Bologna, 27 gennaio 2021 – I dati sui contagi da coronavirus sono ancora in discesa: oggi il bollettino parla di 923 casi in più rispetto a ieri (quando già si era registrato un calo con un boom di guariti: più di 3mila). La percentuale dei positivi 23.751 tamponi è ancora in calo: 3,9% (ieri era al 4%) dopo il raddoppio del weekend. Continua quindi la corsa dell'Emilia Romagna verso la zona gialla, che potrebbe essere decretata per la nostra regione dalla prossima settimana, secondo le speranze di Bonaccini (indagato per la vicenda di Jolanda di savoia) così come per i presidenti di Veneto e Marche. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,3 anni. Sono 38 i decessi. In Italia balzo dei positivi: sono 15.204 i contagi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 467 (Ieri i positivi erano stati 10.593 e i morti 541).

Aggiornamento Il bollettino Coronavirus del 28 gennaio

 

Indagine epidemiologica

Sui 451 asintomatici, 303 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 64 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 con gli screening sierologici, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 66 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Reggio Emilia con 132 nuovi casi, poi Ravenna (116) e Bologna (104). Seguono Rimini (93), Ferrara (89), Piacenza (84), Forlì (69), Cesena (67), il Circondario Imolese (60). Infine, Modena (55) e Parma (54).

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.159 tamponi molecolari, per un totale di 2.929.686. A questi si aggiungono anche 453 test sierologici e 9.592 tamponi rapidi.

Guariti e in isolamento 

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.918 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 156.088. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 48.106 (-1.033 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 45.615 (-1.011), il 94,8% del totale dei casi attivi.

I decessi in dettaglio

Purtroppo, si registrano 38 nuovi decessi: 6 a Piacenza (2 donne, di 87 e 92 anni, e 4 uomini rispettivamente di 76, 87, 89 e 92 anni); 1 in provincia di Parma (un uomo di 86 anni); 3 nella provincia di Reggio Emilia (tutte donne, di 80, 82, 93 anni); 5 nella provincia di Modena (3 donne –  di 68, 82, 94 anni – e 2 uomini di 86 e 93 anni); 1 in provincia di Bologna (un uomo di 68 anni); 3 nel ferrarese (2 donne, di 85 e 89 anni, e 1 uomo di 70 anni); 8 in provincia di Ravenna (3 donne – di 72, 93 e 95 anni – e 5 uomini, rispettivamente di 48, 75, 80, 81, 91 anni); 9 in provincia di Forlì-Cesena (4 donne – rispettivamente di 85, 87, 92, 93 anni, quest’ultima deceduta però a Ravenna –;  e 5 uomini, di 65, 74, 84, 90, 91 anni), 2 nel riminese (entrambi uomini, di 80 e 93 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.307.

Ricoveri in calo

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 210 (-10 rispetto a ieri), 2.281 quelli negli altri reparti Covid (-12). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 18 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 16 a Parma (-2), 18 a Reggio Emilia (-2), 42 a Modena (-2), 41 a Bologna (-2), 14 a Imola (invariato), 26 a Ferrara (invariato), 11 a Ravenna (+1), nessun paziente a Forlì (-1), 3 a Cesena (-1) e 21 a Rimini (invariato).

L'andamento dei contagi provincia per provincia

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.154 a Piacenza (+84 rispetto a ieri, di cui 33 sintomatici), 15.027 a Parma (+54, di cui 22 sintomatici), 28.389 a Reggio Emilia (+132, di cui 46 sintomatici), 37.725 a Modena (+55, di cui 45 sintomatici), 42.175 a Bologna (+104, di cui 62 sintomatici), 6.750 casi a Imola (+60, di cui 29 sintomatici), 12.304 a Ferrara (+89, di cui 21 sintomatici), 16.281 a Ravenna (+116, di cui 74 sintomatici), 7.962 a Forlì (+69, di cui 56 sintomatici), 9.044 a Cesena (+67, di cui 44 sintomatici) e 19.690 a Rimini (+93, di cui 40 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Sono stati inoltre eliminati 9 casi, sempre comunicati in precedenza, in quanto giudicati non Covid-19. Infine, in seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati è stata eliminata una persona deceduta in provincia di Rimini, in quanto la causa del decesso non è Covid. 

Coronavirus oggi, bollettino Covid del 27 gennaio. Dati contagi Italia e regioni

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Continua la lotta al virus: novità da Immuni sul contact tracing

 

Il Coronavirus in Italia: dati e tabella dalle regioni

In Italia balzo dei positivi: sono 15.204 i contagi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 467 (Ieri i positivi erano stati 10.593 e i morti 541).Ieri sono stati 10.593 i nuovi casi di Coronavirus e 541 i morti in 24 ore, con 541 vittime. Il tasso nazionale era pari al 4,1%. 

App Immuni: cambia l'allerta

La Regione - spiega l'assessore Raffaele Donini (video) - segnala una novità importante per quanto riguarda l'app Immuni. Dal primo febbraio, infatti, sarà disponibile una nuova modalità per segnalare la propria positività. Basterà una telefonata al numero verde da parte del paziente per far attivare la procedura di allerta di Immuni, che manderà una notifica immediata a tutti coloro che sono entrati in contatto col caso positivo. Nella nostra regione, questo strumento è di particolarmente importante, in quanto siamo terzi in Italia sia per numero assoluto di download che per percentuale di installazione rispetto al numero dei cittadini.

Andamento crescita contagi ogni 5 giorni

 

Ok ad AstraZeneca, si investe su Reithera

Per quanto riguarda i vaccini, invece, è attesa per oggi l'approvazione europea al vaccino AstraZeneca. Nel frattempo, conforta la notizia che l'Italia stia accelerando sulla via di un vaccino nazionale, Reithera: alcuni milioni di dosi del vaccino potranno essere somministrate da settembre: lo ha detto il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, nella trasmissione 'Buongiorno' di Sky Tg24. "Sarà possibile somministrare alcuni milioni di dosi del vaccino italiano, ma non prima di settembre", ha osservato Palù. Le dosi del vaccino, ha aggiunto, "potrebbero integrare la disponibilità di oltre 200 milioni di dosi che era stata messa in preventivo d'acquisto, ma che sta ritardando". 

E "lo Stato italiano entra con capitale pubblico in ReiThera. È una scelta giusta e importante. Da questa crisi dobbiamo uscire più forti per garantire la salute delle persone oggi e domani", è l'annuncio del ministro della Salute Roberto Speranza sui social.

Vaccino covid in Emilia Romagna

Continua a gonfie vele anche la campagna vaccinale: la casa di riposo "Villa dei Ciliegi" di Valsamoggia, in provincia di Bologna, è tra le prime ad aver raggiunto la meta. Infatti è riuscita a completare la vaccinazione per ospiti e operatori con il richiamo, effettuato ieri, dopo le prime dosi somministrate tra il 4 e 5 gennaio. 

Alle ore 14 di oggi sono state somministrate complessivamente 148.900 dosi, di cui 4.626 oggi; sul totale, 23.675 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Ipotesi zona 'rosso scuro'

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Cresce la proccupazione per la contestata classificazione europea, che vedrebbe l'Emilia Romagna, assieme a Veneto, Friuli Venezia Giulia e provincia autonoma di Bolzano, in zona 'rosso scuro', con limitazioni per i cittadini negli spostamenti all'interno dell'Ue. Il mondo economico trema di fronte a questa ipotesi, che sarebbe un duro colpo proprio nel momento di maggiore difficoltà. La Regione promette di aumentare i fondi destinati ai ristori, soprattutto per il settore della ristorazione, che è stato duramente colpito dalle limitazioni imposte dalla pandemia.

Long covid

Talvolta i sintomi del covid come stanchezza, tosse e scarsa percezione di odori e sapori continuano anche dopo la guarigione.  Ne ha parlato anche Paolo Bassi, primario del reparto Malattie Infettive dell'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, che definisce questa condizione "sindrome depressiva post Covid", caratterizzata dal timore dei guariti di non poter più tornare come prima. Fortunatamente queste paure sono, secondo il primario, del tutto infondate: "stanchezza o altri sintomi sono assolutamente normali, si tratta di situazioni transitorie, non si sono osservate lesioni definitive". 

Nuova arma contro il covid dalle cellule staminali

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Un'altra arma nella lotta alla pandemia viene da uno studio coordinato dall'Azienda Ospedaliera di Modena, che coinvolge altri sei centri italiani. Si tratta delle cellule staminali, che dovrebbero agire spegnendo l'infiammazione che porta al crash del sistema respiratorio e quindi al rischio di complicanze, causando talvolta la morte del paziente. La sperimentazione clinica (video) partità a breve.

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