Bologna, 26 marzo 2021 - "Sta diminuendo la curva dei contagi in percentuale, paragonata alla settimana precedente, ma siamo ancora nel pieno della pandemia". A fare il punto sulla diffusione del Coronavirus in Emilia-Romagna è il Governatore Stefano Bonaccini, che rileva "timidi segnali di fiducia". E sui colori delle regioni, dice: "Per quanto tempo l'Emilia Romagna resterà in zona rossa? Non dipende da me, ma dai parametri e dal Dpcm del Governo".

Aggiornamento: il bollettino Covid del 27 marzo

L'Emilia Romagna resterà in zona rossa un'altra settimana, sembra però scontata il prolungamento del lockdown almeno fino al 12 aprile, con uno spiraglio per le scuole: ripartiranno le lezioni in presenza dopo Pasqua anche in zona rossa per gli alunni fino alla prima media, come ha confermato il premier Mario Draghi in conferenza stampa.. 

Dal monitoraggio di oggi emerge un indice Rt per l'Emilia Romagna sotto a 1, pari a 0,98, ma un dato dell'incidenza ancora molto al di sopra della soglia critica nella nostra regione, con 349 nuovi casi di Covid-19 ogni 100mila abitanti.

Intanto, il bollettino di oggi rileva ancora una volta i contagi sopra quota 2mila: su oltre 32mila tamponi effettuati, 2.391 nuovi positivi, di cui 967 asintomatici. Ieri i contagi da Coronavirus erano stati 2.070 su un totale di 34.925 tamponi.

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di test fatti da ieri è del 7,4%.

Il report rileva 46 emiliano romagnoli morti di Covid mentre finalmente calano i ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 399 (-3 rispetto a ieri), 3.515 quelli negli altri reparti Covid (-40).

Complessivamente, dall'inizio dell'epidemia in Emilia Romagna si sono registrati 326.776 positivi e i decessi totali raggiungono quota 11.673.

Ecco la mappa del contagio nelle province: Bologna (621 di cui 53 nel circondario imolese) e Modena (411); poi Parma (273), Ravenna (237) e Rimini (218); quindi Ferrara (166), la zona di Forlì (150), Reggio Emilia (148); seguono il territorio di Cesena (100) e Piacenza (67).

I guariti in regione sono 2.312 in più rispetto a ieri, ad oggi sono complessivamente 243.244.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.859 (-33 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, con sintomi lievi sono complessivamente 67.945 (+76), il 94,5% del totale dei casi attivi.

L'analisi: Covid, la speranza dai guariti

Covid Italia: dati e tabella delle Regioni

Sono 23.987 i positivi al test del Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 23.696. Sono invece 457 i morti  in un giorno (460 ieri). 

Sono 354.952 i tamponi molecolari e antigenici  effettuati nelle ultime 24 ore, Ieri i test erano stati 349.472. Il tasso di positività resta intorno al
6,8% come ieri.

Sono 3.628 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 più di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 288, ieri erano stati 260. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.472 persone, in aumento di 48 unità rispetto a ieri.

In Lombardia sono stati rilevati 5.077 casi, in Emilia Romagna 2.391 e in Puglia 2.162.

Gli attualmente contagiati salgono a 534.611 (+3.753). Restano in isolamento domiciliare 534mila pazienti (circa 4mila in piu') mentre sono 19.764 le persone guarite o dimesse.

Dati dalle Regioni Contagi nelle Marche - Covid in Veneto - Coronavirus in Toscana - Pandemia in Lombardia

Covid Emilia Romagna: i dati al 26 marzo 2021

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 326.776 casi, 2.391 in più rispetto a ieri,su un totale di 32.068 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è del 7,4%.

Dei nuovi contagiati, 967 sono asintomatici: 648 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 77 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 62 con gli screening sierologici, 22 tramite i test pre-ricovero. Per 158 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 854 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1151sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,9 anni.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia: 21.543 a Piacenza (+67 rispetto a ieri, di cui 32 sintomatici), 22.328 a Parma (+273, di cui 135 sintomatici), 39.588 a Reggio Emilia (+148, di cui 75 sintomatici), 56.089 a Modena (+411, di cui 252 sintomatici), 70.559 a Bologna (+568, di cui 411 sintomatici), 11.379 casi a Imola (+53, di cui 30 sintomatici), 19.309 a Ferrara (+166, di cui 48 sintomatici), 25.505 a Ravenna (+237, di cui 138 sintomatici), 13.172 a Forlì (+150, di cui 107 sintomatici), 16.147 a Cesena (+100, di cui 67 sintomatici) e 31.157 a Rimini (+218, di cui 129 sintomatici)

Contagi oggi a Bologna

Sui 568 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 411 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 76 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 13 mediante il test per categoria a rischio, 7 mediante il test pre ricovero, 2 attraverso gli screening sierologici mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 59.

Tra i 568 nuovi contagi, 304 sono inseriti in focolai e 264 sono sporadici. 2 casi sono importati da altre Regioni nessuno dall’estero.

Morti Covid in Emilia Romagna

Il bollettino di oggi registra  46 nuovi decessi: 3 nel territorio di Piacenza (tre donne di 89, 90 e 93 anni); uno nella provincia di Parma (un uomo 89 anni), 3 nella provincia di Reggio Emilia (tre uomini di 69, 71 e 83 anni); 10 nella provincia di Modena (5 donne di 74, 79, 80, 89 e 90 anni e 5 uomini, rispettivamente di 70, 72, 81, 84, 94);14 in provincia di Bologna (sette donne di 74, 77 residente a Imola, 80, due di 83 anni, 87 e 99 anni, e sette uomini: di 62, 75, 79, 81, 84, due di 87 anni); tre nel ferrarese (due uomini, rispettivamente di 87 e 94 anni e una donna di 81 anni); 3 in provincia di Ravenna (tre uomini di 81, 83 e 86 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (tre uomini di 87, 88 e 90 anni e due donne entrambe di 91 anni);  3 nel territorio di Rimini  (una donna di 74 anni e due di 91). Infine, si è registrato un decesso di un residente fuori regione, diagnosticato dall’Ausl di Parma. 

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.673.

Ricoveri in calo

I pazienti emiliano romagnoli ricoverati in terapia intensiva sono 399 (-3 rispetto a ieri):  7 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 28 a Parma (+ 2), 31 a Reggio Emilia (-1), 79 a Modena (+2), 122 a Bologna (-5), 27 a Imola (- 1), 35 a Ferrara (- 1), 19 a Ravenna (invariato), 10 a Forlì (invariato), 9 a Cesena (invariato) e 32 a Rimini (+1).

Sono invece 3.515 quelli negli altri reparti Covid (-40).
 

Emilia Romagna zona rossa fino a quando

Se l'Emilia-Romagna resterà in zona rossa e per quanto tempo "non lo decide Bonaccini, lo decidono i parametri e lo decide il Dpcm che si è dato il Governo". Così il presidente di Regione,  a margine di un'iniziativa a Parma. 
"Qui la situazione era molto pesante - spiega - Oggi lo è un pochino meno, seppure abbiamo ancora tanti ricoverati sia nelle terapie intensive che nei reparti Covid. Sta diminuendo la curva dei contagi. Il confronto settimana su settimana cala. Ma siamo ancora nel pieno della pandemia. D'altra parte tutta l'Italia è diventata d'un colpo in poche settimane rossa e arancione perché queste varianti hanno cambiato persino natura al virus".
Nonostante ciò ci sono 'timidi' segnali "di fiducia", "perché la curva pare sia arrivata al picco e stia cominciando a calare. Per quelle che saranno le determinazioni le vedremo nei prossimi giorni". 

Oggi vengono diffusi i dati del monitoraggio della cabina di regia Ministero della Salute / Istituto Superiore di Sanità e da questi discendono le decisioni del Governo sui colori. L'Emilia Romagna resta rossa un'altra settimana dovrebbe rimanere tale fino a 12 aprile. 
 

Vaccini, ultime notizie

Come Regioni "con il generale Figliuolo, il capo della protezione civile Curcio e la ministra Gelmini avremo un incontro lunedì Se le tabelle vengono rispettate come ci è stato garantito ci sarà il salto di qualità perché si tratta di 50 milioni di dosi tra aprile e giugno e altre 80 milioni tra luglio e settembre": lo dice il presidente della Conferenza delle Regioni e dell' Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in merito alla campagna vaccinale. "Questo numero se confermato - ha spiegato il governatore  - è sufficiente a vaccinare tutta la popolazione italiana con doppia dose. Addirittura da meta' aprile la buona notizia è che dovrebbero arrivare anche le monodosi di Johnson & Johnson". 

Sul fronte forniture, "Draghi si sta battendo, come ci aspettavamo, per pretendere dalle multinazionali che finora hanno avuto un comportamento vergognoso", aggiunge il governatore, secondo cui "le regioni non hanno mancato sul piano organizzativo, sono mancate le dosi".

In Emilia Romagna, in questa fase, la campagna vaccinale anti-Covid riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su.

Proseguono prenotazioni e vaccinazioni anche per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.

Alle 15 di oggi sono state somministrate complessivamente 768.941 dosi; sul totale, 267.944 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Qui il conteggio in tempo reale. 

Riaprono oggi i toelettatori: l'ordinanza

Da oggi in Emilia-Romagna i toelettatori per animali possono riprendere la loro attività. Lo ha deciso la Regione con un'ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, che regola i servizi di cura degli animali da compagnia (identificati dal codice Ateco 96.09.04), non espressamente sospesi dal Dpcm a differenza di quelli alla persona, fissando le dovute limitazioni.
Possono infatti farlo solo previo appuntamento e con autodichiarazione da parte del proprietario che l'animale non convive con persone poste in quarantena o affette da Covid-19.