Bologna, 25 febbraio 2021 - Boom di nuovi contagi da coronavirus, oggi, in Emilia Romagna, tanto che tutta la provincia di Bologna entra da sabato in zona arancione rafforzato(qui le regole) così come lo sono da oggi 14 comuni tra l'Imolese e il Ravennate. La decisione è stata presa sulla base del nuovo boom di contagi: i nuovi positivi sono 2.092, rilevati su oltre 40mila tamponi. Ma il tasso di positività torna ad alzarsi e arriva al 5,1% (ieri era al 3,4). provincia di Bologna, senza i comuni dell'Imolese - aveva spiegato in mattinata Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Bologna - da sola oggi ha toccato i 672 nuovi casi. Il numero più alto di sempre, in questa maledetta epidemia. Nei dati del bollettino diffuso dalla Regione conta 455 nuovi casi, considerando i 386 rilevati nel territorio dell'Ausl di Bologna a cui vanno aggiunti i 69 dell'Imolese: questi sono i dati di ieri. Comunque la si guardi è un assedio.

Aggiornamento Il bollettino Coronavirus del 26 febbraio

Comuni dell'Emilia Romagna arancione scuro: quali sono - Coronavirus oggi 25 febbraio: il bollettino con i dati Covid regione per regione

Le vittime in regione sono 33, aumentano i ricoveri in terapia intensiva (+3) e nei reparti non intensivi (+35). I casi attivi aumentano di 936, arrivando così a 35.432. Dei 2.092 nuovi casi, 861 sono asintomatici.

Aggiornamento Bollettino Covid del 26 febbraio

Le vittime

Purtroppo, si registrano 33 nuovi decessi:1 a Piacenza (una donna di 96 anni); 2 nella provincia di Parma (due uomini di 79 e 80 anni); 7 nella provincia di Modena (quattro donne, rispettivamente di 82, 85, 89, 91 anni e tre uomini di 76, 80 e 82 anni); 9 in provincia di Bologna (cinque donne, rispettivamente di 70, 72, 90, 91 e 95 anni, quest’ultima residente a Imola, e quattro uomini: uno di 83 anni, uno di 84 anni e due di 92 anni); 3 nel ferrarese (una donna di 89 anni e due uomini di 75 e 80 anni); 6 in provincia di Reggio Emilia(quattro donne di 52, 70, 91 e 93 anni e due uomini di 83 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 101 anni e un uomo di 89); 2 nel riminese (due uomini di 85 e 91 anni). Nessun decesso nella provincia di Ravenna. Infine, si segnala il decesso di una donna di 95 anni diagnosticata dall’Ausl di Bologna ma residente in provincia di Roma.

I ricoveri

Sono  2.058 i malati di coronavirus che hanno avuto bisogno di un ricovero in ospedale per le complicanze dettate dal virus: +35 i n più di ieri. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 203 (+3 rispetto a ieri): 9 a Piacenza (+1), 12 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 17 a Reggio Emilia (invariato), 44 a Modena (-1), 51 a Bologna (-4), 16 a Imola (+2), 23 a Ferrara (+3), 6 a Ravenna (+1), 3 a Forlì (+1), 6 a Cesena (-1) e 16 a Rimini (+1).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come sono siddivisi i 2.092 casi riportati sul bollettino diffuso dalla Regione:55 a Piacenza (di cui 37 sintomatici), 164 a Parma (di cui 95 sintomatici), 247 a Reggio Emilia (di cui 154 sintomatici), 379 a Modena (di cui 231 sintomatici), 386 a Bologna (di cui 258 sintomatici), 69 casi a Imola (di cui 40 sintomatici), 139 a Ferrara (di cui 33 sintomatici), 196 a Ravenna (di cui 117 sintomatici), 72 a Forlì (di cui 58 sintomatici), 94 a Cesena (di cui 48 sintomatici) e 289 a Rimini (di cui 158 sintomatici). Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 14 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Coronavirus: il bollettino Italia e la tabella regioni

A livello nazionale, ieri si è verificato un balzo dei nuovi positivi: 16.424 contro i 13.314 di martedì; questo dato è dovuto però anche alla grande quantità di tamponi effettuati, ieri 340.247, oltre 36 mila in più del giorno prima. L'indice di positività è lievemente salito, dal 4,4% al 4,8%, mentre è sceso il numero delle vittime, ieri 318. Sono aumentati i pazienti presenti nelle terapie intensive, ieri 11 in più, in totale 2.157, mentre sono tornati a calare quelli dei reparti non critici, dove sono ospitati 19.217 malati, 78 in meno di martedì. Appena i nuovi dati saranno disponibili li pubblicheremo in questa sezione.

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Da oggi, 14 comuni in zona arancione 'scuro'

La zona arancione scuro scatta per tutta la provincia di Bologna da sabato, con le scuole chiuse da lunedì. Ma già da oggi, 14 comuni saranno sottoposti a queste misure più restrittive, per cercare di rallentare la corsa del virus. Sono coinvolti i comuni dell'Ausl di Imola (Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio) e i territori confinanti (in provincia di Ravenna) dell'Ausl Romagna (comuni di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme). Le nuove regole saranno valide almeno fino all'11 marzo. In queste aree, da oggi saranno limitati ulteriormente gli spostamenti e sarà consentito uscire di casa solo per esigenze lavorative, necessità o motivi di salute. 

Stamattina la riunione per il nuovo Dpcm: domani la bozza alle Regioni

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L'Emilia Romagna, dunque, alla vigilia del consueto monitoraggio del Cts, si avvia a trascorrere un'altra settimana in zona arancione, necessaria per migliorare i numeri nei diversi parametri. Anche su questi si è dibattuto stamattina, all'incontro che ha visto tra i partecipanti la Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, Presidenti delle Regioni e rappresentanti di Province e Comuni.

L'obiettivo della riunione è stato confrontarsi sul nuovo Dpcm e sulle restrizioni che saranno messe in campo nella lotta contro il coronavirus. Già per domani è attesa una bozza del documento, che entrerà in vigore il 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile (comprendendo quindi Paqua e Lunedì dell'Angelo). Gelmini si è espressa in questi termini, annunciando un cambio di rotta del nuovo governo Draghi: "Il governo sta lavorando intensamente in queste ore sul nuovo provvedimento anti-Covid. Sono naturalmente in costante contatto con Palazzo Chigi e contiamo di farvi avere, nella giornata di domani, con grande anticipo rispetto alla scadenza del 5 marzo, una prima bozza del Dpcm. Per l'esecutivo Draghi è fondamentale il confronto costante con le Regioni e anticipare le decisioni, in modo da lasciare ai cittadini il tempo necessario per poter organizzare la propria vita".

I ministri Gelmini e Speranza si sono confrontati con i Governatori e gli enti locali anche sul tema dei parametri per l'attribuzione delle fasce di colore. Già dopo il vertice della settimana scorsa, il Governatore Bonaccini si era detto soddisfatto, perché: "Avevamo chiesto al Governo un cambio di passo nella gestione dell'epidemia e arriva un segnale positivo". Le Regioni hanno infatti presentato varie richieste, tra cui la revisione del sistema dei colori attualmente in vigore: prima di tutto, vorrebbero che il monitoraggio del venerdì fosse spostato a inizio settimana, per scongiurare il rischio che le decisioni siano rese note troppo in prossimità del weekend. "Non deve più succedere che si prendano decisioni all'ultimo minuto", ha ribadito Bonaccini. Inoltre, i Presidenti di Regione hanno chiesto un cambio di passo nei parametri stabiliti per l'attribuzione del colore, per evitare continui passaggi da una zona all'altra e legare invece le decisioni a dati più oggettivi e stabili

La risposta alle richieste delle Regioni è arrivata: "Il sistema dei parametri (per definire i colori delle zone, ndr) si può affinare, ma probabilmente non con il decreto in arrivo, ci vorrà un tavolo tecnico. In ogni caso, per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì", ha annunciato stamattina Gelmini. Anche il Ministro Speranza è intervenuto in merito: "Ritengo sia utile, in questa fase, anche alla luce dell'impatto delle varianti - aveva detto ieri  il ministro Speranza - favorire un nuovo confronto con un  tavolo  tecnico tra esperti dell'Istituto superiore di sanità, del Ministero della salute e delle Regioni per valutare il quadro in cui siamo".