Covid: la situazione dei contagi in Emilia Romagna
Covid: la situazione dei contagi in Emilia Romagna

Bologna, 31 ottobre 2021 - I contagi Covid riprendono a crescere e colpiscono gli anziani e i più fragili che diventano di nuovo i sorvegliati speciali della pandemia. Sotto le Due Torri, mentre si cerca di accelerare con la somministrazione delle terze dosi agli over 80 e agli ospiti delle Cra, in dieci strutture sono stati scoperti 73 positivi dovuti a focolai che hanno fatto scattare l’allerta da parte dell’Ausl di Bologna.

Coronavirus 31 ottobre 2021, il bollettino covid di oggi in Emilia Romagna. Dati e contagi

"Le situazioni più critiche coinvolgono due case di riposo e una Cra – spiega Lorenzo Roti, direttore sanitario dell’Azienda –, ma ci sono altre cinque strutture in cui registriamo dei contagi. Complessivamente ora i casi attivi sono 59 tra gli ospiti, con venti ricoverati, e 14 tra gli operatori". Gli anziani trasportati in ospedale si trovano nei reparti di degenza ordinaria. Adesso sono attesi i risultati dei tamponi a cui sono stati sottoposti tutti gli altri ospiti e gli operatori per monitorare l’andamento del contagio. L’attenzione maggiore, da parte dell’Ausl, è concentrata sulle case di riposo. "Siamo preoccupati perché in quelle realtà non c’è personale sanitario e quindi per tenere sotto controllo la situazione ed evitare ricoveri non necessari – prosegue Roti – abbiamo già attivato nei distretti delle task force socio-sanitarie che si avvalgono di personale infermieristico e medici Usca: questi gruppi ogni giorno vanno a visitare i pazienti per garantire l’adeguata assistenza e, inoltre, per consulenze specialistiche possono avvalersi dei geriatri e degli specialisti delle cure palliative". Nel territorio dell’Ausl il valore dell’Rt è salito a 1,12: per il direttore sanitario "ci sono tutti i segnali per un incremento lineare dell’epidemia a livelli di maggior impegno per i prossimi giorni".

Terza dose vaccino in Emilia Romagna: chi può prenotare e come fare

Gianluigi Pirazzoli, presidente regionale di Anaste, l’Associazione delle strutture per la terza età, "a cui in Emilia-Romagna aderiscono 38 strutture", ammette che "il virus circola e non possiamo far finta di niente. Ho consigliato di alzare asticella della prevenzione a tutti gli associati e per la Fondazione Istituto Sant’Anna e Santa Caterina di Bologna, che presiedo, ho dato indicazione al personale di indossare le mascherine Ffp2 al posto delle chirurgiche, rinnovando l’invito a osservare sempre il distanziamento, l’igiene e la pulizia. Una spesa in più, ma con il Covid non si scherza".

Il presidente in questi giorni è concentrato sull’avvio della terza dose. "In alcune strutture di Modena, Ferrara, Rimini e Bologna sono già iniziate le somministrazioni. Qui stiamo raccogliendo i consensi da parte degli operatori e dei residenti, per alcuni dei quali è necessaria la firma dei parenti. In ogni caso – riflette –, mi aspetto un’altissima adesione: ormai credo che la gente si sia resa conto che il vaccino è l’unica arma che abbiamo per uscire dalla pandemia".

Pirazzoli attende le équipe di vaccinatori dell’Ausl. "Il personale poteva fare un corso on line per somministrare la terza dose – osserva –, ma le modalità di conservazione e la preparazione non sono come quelle dell’antinfluenzale, così abbiamo preferito attendere le squadre dell’Ausl che si fermeranno da noi diversi giorni: nell’Istituto dove lavoro ci sono 400 persone da vaccinare, tra cui 250 ospiti".