Vaccini (foto di repertorio)
Vaccini (foto di repertorio)

Venezia, 22 marzo 2021 - Mentre prende quota la cura con i monoclonali in Veneto si punta a vaccinare tutti gli over 60enni dimessi dagli ospedali mentre scendono i nuovi positivi al Covid-19: oggi sono 981 contro i 1586 di ieri (totale 367536), ma aumentano le vittime e i ricoveri. Crescono anche gli attualmente positivi, oggi sono 39.174 (+220). Aumentano i nuovi decessi: oggi sono 14, mentre ieri erano 10 (totale 10362). Salgono i guariti: oggi sono 318000 (+747)

Crescono i ricoveri causati dal coronavirus in Veneto, oggi sono 1958 (+49). 1714 persone sono in area non critica (+43), di cui 1452 positive (+43) e 262 negativizzate (dato stabile). Sono 244 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (+6), di cui 219 positivi (+4) e 25 negativizzati (+2).

Zaia: "Siamo nella stessa situazione del marzo scorso"

“Considerando i 16.281 tamponi effettuati - afferma il Governatore Zaia -, si tratta di un'incidenza alla positività pari al 6%. Abbiamo 1958 pazienti ricoverati, praticamente siamo oggi allo stesso livello di marzo dell'anno scorso. Di questi 1714 sono in area non critica, 244 in terapia intensiva, un dato inferiore di un centinaio di unità rispetto al 356 del primo di aprile 2020: a fine mese, quindi, potremmo avere lo stesso numero di persone anche in terapia intensiva”.

"Puntiamo a immunizzare gli ultra 60enni: vaccini ai dimessi e precedenza a loro per i sieri in azienda"

"Puntiamo a immunizzare gli ultra 60enni. Dai prossimi giorni tutti i dimessi con più di 60 anni verranno vaccinati direttamente in ospedale. In più, tutti i parenti dei
lavoratori che faranno la vaccinazione in azienda, sono vaccinabili solo se hanno più di 60 anni. Il nostro obiettivo è aggredire questo target". Lo ha detto Luca Zaia, presidente della regione Veneto. "Per gli over 80 chiuderemo nella prima settimana di aprile"

Il governatore: “I monoclonali? Una terapia da primo soccorso: funziona nelle fasi iniziali"

"I monoclonali stanno prendendo quota - prosegue il Presidente Zaia -, diventerà una terapia da primo soccorso e funziona nelle fasi iniziali. E' una cura assolutamente che funziona e adesso arriverà un nuovo monoclonale della Roche che sarà ancora più performante".