Bollettino 24 ottobre, i dati sui contagi da Coronavirus nelle Marche
Bollettino 24 ottobre, i dati sui contagi da Coronavirus nelle Marche

Ancona, 24 ottobre 2020 - Dopo l'amaro record di contagi di ieri, la pandemia da Coronavirus nelle Marche frena. Il bollettino di oggi rileva 274 nuovi positivi (ieri erano 453) su 1621 tamponi del percorso nuove diagnosi (16,9%, contro il 20,4% di ieri e il 18,8% dell'altro giorno)

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Complessivamente, sono stati processati nelle ultime 24 ore 2713 test (ieri 4.317): 1621 nel percorso nuove diagnosi e 1092 nel percorso guariti.

I positivi sono 274 nel percorso nuove diagnosi: 57 in provincia di Macerata, 123 in provincia di Ancona, 32 in provincia di Pesaro Urbino, 37 in provincia di Fermo, 24 in provincia di Ascoli Piceno e uno fuori regione.

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti in setting domestico (74 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (64 casi rilevati), 8 casi registrati nel setting lavorativo, contatti in ambiente di vita/divertimento (15 casi rilevati), tre casi rilevati nel setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (10 casi) e 4 casi riscontrati nello screening realizzato in ambito sanitario. Di 55 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.

Altri due decessi

Nelle ultime 24 ore presso l'ospedale di San Benedetto del Tronto si è verificato il decesso di un signore di 81 anni residente a Monteprandone (Ascoli Piceno) mentre presso l'ospedale di Fermo si è verificato il decesso di una signora di 85 anni residente a Venarotta (Ascoli Piceno). Entrambi presentavano patologie pregresse.

Impennata di ricoveri

Per le Marche impennata record di ricoveri in un giorno: passano da 174 a 203 degenti (+29). In aumento i pazienti in terapia intensiva (da 22 a 23), in semi-intensiva (da 9 a 13) e anche in reparti non intensivi (da 143 a 167). I pazienti in Terapia intensiva sono negli Ospedali Riuniti di Ancona (da 10 a 12), del Materno infantile Salesi di Ancona (1), di San Benedetto del Tronto (5) e di Marche Nord (da 6 a 5). In sub-intensiva pazienti a Marche Nord (da 9 a 11) e Macerata (2).

I positivi isolati in casa passano da 2.875 a 3.098; gli isolati per contatto con contagiati da 7.558 a 7.926 (1.006 con sintomi e 209 operatori sanitari). I guariti sono 6.619 (6.596). I ricoveri in reparti non intensivi interessano reparti di strutture ospedaliere in tutte le cinque province; Ospedali Riuniti di Ancona (53; 39 in Malattie Infettive, 13 Mps, 1 Ostetricia), Fermo (30), Marche Nord (21; 17 in Malattie Infettive, 4 Ostetricia), Jesi (13 Pneumologia), Inrca Ancona (14), Ascoli Piceno (16).

E mentre lo spazio Covid dell’ospedale Torrette, nel capoluogo, scoppia e ci sono i lavori in corso per allargare a 28 i posti letto, le terapie intensive di Pesaro non sono lontane dalla saturazione.

A Macerata intanto sono avvenuti i primi trasferimenti all’ex palazzina di Malattie infettive, mentre la riapertura del Covid Center di Civitanova, che sarebbe dovuta avvenire ieri, slitta di un altro giorno. L’assessore regionale Filippo Saltamartini ha annunciato che il trasferimento dei primi pazienti nell’'astronave' (ideata da Guido Bertolaso sul modello dell’ospedale della Fiera di Milano e costata 12 milioni di euro) dovrebbe avvenire tra domani pomeriggio e lunedì mattina per il modulo semi-intensivo, con 14 posti letto.

Per il modulo intensivo, con altri 14 posti, bisognerà attendere l’inizio della settimana.

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"Consentire anche nelle Marche la capienza del 15% di pubblico negli impianti sportivi". "La Conferenza delle Regioni - sottolinea la Regione in una nota - ha raccolto con urgenza le richieste del presidente Acquaroli e ha sollecitato unitamente il ministro Spadafora per farsi carico della problematica in sede di Governo".

"Una grave disparità quella che oggi impedisce alle Marche, alle società sportive, agli atleti e ai tifosi, di avere le stesse regole dei pari livello degli altri territori regionali - prosegue - e che penalizza fortemente tutto lo sport marchigiano. Un ingiusto trattamento di cui il presidente Acquaroli si è fatto carico fin da subito insieme agli assessori e che è stato condiviso dalla Conferenza delle Regioni".

"Per questo - aggiunge - il presidente Bonaccini ha scritto al ministro dello sport per chiedere un pari trattamento in tutto il territorio nazionale e consentire in tutte le Regioni, al di là della proroga delle ordinanze, la possibilità di prevedere la capienza massima del 15% degli spettatori negli impianti sportivi fino a un massimo di mille al chiuso e all'aperto".
 

"Una misura - spiega l'assessore allo sport, Giorgia Latini - che in maniera unanime le Regioni, a seguito della forte presa di posizione della giunta Acquaroli, hanno ritenuto necessaria per non pregiudicare lo svolgimento degli eventi sportivi, seppure compatibilmente con la situazione epidemiologica di ciascun territorio".

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