di cui 18 sintomatici), 5.086 a Modena (+26, di cui 15 sintomatici), 6.594 a Bologna (+34, di cui 23 sintomatici), 595 a Imola (+2, sintomatici), 1.489 a Ferrara (+1, sintomatico), 1.869 a Ravenna (+17, di cui 6 sintomatici), 1.472 a Forlì (+4, di cui 3 sintomatici), 1.183 a Cesena (+13, di cui 8 sintomatici), 2.734 a Rimini (+17, di cui 11 sintomatici).

In Italia oltre 4 mila casi

Sono ancora in crescita le cifre del Coronavirus in Italia. Il nuovo bollettino riporta infatti oltre 4mila nuovi casi. "C'è una recrudescenza a livello europeo" e nel nostro Paese "da 9 settimane i numeri crescono e cresceranno ancora in linea con quanto sta avvenendo" in altre nazioni, ma "noi vogliamo faremo il necessario per evitare di adottare misure drastiche come quelle adottate a marzo e aprile", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza intervenendo all'EY Capri Digital Summit. "Faremo tutto ciò che è necessario per evitare misure drastiche", ha aggiunto il ministro, ricordando che è "necessario usare le mascherine, evitare gli assembramenti, fare lavaggi frequenti delle mani".

 

Mascherine obbligatorie: dove e quando

Da oggi in tutta Italia la mascherina è obbligatoria anche all'aperto, fatte salve alcune eccezioni. Il decreto Covid con la norma sui dispositivi di protezione è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è subito entrato in vigore.  La mascherina è obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, tranne le abitazioni private. È la novità che, a quanto si apprende, è stata introdotta dal Consiglio dei ministri nel nuovo decreto Covid. L'obbligo al chiuso era previsto per i soli luoghi aperti al pubblico: arriva ora un'ulteriore stretta e l'obbligo scatta ovunque tranne che nella propria abitazione. La stretta è "raccomandata", non imposta, dal governo anche dentro casa: se si ricevono familiari o amici, dice il premier Giuseppe Conte, meglio indossarla e mantenere le distanze.

Per le regole su distanze e mascherine negli uffici, nelle fabbriche, nei negozi continuano a valere i protocolli e linee-guida anti contagio già previsti. "Al contempo, sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. Inoltre, l'uso della mascherina non sarà obbligatorio durante lo svolgimento dell'attività sportiva".

Bologna, tutti con la mascherina (o quasi)

Nella prima mattinata con obbligo di mascherine anche all'aperto, i bolognesi sembrano aver recepito il provvedimento del Consiglio dei ministri senza troppi problemi. In centro, lungo via Indipendenza, via Farini e nella zona del Tribunale le persone, tante, che camminano per le strade lo fanno tutte indossando il dispositivo di protezione, che a Bologna era già obbligatorio all'aperto durante i weekend, come aveva stabilito il sindaco Virginio Merola. Anche lungo via Marconi e nella zona attorno alla stazione è raro vedere cittadini che camminano senza mascherina, mentre spostandosi dal centro nella prima periferia, dove le strade sono meno affollate, diverse persone si muovono portandola abbassata sul mento.

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