Il presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini
Il presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini

Bologna, 29 ottobre 2020 - "Finchè non avremo il vaccino dovremo combattere, soffrire, sapendo che non possiamo permetterci di chiudere tutto come fu a marzo". Lo afferma Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, parlando della pandemia di Covid in collegamento con l'assemblea 2020 di Confindustria Romagna.

Il bollettino Covid del 29 ottobre, dati dell'Emilia Romagna

"Attività non hanno bisogno di mancetta"

La Regione Emilia-Romagna ha già stabilito di dare subito 10 milioni di euro alle attività più colpite dalla pandemia e, in particolare, quelle fermate dall'ultimo Dpcm. Però anche il Governo "deve dare un po' di bonus". "Un po' di bonus vanno dati - ha spiegato Bonaccini -. Servono ristori per attività che in questi giorni sono state fermate o sono state rese più restrittive le loro operatività e la loro attività. Serve un ristoro immediato". Per questo "diciamo al Governo: quelle risorse cash dategliele subito e insieme a questo qualche adempimento fiscale in meno o qualche sgravio fiscale". "Coloro che oggi mancano di clienti non hanno bisogno di una mancetta ma di investimenti per far ripartire l'economia", aggiunge il governatore.

Bonaccini poi ha anche parlato della possibilità per le regioni di investire: "L'Europa fa debito, lo Stato fa debito. Se dessero la possibilità di farlo anche alle Regioni, non avrei dubbi sulla strada da prendere: non per bonus ma per investimenti". 

Il Pd: "Nuovo lockdown? Bisogna fare i conti con la realtà"

Mentre continuano le proteste delle categorie economiche colpite dall'ultimo decreto, anche tra i dem dell' Emilia-Romagna si fa largo l'idea di un lockdown generalizzato per fermare la galoppata del virus. "Bisogna fare i conti con la realtà della situazione e dell'evoluzione del contagio, occorre cogliere cosa i numeri ci stanno dicendo da tempo e che presto ci urleranno", scrive nella sua newsletter il consigliere regionale Pd Giuseppe Paruolo. 

Il dem, che ieri ha ascoltato la relazione in aula del presidente Bonaccini ("per ogni ricovero per Covid qualcuno resta fuori dagli ospedali per altre malattie"), avverte: "Non possiamo permetterci di arrivare ad un punto in cui le persone che hanno davvero bisogno di cure non trovino più posto per essere curate". Per questo "serve grande solidarie tà e comprensione reciproca, aiuti concreti a chi e' in difficoltà, ma senza arrivare a contrapporre il lavoro alla salute. Uniti nel fare la cosa giusta, che temo appunto sarà una scelta obbligata ma che andrebbe compresa ed attuata senza ritardi", appunto un nuovo lockdown, scelta peraltro già fatta da Francia e Germania.

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