Bologna, 21 marzo 2021 - Iniziano, per fortuna, a vedersi gli effetti del superamento del picco di contagi da coronavirus in Emilia Romagna. E si vedono con il tanto atteso alleggerimento (anche se ancora troppo lieve) della pressione sugli ospedali. Oggi, infati, ci sono 5 letti di terapia intensiva in meno occupati da malati covid. Ci sono però 48 pazienti in piùnelle aree mediche. I contagi sono in calo rispetto a ieri, mentre il tasso di positività (oggi al 14,3%) non è significativo perché, come sempre, la domenica vengono svolti pochi tamponi e principalmente a persone con sintomi.

Zona rossa a Pasqua: per Emilia-Romagna e Marche poche speranze - Covid oggi: contagi in Italia del 21 marzo. Bollettino Coronavirus delle regioni

Ed è proprio quello di cui gli ospedali emiliano romagnoli hanno bisogno: una tregua, perché il livello di saturazione è pericolosamente alto: il 53% dei pazienti nelle terapie intesive regionali sono positivi al coronavirus, percentuale che sale al 54% nei reparti non critici. Significa che ci sono oggi 396 persone che hanno bisogno di sostegno delle macchina per restare in vita su un totale di 760 posti letto di terapia intesiva attiati. Una cifra altissima, che bisogna riuscire ad abbassare quanto prima. Ed è proprio questo parametro, assieme a quello sull'incidenza dei nuovi casi per 100mila abitandi (che ora è 403) che non lasciano molte speranze per un ritorno in zona arancione venerdì prossimo, 26 marzo, nemmeno in vista di Pasqua.

Bologna resta la provincia più colpita, unica con oltre 650 contagi, contando anche il terriorio Imolese. Modena segue con 368 nuovi casi, Poi Reggio (337) e Ravenna (214).

Covid oggi: i dati del contagio in Emilia Romagna

Sono 2.448 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi in Emilia Romagna (contro i 2.560 di ieri): gli asintomatici sono 1.152, di cui 695 trovati grazie al concact tracing. In calo anche le vittime: oggi 34 contro le 47 di ieri. Il dato più atteso è però quello dei ricoveri: oggi ci sono 396 persone nelle terapie intensive della regione (-5 rispetto a ieri) e 3.566 nelle aree mediche (-48). Un'ottima notizia, che si accompagna a un altro buon segnale: gli ufficialmente guariti di oggi (ossia quelli che hanno ricevuto la lettera dell'Asul di fine quarantena) sono 1.382, più dei nuovi casi attivi che sono 1.033, per un totale di 74.468. L'eta media dei novi malati è di 43, 3 anni.

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Le vittime covid in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 34 nuovi decessi: 2 in provincia di Piacenza (due uomini di 69 e 84 anni); 1 nella provincia di Parma (una donna di 61 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 81 e 83 anni e 2 uomini di 84 e 90 anni); 6 nella provincia di Modena (due donne di 91 e 93 anni e quattro uomini di 68, 83, 88 e 91 anni); 9 nella provincia di Bologna (3 donne, rispettivamente di: 59, 61 e 74 anni e 6 uomini: 74, due di 79, 84, 85 e 91 anni); 3 in provincia di Ravenna (tre donne di 79, 81 e 86 anni); 2 nel riminese (una donna di 90 anni e un uomo di 66); 5 a Forlì (tre donne di 67, 81 e 83 anni) e 2 a Cesena (una donna di 60 anni e un uomo di 57). Nessun decesso nel ferrarese.

I ricoveri negli ospedali

Sono 3.566 (+48) i pazienti reparti non critici e 396 (-5 rispetto a ieri) quelli nelle terapie intensive che dispongono di 760 letti: 9 a Piacenza (-1), 25 a Parma (+2), 32 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 83 a Modena (+1), 119 a Bologna (invariato), 32 a Imola (-1), 34 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (invariato), 9 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (-2) e 27 a Rimini (invariato).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come sono distribuiti i 2.448 nuovi casi di oggi: 36 a Piacenza (di cui 25 sintomatici), 184 a Parma (di cui 78 sintomatici), 337 a Reggio Emilia (181 sintomatici), 368 a Modena (di cui 239 sintomatici), 580 a Bologna (di cui 266 sintomatici), 98 casi a Imola (di cui 45 sintomatici), 164 a Ferrara (di cui 46 sintomatici), 214 a Ravenna (di cui 131 sintomatici), 137 a Forlì (di cui 101 sintomatici), 140 a Cesena (di cui 100 sintomatici) e 190 a Rimini (di cui 84 sintomatici). Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 6 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Un altro caso comunicato nei giorni precedenti è stato inoltre eliminato, in quanto giudicato non caso Covid-19.

Coronavirus: dati e contagi in Italia

Sono in ulteriore calo i nuovi positivi in Italia: oggi sono 20.159 contro i 23.832 di ieri e i contro i 25.735 di venerdì. Sono invece 300 le vittime in un giorno (ieri erano state 401). Il tasso di positività risale di mezzo punto al 7,2% (ieri era al 6,7%), ma anche in questo caso si stratta di un dato poco attendibile perché la domencia i tamponi sono sempre di meno. Attualmente i positivi sono 571.672 (+ 6.219), 540.740 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 27.484 di cui 3.448 in terapia intensiva (+61). I dimessi/guariti sono 2.699.762 con un incremento di 13.526 unità nelle ultime 24 ore. Le dosi di vaccino somministrate sono complessivamente 7.763.684. La Lombardia resta la regione con il maggior numero di contagi (4.003 nuovi casi), seguita da Emilia Romagna con 2.448, Campania  con 1.810 e Lazio con 1.793. 

I dati del Veneto - Il bollettino nelle Marche

La tabella dei dati per regione

San Marino: il 25% dei cittadini ha ricevuto la prima dose

Al termine della terza settimana di somministrazioni e in previsione dell'avvio dei richiami, che cominceranno oggi, la Repubblica di San Marino fa il punto sulla propria Campagna Vaccinale. Le somministrazioni da parte dell'Istituto per la Sicurezza Sociale della piccola Repubblica del Titano sono state eseguite a ritmi elevati superando quotidianamente le 300 dosi giornaliere inizialmente programmate. Sono infatti 7.923 le persone che hanno ricevuto la prima dose nei primi 21 giorni raggiungendo, secondo le stime, il 25% della popolazione vaccinabile. Quasi 7.000 i sammarinesi o residenti che hanno ricevuto il vaccino russo Sputnik V, le cui riserve ora scarseggiano e che presto però sarà rifornito.

Covid: che estate ci aspetta

"Penso che faremo un'estate diversa rispetto alle giornate che stiamo attraversando di oggi ancora con le restrizioni", è l'auspicio del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a Domenica In. "Sono ottimista - ha aggiunto - in questi mesi sono stato quello più duro chiedendo le misure più rigorose, credo che ora ci siano le ragioni per guardare con più fiducia alle prossime settimane. Ci sarà comunque bisogno di gradualità, non scomparirà tutto in un giorno 'X', ma con l'arrivo del vaccino il problema potrà essere superato. Credo che da qui alla fine dell'estate avremo un quadro completamente diverso da quello di questi giorni".

Medici e infermieri italiani candidati al Nobel per la Pace

E' ufficiale: i medici e gli infermieri italiani sono candidati al premio Nobel per la Pace dopo il benestare dell'Accademia dei Nobel di Oslo. "Sono le donne e gli uomini del nostro servizio sanitario. Sono persone che hanno svolto il loro dovere senza risparmiarsi un istante. E che continuano a farlo perché negli ospedali c'è ancora tantissima pressione", ha sottolineato Speranza intervistato da Mara Venier. "Tutti hanno capito quanto conta di avere un sevizio sanitario all'altezza che si prende cura di tutti", ha proseguito il ministro prima di aggiungere: "il miglor modo di ringraziarli è inverstire su di loro, su questi donne e uomini che sono stati protagonisti di questo difficile periodo".

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