Ancona, 7 aprile 2021 - Dopo le feste pasquali, quando sono stati processati pochi tamponi, tornano a salire i contagi nelle Marche. I dati, tuttavia, sono più bassi della settimana precedente. E anche il rapporto tra nuovi positivi e test cala. Il bollettino Covid di oggi, 7 aprile, infatti, registra 286 casi su 2.190 esami effettuati (ieri 66 su 317) nel percorso nuove diagnosi: il 9% (ieri 20,8%). Purtroppo 20 i decessi. 

 

Emilia Romagna verso la zona arancione, ecco quando

Il Servizio Sanità della Regione Marche rende noto che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5.459 tamponi: 3.190 nel percorso nuove diagnosi e 2269 nel percorso guariti. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1691 test e sono stati riscontrati 79 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi-testati è pari al 5%.

Coronavirus Marche, i dati dei contagi nelle province

Come detto, i positivi nel percorso nuove diagnosi sono 286, 38 con i sintomi del Coronavirus: 33 in provincia di Macerata, 53 ad Ancona, 128 a Pesaro e Urbino, 21 a Fermo, 34 ad Ascoli Piceno e 17 fuori regione.

Il totale dei casi dall'inizio dell'epidemia sale quindi a quota 90.720.

Le vittime del covid nelle Marche: 20

Venti morti correlati al Covid-19 nelle Marche in 24ore di cui otto della provincia di Ancona e cinque del Maceratese. Lo evidenzia l'aggiornamento del Servizio Sanità della Regione: finora il bilancio regionale di vittime è di 2.737. Gli ultimi deceduti sono dieci donne e dieci uomini tra i 65 e i 98 anni, tutti con patologie pregresse ad eccezione di uno. Otto delle persone morte erano dell' Anconetano: un 65enne di Cerreto d'Esi, una 75enne di
Falconara Marittima, un 76enne e una 93nne di Ancona, una 86enne di Jesi, una 88enne di Fabriano, un 92enne di Camerano senza patologie pregresse, un 94enne di Cupramontana. Cinque morti del Maceratese: un 69enne di Apiro, un 83enne di Tolentino, una 85enne di Civitanova Marche, un 86enne di Montecosaro e una 91enne di Macerata. Tre delle vittime risiedevano in provincia di Ascoli Piceno (una 73enne di San Benedetto del Tronto, un 79enne di Ascoli Piceno e una 82enne di Monteprandone), due nel Pesarese (un 87enne di Pesaro e una 98enne di Gabicce Mare), una nel Fermano (una 85enne di Fermo). Infine è deceduto nelle Marche un 61enne di Mondragone (Caserta).

L'origine dei contagi

Dei 286 nuovi contagi, 84 nascono in casa, 55 da contatti stretti con persone positive, 6 sul lavoro, 2 in ambienti di socialità, 1 in contesto assistenziale, 2 sono stati rilevati grazie allo screening del percorso sanitario e 1 proviene da fuori regione. Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Il bollettino di ieri

Sedici i nuovi decessi registrati ieri, di cui nove residenti nella provincia di Ancona. Si tratta di tutti i soggetti alle prese con patologie pregresse, il più giovane dei quali è il 51enne di Cerreto d’Esi, Daniele Paganelli, spirato all’ospedale di Civitanova Marche dove era ricoverato ormai da diverso tempo. Insieme a lui la provincia piange altre otto persone che non ce l’hanno fatta: un 61enne di Senigallia, un 68enne e un 91enne di Falconara, una 74enne di Maiolati, un 76enne di Castelfidardo, un 80enne di Cupramontana, una coetanea di Fabriano e un 84enne di Chiaravalle. Due vittime erano della provincia di Pesaro e Urbino, un 93enne di Pesaro e un 71enne di Cagli, entrambi deceduti all’ospedale di Pesaro. Due decessi nel Fermano: una donna di 57 anni di Petritoli e un’altra donna di 74 anni di Montelparo; due nella provincia di Macerata: un 79enne di Muccia e un 89enne di Montefano.

Con quest’ultimo drammatico report diventano così 2.717 i positivi all’infezione virale spirati in regione dall’avvio dell’epidemia a inizio marzo 2020: il 97,1% era alle prese anche con altre malattie, mentre l’età media è di 82 anni. La provincia di Ancona continua ad avvicinarsi a quella di Pesaro nella lista più triste, visto che attualmente sono 849 gli abitanti del territorio di pertinenza del capoluogo dorico deceduti rispetto ai 913 della provincia più a nord della regione. Nella tragica graduatoria molto più distanti il Fermano (261 decessi) e l’Ascolano (216). 

Saltamartini: "Obiettivo ridurre la pressione ospedaliera"

La Regione Marche ha aggiornato le indicazioni operative per la gestione domiciliare del paziente acuto confermato o sospetto Covid 19 e ha dato mandato all’Asur di procedere al monitoraggio della loro applicazione. “ L’obiettivo – spiega l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini – è quello di ridurre la pressione e il carico sulle strutture ospedaliere e residenziali territoriali gestendo efficacemente a casa i pazienti con forme di malattia da lievi a moderate. Pertanto si è anche imposta la necessità di condividere un documento, sulla base della letteratura scientifica e dell’esperienza clinica maturate nel corso dell’epidemia, con le indicazioni operative più aggiornate sulla gestione del paziente a domicilio, fermo restando la centralità del medico di famiglia o pediatra di libera scelta che conoscendo le patologie pregresse, i fattori di rischio e il contesto socioambientale del paziente, può intervenire prescrivendo i farmaci più appropriati con un timing corretto".

"Ricordo inoltre - ha sottolineato l'assessore regionale alla Sanità - che nella stessa direzione di riduzione dei ricoveri vanno anche le terapie con anticorpi monoclonali che la Regione Marche ha adottato per prima in Italia e che stanno riscuotendo ottimi risultati ”.

Nel documento riveste importanza cruciale la stretta collaborazione tra i medici delle cure primarie e il personale delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), sia rispetto al monitoraggio e alla gestione domiciliare dei pazienti che non richiedono l’ospedalizzazione, sia rispetto all’identificazione precoce dei parametri e delle condizioni cliniche a rischio di evoluzione della malattia.



Rientro a scuola, Castelli: "Evitare assembramenti"

“La prima regola per evitare assembramenti è che ciascuno adotti comportamenti appropriati. Allo Stato chiediamo più risorse per intensificare i controlli sui mezzi di trasporto pubblici, ma ciascuno deve fare la propria parte con responsabilità ”. È l’appello che l’assessore regionale ai Trasporti, Guido Castelli, rivolge ai ragazzi, alle famiglie, al sistema scolastico, alla vigilia della ripresa delle lezioni al 50% nelle scuole superiori. Un invito a collaborare, “in un momento in cui cominciamo finalmente a intravedere la luce”.

Ieri Castelli ha incontrato le prefetture marchigiane. “Il quadro che è emerso – riferisce – è quello della validità dei protocolli prefettizi adottati e perfezionati, nel corso dell’anno, d’intesa con il sistema scolastico e trasportistico di ciascuna provincia, che prevedevano anche servizi di trasporto aggiuntivi. Un’organizzazione collaudata che rimettiamo in campo anche in questa nuova ripartenza, con una generale condivisione di tutte le parti coinvolte".

"La Regione Marche torna a chiedere con forza allo Stato di destinare risorse appropriate a favore delle aziende di trasporto e delle amministrazioni comunali per garantire e intensificare i controlli a terra. Che saranno più efficaci se ciascuno assumerà comportamenti responsabili, al di là di ogni controllo possibile”, ha aggiunto l'assessore Castelli.



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