L'andamento del Coronavirus in Veneto (fonte Ministero della Salute)
L'andamento del Coronavirus in Veneto (fonte Ministero della Salute)

Venezia, 21 novembre 2020 - Continuano a crescere i contagi da Coronavirus in Veneto, che oggi, 21 novembre, toccano quota 119.726 (più 3.567 nelle ultime 24 ore, mentre ieri erano stati 3.468). Aumentano anche i morti: oggi se ne contano altri 67, dall'inizio dell'epidemia sono 3.190. Salgono gli attualmente positivi, che oggi sono 70.747 (più 2.060), e i negativizzati, che toccano quota 45.789 (più 1.440).

Continuano a crescere i ricoverati negli ospedali, che ad oggi sono 2.612 (+32): 2.321 sono in area non critica (+27), di cui 2.200 positivi (+30) e 121 negativizzati (-3). Sono 291 le persone in terapia intensiva (+5), di cui 275 positive (+8) e 16 negativizzate (-3).

A oggi, i soggetti in isolamento domiciliare in Veneto sono 39157, così suddivisi nelle varie province: Belluno 3299, Padova 7138, Rovigo 2868, Treviso 8664, Venezia 5621, Verona 6426, Vicenza 5141.

“Il 23 novembre - dichiara il presidente Zaia - daremo la nostra risposta rispetto al vaccino anti covid. Per noi è un lavoro stimolante, abbiamo la fortuna di poter contare sul lavoro della dottoressa Russo. In Conferenza Regioni abbiamo il professor Palù, sarà l'uomo giusto al momento giusto. E' stimolante perché utilizzeremo questa organizzazione anche per altre attività e ne uscirà una grande sanità. A gennaio avremo 3.400.000 dosi di vaccini, ci vogliono due dosi per ogni cittadino. Saranno dedicati al personale sanitario e alle categorie a rischio, anziani e case di riposo, a seguire crescendo di disponibilità di dosi, avremo imbarazzo della scelta".

“La nostra programmazione sanitaria è compressa - spiega il governatore - e dedicata solo al Covid. I nostri direttori sanitari sono tutti al lavoro. L'ordinanza che scade domani sera (quella della zona gialla plus, n.d.r.) sarà reiterata. Abbiamo mille terapie intensive utili in gran parte attrezzate, 166 arrivano dalle semi-intensive. I segnali positivi ci sono, ma con tre realtà a rischio: Verona, Vicenza e Venezia con numeri crescenti. Comunque anche per gli altri che stanno meglio occorre che i numeri si consolidino”.

“A Natale - afferma il presidente della Regione - dovremo stare fra pochi intimi, i familiari. Non fare assembramenti, riscoprire il senso della famiglia”. “Come accade per molti Paesi - conclude Zaia -, ad esempio per la febbre gialla, anche noi ci sposteremo solo con il passaporto sanitario per il Covid”.









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