Bologna, 16 aprile 2021 - Tornano a salire seppur lievemente i contagi in Emilia Romagna, così come il rapporto tra nuovi positivi e tamponi processati. Il bollettino Covid di oggi, 16 aprile, registra 1.275 casi (ieri 1.150) su un totale di 24.710 tamponi, il 5,1% (ieri 4,5%). Purtroppo, si contano altre 42 vittime del virus in regione, ma cala la pressione sulle strutture unitarie. Infatti, si liberano 99 posti letto nei reparti Covid, mentre le terapie intensive restano sostanzialmente invariate rispetto a ieri (-1).

Aggiornamento Bollettino Covid 17 aprile 2021 - Dati nazionali Covid Italia oggi: il bollettino del 16 aprile. Contagi Coronavirus delle Regioni

E oggi la Cabina di Regìa ha decretato il colore delle regioni. Su questo fronte nessuna novità: l'Emilia Romagna resta in zona arancione. Migliorano, tuttavia, alcuni parametri come l'indice Rt che passa dallo 0.81 della settimana scorsa a 0.78.

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Il Coronavirus in Italia: dati e tabella delle regioni

Calano i nuovi casi di Covid in Italia: nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute, sono stati 15.943 a fronte dei 16.974 di ieri; in aumento i tamponi (327.704 oggi contro i 319.633 di ieri) per cui il tasso di positività scende al 4,86%.

Torna a crescere il numero dei morti, 429 rispetto ai 380 di ieri, per un totale dall'inizio della pandemia di 116.366. In diminuzione la pressione sulle strutture ospedaliere: in terapia intensiva ci sono 3.366 pazienti (51 in meno rispetto a ieri, mentre sono 199 gli ingressi del giorno), i ricoverati con sintomi sono 24.743 (844 in meno).

Le regioni con il maggior numero di nuovi casi sono Lombardia (2.431), Campania (1.994), Puglia (1.537), Lazio (1.474) e Sicilia (1.370). I casi totali dall'inizio della pandemia sono 3.842.079.

Gli attualmente positivi rispetto a ieri scendono di 3.285 unità diventando 506.738, i dimessi-guariti sono 18.779 in più, per un totale di 3.218.975. In isolamento domiciliare figurano 478.629 persone.

Il Covid in Emilia Romagna: tutti i dati

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia Romagna si sono registrati 356.159 casi di positività. Dei 1.275 nuovi contagiati, 485 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.446 tamponi molecolari, per un totale di 4.207.177. A questi si aggiungono anche 11.364 tamponi rapidi.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 522 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 769 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,8 anni.

Sui 485 asintomatici, 337 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 56 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 14 con gli screening sierologici e 8 attraverso test pre ricovero. Per 70 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

I contagi nelle province dell'Emilia Romagna

La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Bologna con 288 nuovi casi, seguita da Modena (213). Poi Ravenna (164), Reggio Emilia (140), Rimini (110). Seguono Forlì (96), Ferrara (87), Parma (67); quindi Cesena (55), Imola (29) e Piacenza (26).

Covid Bologna: oggi 288 nuovi contagi

Sui 288 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 211 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 42 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 12 attraverso i test per categoria, 2 attraverso gli screening sierologici, 1 mediante i test pre-ricovero, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 20.

Tra i 288 nuovi contagi, 195 sono inseriti in focolai e 93 sono sporadici. Tre casi sono importati dall’estero e un caso da altre Regioni.

Altri 42 morti di Coronavirus

Purtroppo, si registrano 42 nuovi decessi: 5 a Parma (tre donne di 93, 88 e 60 anni e due uomini di 87 e 79); 5 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 85 e 73 anni;  tre uomini di 92,82 e 77 anni); 6 in provincia di Modena (una donna di 96 anni; cinque uomini  di 89, 85, 78, 63 e 54 anni); 13 in provincia di Bologna (cinque donne: una di 91 anni residente a Imola e quattro di 96, 83, 82 e 79 anni; otto uomini di 91,90, 89, 88, 87, 77, 73 e 57 anni); 2 nel Ferrarese (una donna di 57 e un uomo di 78 anni); 6 in provincia di Ravenna (una donna di 83 anni e cinque uomini: uno di 82 residente in provincia di Forlì-Cesena e quattro di 91,88, 87, 76 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 96 anni e un uomo di 82 anni residente in provincia di Ravenna); 2 nel Riminese (una donna di 79 e un uomo di 71 anni). Si segnala inoltre il decesso di una donna di 73 anni diagnosticata a Cesena ma residente fuori Emilia Romagna. Nessun decesso in provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.557.

Calano i malati effettivi, +2.362 guariti

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.362 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 279.482.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.120 (-1.129 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 61.442 (-1.031), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Diminuiscono i ricoveri

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 313 (+1 rispetto a ieri), 2.365 quelli negli altri reparti Covid (-99).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (invariato), 34 a Parma (+2), 31 a Reggio Emilia (+1), 60 a Modena (+1), 77 a Bologna (-1), 13 a Imola (-1), 39 a Ferrara (-1), 12 a Ravenna (-1), 8 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (+1) e 23 a Rimini (invariato).

Emilia Romagna, la mappa del virus

I casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono alla provincia in cui è stata fatta la diagnosi, sono così distribuiti: 22.340 a Piacenza (+26 rispetto a ieri, di cui 18 sintomatici), 24.961 a Parma (+67, di cui 40 sintomatici), 42.837 a Reggio Emilia (+140, di cui 74 sintomatici), 60.786 a Modena (+213, di cui 137 sintomatici), 76.524 a Bologna (+288, di cui 211 sintomatici), 12.047 casi a Imola (+29, di cui 16 sintomatici), 21.892 a Ferrara (+87, di cui 33 sintomatici), 28.068 a Ravenna (+164, di cui 107 sintomatici), 15.160 a Forlì (+96, di cui 58 sintomatici), 17.818 a Cesena (+55, di cui 42 sintomatici) e 33.726 a Rimini (+110, di cui 54 sintomatici)

Vaccini, somministrate 1.241.491 dosi

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su e, con l’avvio delle prenotazioni da lunedì, la fascia d’età 70-74 anni.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.241.491 dosi; sul totale, 372.403 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Riaperture, Bonaccini: "Dal Governo arrivano risposte concrete"

"Dal Governo arrivano risposte concrete al Paese, con l'indicazione di date che danno un orizzonte certo a molte delle attività chiuse da troppo tempo". Stefano Bonaccini commenta così la svolta sulle riaperture arrivata oggi dal Governo Draghi. "Dal 26 aprile verranno ripristinate le zone gialle, dove, così come in quelle arancioni, riapriranno scuole e ristoranti, anche la sera ma solo con tavoli e servizi all'aperto", sottolinea Bonaccini. "E' un piano che gradualmente prevede e dovrà prendere la riapertura di altre attività, dalle piscine alle palestre, dai cinema ai musei, dalle fiere ad altre attività culturali, spettacolari, sportive, turistiche. E' il
segnale che Regioni, Province e Comuni avevano chiesto al Governo, avanzando proposte per le riaperture". Il presidente del Consiglio Mario Draghi "ha parlato di un rischio ragionato, serviranno infatti comportamenti corretti e il rispetto delle regole di sicurezza (mentre prosegue la campagna vaccinale) per non dover tornare indietro, perché vogliamo continuare a riaprire, non dover tornare a chiudere".

Imola, 150 sanitari al Gp di Formula 1

Un segno di riconoscimento a nome di tutta la comunità regionale. 150 tra donne e uomini del personale sanitario della Ausl di Imola, tra coloro che di più sono stati impegnati contro il virus, e lo sono tuttora, assisteranno al Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna in programma da oggi a domenica all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. La competizione si svolge porte chiuse, ma nel pieno rispetto delle norme anti-Covid i sanitari ci saranno: 50 oggi, 50 domani e 50 domenica, diversi ogni giorno.

Sono medici, infermieri e operatori sociosanitari che lavorano nei reparti Covid di terapia intensiva e semi-intensiva, al pronto soccorso o come internisti all’Ospedale di Imola, ma anche professionisti della sanità pubblica, della medicina preventiva e dei centri vaccinali, che tutti i giorni della settimana, con il proprio lavoro, contribuiscono all’efficace funzionamento della ‘macchina’ regionale.

Tutte persone già vaccinate, prima e seconda dose, che nel pieno rispetto di ogni indicazione di sicurezza, dal distanziamento all’obbligo di mascherina, assisteranno in gruppi di 50 diversi al giorno alle prove libere di oggi, alle qualifiche di domani e alla gara di domenica.

A invitare gli operatori della sanità, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “Questo Gran premio è una grande vetrina per tutta l’Emilia-Romagna e per la Motor Valley in particolare, un momento in cui le luci si accendono su una regione, una terra e una comunità che ha dato prova di grande forza e capacità anche in questo terribile anno. Ci è sembrato giusto e doveroso - sottolinea il presidente -, con un invito dal valore simbolico, condividere un momento di sport e festa con chi da più di un anno si dedica ogni giorno alla lotta al virus. Ai 150 operatori sanitari che saranno presenti in rappresentanza di tutti i colleghi e le colleghe della sanità dell’Emilia-Romagna, diciamo davvero grazie, a nome dell’intera comunità regionale: per quello che hanno fatto non solo contro il Covid, ma perché la sanità continuasse a funzionare anche nell’emergenza”.

“Si tratta - chiude Bonaccini - del secondo appuntamento nel giro di pochi mesi con la Formula 1 a Imola dopo un’assenza che durava dal 2006: confidiamo di ripetere il GP anche il prossimo anno, finalmente con il pubblico presente. Ecco, se questo accadrà sarà anche merito dell’impegno e della dedizione dei professionisti della nostra sanità nella lotta al virus, fondamentale per uscire dalla pandemia: averli sugli spalti in questi tre giorni è davvero un onore”.

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