Bologna, 30 marzo 2021 - La variante brasiliana è stata trovata anche in Emilia Romagna: lo rivela la nuova indagine rapida condotta dall'Iss e dal Ministero della Salute. La variante ha mantenuto una prevalenza pari al 4% (nella precedente indagine era pari a 4.3%), ma è in diminuzione nel numero totale in Umbria e in aumento, invece, nel Lazio.

Aggiornamento Il bollettino del 31 marzo

Sul fronte del bollettino, invece, arrivano buone notizie: è finalmente iniziata la lenta discesa della curva dei nuovi contagi da coronavirus in Emilia Romagna e, altrettanto finalmente, iniziano a calare anche i ricoveri negli ospedali, dato che ha raggiunto nei scorsi giorni livelli drammatici. Oggi nelle terapie intensive della regioni ci sono attualmente 392 malati (- 6 rispetto a ieri), su un totale di 760 letti disponibili in tutta la regione: il 52% è malato di covid, contro una media italiana del 41%. Nei reparti di area medica ci sono 3.486 pazienti covid (-54), il 54% dei pazienti è affetto da coronavirus contro il 44% in Italia.

Covid oggi in Italia: bollettino contagi del 30 marzo 2021. Dati Coronavirus: le regioni

Preoccupa però la pausa pasquale: pur essendo vietati gli spostamenti in Italia (e anche molte seconde case sono off limits per effetto delle varie ordinanze regionali), sono ammessi quelli internazionali. Dopo varie proteste, anche dalla Regione Emilia-Romagna, il governo ha annunciato un'ordinanza che impone tampone e quarantena per chi rientra da Paesi Ue.

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Coronavirus in Italia: i dati del 30 marzo 2021

Sono 16.017 i positivi al test in Italia nelle ultime 24 ore (ieri 12.916), secondo i dati del ministero della Salute. Il tasso di positività è del 5,3%, in calo del 2,9% rispetto a ieri, quando era all'8,2%. Sono invece 529 le vittime in un giorno (ieri 417). Scendono (-5) i ricoveri nelle terapie intensive, ma salgono quelli nei reparti non critici (+68).

La tabella per regione

Vaccini in Emilia Romagna: prenotazioni per chi ha 70-74 anni

Da lunedì 12 aprile in tutta l’Emilia-Romagna partono le prenotazioni per il vaccino anti-Covid dei cittadini dai 70 ai 74 anni: per i nati dal 1947 al 1951 sarà possibile fissare l’appuntamento utilizzando i consueti canali disponibili, dai Cup alle farmacie che effettuano servizio Cup, passando per tutti gli strumenti online a partire dal Fascicolo sanitario elettronico fino ad arrivare al telefono. Le vaccinazioni saranno effettuate nei 141 punti vaccinali già attivi da Piacenza a Rimini.  

Con le vaccinazioni "siamo a 20.000 dosi al giorno e dopo Pasqua abbiamo l'ambizione di passare a 30.000 dosi al giorno se continueremo a ricevere le dosi programmate", è la promessa dell'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, che ha risposto sul piano vaccinale questa mattina al question time in Regione. Ora la 'macchina' delle Ausl è concentrata sull'anticipo degli appuntamenti per gli over 80, con l'obiettivo di concludere "entro la prima metà di aprile le prime dosi, in modo che a fine aprile-inizio maggio si concluda la vaccinazione" con la seconda.

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Sulle vaccinazioni a domicilio delle persone che non possono uscire di casa, Donini ha ammesso che ci sono difficoltà a ritardi, ma anche queste somministrazioni "stanno accelerando". Le Ausl "hanno preso in carico questa situazione" con numeri telefonici dedicati, mentre i medici di base "possono segnalare autonomamente i casi". 

Covid oggi in Emilia Romagna: dati e contagi

Sono 1.187 i nuovi contagi di oggi in Emilia Romagna (ieri erano stati 2.011 nuovi positivi), con un tasso di positività che scende al 3,6%. Gli asintomatici sono 415, 273 dei quali individuati grazie al contact tracing. Sono però 67 le vittime (ieri 55), di cui 20 nella sola provincia di Bologna. I pazienti ricoverati in terapia intensiva erano 392 (- 6), 3.486 quelli negli altri reparti Covid (-54). Modena con 249 nuovi casi è la provincia più colpita: assieme a Bologna (234) è l'unica sopra ai ducento nuovi contagi.I guariti di oggi sono 1.917 e i casi attivi scendono di 797 unità, arrivando a quota 73.080. 

Covid oggi a Bologna

Dopo quasi un mese di zona rossa a Bologna i reparti di terapia intensiva sono ancora pieni al 90%. A spiegarlo è Luciano Attard, infettivologo del Policlinico Sant'Orsola, ospite di 'Vivavoce' su Radio 1. "Attualmente abbiamo il 90% delle terapie intensive sull'area di Bologna occupate e l'88% dei reparti di sub-intensiva - spiega Attard - che sono quelli che ci hanno fatto soffrire maggiormente nelle settimane precedenti". L'infettivologo ricorda che “Bologna è stata in assoluto nelle settimane scorse la città con la massima incidenza, perché siamo arrivati a 800 casi ogni 100.000 abitanti e ad avere 1.416 pazienti Covid ricoverati nei nostri ospedali. E' stato uno sforzo sovrumano", che ha portato anche a convertire progressivamente i posti letto in base alla crescita dei ricoveri.

Attard ci tiene anche a sottolineare che al momento, tra i pazienti in terapia intensiva, "c'è una quota notevole di persone più giovani" rispetto alla prima ondata. "L'avvento della variante inglese fa sì che ci sia una maggiore gravità nei pazienti anche in età meno avanzate - spiega l'infettivologo del Sant'Orsola - cosa che prima non succedeva". 

Covid: i morti di oggi

Uno dei pochi parametri in crescita del bollettini di oggi è quello dei decessi, che sono 67: 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 83 anni); 5 a Parma (4 donne, di 61, 72, 79 e 82 anni e un uomo di 71 anni); 5 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 85 e 100 anni, e tre uomini di 89, 92 e 94 anni); 9 nella provincia di Modena (6 donne, rispettivamente di 70, 76, 79, 80, 90 e 97 anni; 3 uomini, di 82, 93 e 101 anni); 20 nella provincia di Bologna (8 donne: di 68, 77,80, 83, 89, due 91 e una di 97 anni, e 12 uomini: di 56 anni- residente a Imola -, 72, due di 81, 82, 86, 88 – residente a Imola – poi 89, 90, due di 92 e uno 96 anni); 4 nella provincia di Ferrara (tutti uomini: due di 82, poi 87 e 88 anni); 5 in provincia di Ravenna (4 donne di 73, 80, 81 e 88 anni, e un uomo di 74 anni); 13 in provincia di Forlì-Cesena (3 donne: due di 85 e una di 89 anni; 10 uomini: 54, 63, 65, 75, due di 76, 82, due di 83, e uno di 87 anni); 5 nel riminese (2 donne, di 77 e 94 anni, e 3 uomini di 82, 83 e 84 anni).

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I ricoveri per coronavirus

Sono 3.486 i malati covid nei reparti di area medica (-54 rispetto a ieri) e 392 (- 6) quelli nelle terapie intensive, così distribuiti:  6 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 31 a Parma (+1), 31 a Reggio Emilia (-2), 76 a Modena (+1), 119 a Bologna (-3), 22 a Imola (-1), 37 a Ferrara (invariato), 21 a Ravenna (invariato), 10 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (-1) e 32 a Rimini (-1).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come sono distribuiti i 1.187 nuovi casi di oggi: 54 a Piacenza (di cui 31 sintomatici), 149 a Parma (di cui 114 sintomatici), 98 a Reggio Emilia (di cui 49 sintomatici), 249 a Modena (di cui 158 sintomatici), 234 a Bologna (di cui 172 sintomatici), 17 casi a Imola (di cui 7 sintomatici), 50 a Ferrara (di cui 22 sintomatici), 58 a Ravenna (di cui 13 sintomatici), 94 a Forlì (di cui 71 sintomatici), 66 a Cesena (di cui 59 sintomatici) e 118 a Rimini (di cui 76 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 13 casi, di cui 11 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 2 casi risultati non Covid-19.

L'andamento del contagio in Emilia Romagna

Ecco i grafici settimanali della regione, aggiornati al 29 marzo 2021:

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Tampone rapido in farmacia: stop al 'fai da te'

Sì ai tamponi antigenici rapidi in farmacia, ma ad apllicare il 'bastoncino' deve essere applicato da personale abilitato, novero nel quale rieentra anche il farmacista. Ma non il comune cittadino. Ecco la risposta del Consiglio di Stato che si è espresso sulla richiesta di legittimità dell'accordo stipulato lo scorso 11 dicembre tra la Regione Emilia-Romagna e le farmacie per l'esecuzione di test rapidi in farmacia. Il ricorso era stato presentato dall'Ordine dei biologi.

Finora le persone che usufruivano dei test rapidi per il coronavirus nelle farmacie emiliano-romagnole dovevano prelevare da sé il campione naso-orofaringeo.

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